

Ai civici 82/84 di viale Cavour è affisso un cartello: “la sede fisica del nostro laboratorio chiude il 31 luglio“. Ci ricorda che “ogni forma di vita è in continua evoluzione” e ci annuncia che anche il progetto The Mosshelter avviato da Marco Cesari nel 2017 (ne avevamo parlato qui) evolve e si sposta in un’altra sede.
“Che succede Marco? Dove andrai? Che pensi di fare?“: oltre ai familiari e amici, glielo hanno chiesto i tanti clienti di questi otto anni di attività, i passanti più o meno abituali che sempre sbirciavano la vetrina piena di piantine, gli lanciavano un saluto o gli portavano il cane per una carezza. E glielo abbiamo chiesto anche noi, perché ci eravamo affezionati a questo rifugio di muschi e umanità. Ma prima facciamo un riassunto per ricordare di cosa stiamo parlando.

A 23 anni, con l’entusiasmo di chi torna da un anno all’avventura in Australia e ha raccolto troppi stimoli per non condividerli, Marco, classe 1993 e diploma in architettura del verde all’Istituto Navarra, ha scoperto un’attività che lo appassiona e non è ancora diffusa in Italia: realizzare terrarium e mossarium. Microgiardini in vetro fatti di muschi e piccole piante che ricreano sottovuoto un ambiente quasi completamente autosufficiente. Marco intuisce che c’è uno spazio di mercato nel quale inserirsi e ci si lancia a capofitto.
“Questo mondo deriva dagli acquari, che realizzo da tempo. Fin da piccolo ho avuto una predisposizione al contatto con la natura, anche se per come sono, sagittario, inquieto, con un forte bisogno di stimoli continui, non avrei mai pensato di dedicarmi ad un lavoro di pazienza e minuzia come questo. Forse l’ho fatto proprio per trovare pace, equilibrio, costringermi a stare fermo e concentrarmi. Una terapia, un rifugio appunto, da cui il nome del negozio. Il muschio per me è uno degli organismi più affascinanti, lo troviamo in tutto il mondo, è un bioregolatore naturale che controlla gli scambi e i processi vitali, influisce anche sulle persone, quella che io chiamo empatia naturale“.
Richiamato a Ferrara “dalla sua energia spirituale e alchemica“, Marco si è così dedicato mente e cuore alla sua piccola impresa, fatta di fittonie, felci, edere, terra, lapillo e ghiaia. Sempre con forbici e pinze in mano. Prima nei mercatini, poi fra le mura dove tanti hanno apprezzato le sue creature e che ora si prepara a lasciare. E qui torniamo al presente.

“Io sono caos, ho bisogno di adrenalina, questi anni passati nel bunker laboratorio sotto al negozio mi hanno dato tanto, ma ho iniziato a sentirmi costretto, impaziente di uscire e tornare in mezzo alla natura, all’aria aperta. Non a caso le altre mie passioni sono il carpfishing, lo skate e le installazioni artistiche botaniche. Inoltre, le richieste sono diventate sempre più pretenziose e non in linea con i tempi e le caratteristiche del mio modo di lavorare, e la guerra in Ucraina ha fatto lievitare i costi dei materiali. Ho capito che si stava chiudendo un capitolo, sono dispiaciuto, ma non triste, inizia un nuovo ciclo“.
Nel cartello in vetrina si legge “con il tempo abbiamo sentito il bisogno di ampliare il nostro sguardo. Non più solo microambienti racchiusi nel vetro, ma giardini e spazi verdi da vivere, attraversare, con cui entrare in relazione. Il progetto continua in una nuova sede dove ci concentreremo sempre più su landscaping e giardinaggio, continuando a creare terrarium, organizzare workshop e sviluppare nuovi progetti dedicati al mondo vegetale. Un’evoluzione naturale che parte dalle stesse radici e guarda a nuovi orizzonti“.
Così eccoci qui a Codrea, nella casa di Marco immersa in un grande giardino che inizia dalla sulla strada e arriva fin dentro casa, senza soluzione di continuità.

“Da qui in poi la mia strada è quella del paesaggismo, legato alla tutela ambientale e alla riqualificazione urbana. Dedicherò una particolare attenzione alla progettazione di ambienti d’acqua, volendo preservare sia quello che c’è in superficie, sia quello che è sotto. Una recente esperienza in Giappone mi ha permesso di partecipare alla cura e realizzazione dei loro giardini e di apprendere alcune delle loro tecniche. Occuparsi del verde per loro non è sfalciare l’erba, ma una vera e propria filosofia. I loro giardini diventano il loro mondo e arrivano a investirci fino a 70 mila euro, mentre qui al massimo si parla di 1500 euro. Ma prima che una questione economica, è culturale. Mi piacerebbe trovare una mia via di mezzo e ho già iniziato a sperimentarla in questo piccolo parco, dove, accanto a piante tradizionali, ne sto introducendo di esotiche, anche perché in linea con il cambiamento del clima che stiamo vivendo“.

Racconta attraversando i percorsi che sta realizzando nei mille metri quadri attorno a casa, fatti di erbacee, arbusti, cespugli, piante acquatiche e alberi disposti attorno a sentieri, collinette e pozze d’acqua, immaginando i ruscelli che vuole creare. Stipa, gaura, penniseto, carex, eucalipto, “la pianta degli aborigeni, legata al mio amore per l’Australia, ma con diverse controindicazioni“, accanto a betulle, salici, gelsi, cotinus, papiri, cedrella sinensis, palme e kiwi.

Attorno al muro della casa ci sono dei vasconi pronti ad ospitare piante da fiore per gli impollinatori, dalle finestre già scendono rampicanti e all’ingresso un grande terrario sta per diventare la dimora di piante che si svilupperanno lungo la tromba delle scale. “Sto provando combinazioni, resistenza, necessità. Mi rendo conto che alcune convivenze sono impossibili, alcune hanno bisogno di tanta, troppa energia, mentre altre mi sorprendono per la capacità di adattamento“.



Un po’ come accade con le persone. Poi si gira l’angolo e improvvisamente ci si trova davanti ad una grande rampa da skate, ricavata tra gli alberi. “Non so perché le fanno sempre in mezzo al cemento, senza mai verde attorno, guarda questa che bella“. Osserva compiaciuto Marco, dimostrando come comunque, nel caos della natura e della mente umana, tutto riesca sempre a trovare il suo equilibrio.

Cesari ha tenuto un laboratorio al TEDxFerrara: se non c’eravate, potete seguirlo sui social per restare aggiornati sulle sue nuove avventure.
Informazioni
TheMosshelter


