di Giulia Bellotti
Il Parco del Delta del Po è un luogo magico, dinamico e intriso di biodiversità, che si estende tra Emilia-Romagna e Veneto ospitando oltre 400 specie animali e circa 1.000 specie vegetali, vanta circa un milione di visitatori all’anno – 400.000 solo nell’anello ciclabile – con picchi in primavera e autunno.
E dove sarebbe mai potuta nascere, se non nel cuore pulsante di questo territorio, la prima scuola di birdwatching in Italia? È proprio qui, nella Valli di Comacchio, che è stato presentato un progetto unico nel suo genere: una vera e propria scuola di birdwatching, con lezioni, dispense e prove pratiche sul campo, la prima in Italia.

“Nessun uomo salverà mai ciò che non ama”, afferma Aida Morelli, presidente del Parco del Delta del Po, da sempre impegnata per la tutela ambientale e la valorizzazione del paesaggio, che ci accoglie alla conferenza stampa di presentazione, organizzata a Stazione Foce. All’incontro sono presenti figure di spicco nel mondo del birdwatching, della scienza e dell’ecologia. Giampiero Sammuri, naturalista e dirigente di diverse aree protette, Ex Presidente di Federparchi e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, specializzato in ornitologia, esprime chiaramente l’amore per questa branca della zoologia: “Tutto nasce dalla passione, poi si passa alla parte scientifica – afferma – perché tutti quelli che studiano gli uccelli, sono per prima cosa dei birdwatcher”.

Per osservare questi animali serve etica ed è necessario apprendere le tecniche per non disturbare gli animali nei loro habitat e il binocolo è lo strumento che accorcia le distanze tra noi e loro, rispettando le norme necessarie per una buona convivenza.
Francesco Petretti, moderatore dell’incontro, nonché biologo, ornitologo, divulgatore scientifico e conduttore televisivo italiano – possiamo trovare tantissimi suoi documentari trasmessi su Il mondo di Quark e Geo&Geo – racconta come è nata questa sua passione: era un bambino e si trovava nella sua casa a Roma, fuori dalla finestra vide una cinciallegra, così preso dalla curiosità sfogliò l’enciclopedia per capire che specie fosse e da li scoprì che esistevano tantissime varietà di uccellini. Una storia semplice, che da inizio a una passione lunga ormai 60 anni e che vuole continuare a tramandare.
Se si pensa al birdwatching si tende a credere che l’utenza media sia principalmente adulta: in realtà, dopo il lockdown del 2020 sono sempre di più i ragazzi e le ragazze – la cosiddetta GEN Z – ad avvicinarsi a questa passione, con un incremento del 75% rispetto agli anni passati. Il birdwatching è infatti un vero e proprio punto di congiunzione di tanti mondi: dal turista che diventa viaggiatore – compenetrando nel luogo che esplora, diventando parte anch’esso di quell’ecosistema – alle tradizioni e alle passioni tramandate in famiglia, alla scoperta del nuovo, alla curiosità. La natura è capace di regalare tranquillità, addirittura nel Regno Unito diventa prescrizione medica: stai male? Fatti due passi all’aria aperta!
Ma in cosa consiste la scuola di Birdwatching?
L’offerta formativa è formata da tre livelli di difficoltà:
- Base e Advanced – corsi gratuiti di 8 ore totali svolte nella stessa giornata, suddivisi in 6 ore di teoria e 2 di pratica: in questi due primi step si imparerà gradualmente a identificare gli uccelli in base a specie, forma, proporzioni, colore, si imparerà a utilizzare gli strumenti digitali come eBird e il riconoscimento dei canti, attraverso lezioni e dispense che saranno rilasciate ai partecipanti a fine corso, assieme a un attestato di partecipazione, e alla messa in pratica sul campo.
- i corsi Master, a pagamento, saranno finalizzati ad approfondire temi più complessi, come ecologia, migrazioni, tecniche di identificazione in diversi habitat e bioacustica.
Sarà inoltre possibile realizzare dal vivo sketchbook naturalistici dedicati agli uccelli e ai paesaggi, come quelli meravigliosi presentati alla conferenza di oggi da Alessandro Troisi, illustratore, editore e divulgatore scientifico, fondatore della casa editrice Pandion.

La scuola di birdwatching è promossa dal Parco del Delta del Po e da Swarovski Optik Italia – presente alla conferenza Franco Cernigliaro, Country Manager dell’azienda – con il patrocinio di EBN Italia.
I corsi si terranno presso la sede del Parco del Delta del Po in C.so Mazzini, 200 a Comacchio, mentre le prove pratiche saranno direttamente nelle Valli di Comacchio in uno dei sei percorsi disponibili, scelto in base alla stagione, in modo da avere la massima possibilità di avvistamenti. Le lezioni partiranno da settembre e le pre-iscrizioni per definire le date d’inizio e i gruppi sono già attive.
Informazioni
birdwatchingschoolparcodeltapo.it/
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Silvia Cantergiani allo 059-8677340.