Delitti tra le sabbie dei lidi5 minuti

Proviamo ad immaginare come sarebbero le indagini di Sherlock Holmes senza il fido Dottor Holmes  oppure quelle di Poirot senza il Capitano Hastin: ebbene anche le inchieste del maresciallo Zumpano, comandante della stazione dei Carabinieri di Porto Garibaldi, senza l’aiuto del suo fedelissimo amico Alfredo Franceschi, non potrebbero trovare la probabile soluzione se non grazie alla giusta alchimia tra senso del dovere, curiosità e coinvolgimento, indispensabili elementi per il perseguimento della verità nelle vicende narrate.

I tre romanzi, le cui “scene del crimine” trovano ambiente tra le dune, le pinete, i residence e le spiagge del Lido degli Scacchi, di Pomposa e di Volano, vedono come autore Ivan Furlanetto, svizzero di nascita da genitori italiani, ma ben presto trasferitosi prima nella pianura bolognese e poi a Savigno sull’Appennino Bolognese. Conosciuto poi il litorale ferrarese, il suo legame verso questa terra si è rinsaldato e consolidato sempre più negli ultimi anni. Trascorrendo nella sua villetta non solo le estati assolate ed affollate, ma pure le frizzanti e limpide giornate del primo autunno, come le nebbie misteriose novembrine e le giornate di burrasca e mareggiate invernali, lo scrittore è venuto così a maturare l’idea di ambientare i suoi romanzi gialli in questi ambienti lontani dalle città nevrotiche. Sono le medesime atmosfere che hanno anche ispirato vari romanzi di Valerio Varesi, da cui la fortunata serie televisiva “Nebbie e Delitti” interpretata da Luca Barbareschi nelle vesti del Commissario Soneri, anch’egli coinvolto in appassionanti vicende immerse in una ovattata, quasi sonnolenta, Ferrara e provincia. Ebbene è proprio in questi contesti che i personaggi di Ivan Furlanetto prendono vita e raccontano storie coinvolgenti, intrise di vicende misteriose con finali a sorpresa quasi inimmaginabili pure allo stesso autore nel momento della stesura delle prime parti del libro.


Dice Furlanetto alla presentazione del suo Delitti alle Dune:

 

“Mi sono lanciato decidendo chi dovesse morire e questo è stato un primo passo, ma su chi fosse l’assassino ho cambiato idea varie volte. I personaggi che entrano in gioco sono veramente tanti per cui nella fase centrale del libro occorre massima attenzione perché si rischia veramente di non sapere dove si vada a finire. Poi, verso la fase finale, dopo alcuni giorni di sospensione, ho avuto per così dire un’ispirazione per cui ho completato il tutto nel giro di pochi giorni. Quello che è certo è che non sono partito dalla fine e non è stato semplice anche per me decidere tutti i passaggi”

Nei tre romanzi, cui a breve ne seguirà un quarto che quantomeno al terzo si ricollegherà necessariamente per risvolti sentimentali dei personaggi stessi, le indagini del maresciallo e dell’immancabile amico tendono a coinvolgere il lettore suscitando nello stesso quasi il desiderio di andare a leggere l’ultima pagina e svelare fin da subito la soluzione del mistero. Ma se la trama principale deve seguire un filo ben preciso, nei gialli del maresciallo Zumpano si intrecciano inevitabilmente anche le vicende personali di personaggi immaginari, come lo stesso maresciallo, con quelle di personaggi reali a partire da Alfredo, in cui si riconosce appieno l’autore, per proseguire con i componenti della sua famiglia nonché amici vari. Come non citare la fedele e paziente moglie Ninni, preziosa in consigli, il figlio Marco, nonché la fedele segretaria Stefy, tutti a turno coinvolti ed “usati” per raccogliere informazioni e notizie utili alle indagini. Un cenno particolare infine per il cane Jerry, suo fedele compagno nelle lunghe passeggiate mattutine e serali, a volte indispensabili quali momenti per riflessioni e decisioni da prendere.

Continua Furlanetto:

“Nei miei  romanzi, alcuni personaggi sono reali, conoscenti ed amici di queste località marinare,  poi ovviamente inserisco altri invece completamente inventati. La vena autobiografica comunque non manca mai, nel senso che uno dei due personaggi principali e cioè Alfredo Franceschi praticamente sono io e vengo circondato dagli altri miei principali affetti familiari. Assieme al maresciallo Zumpano risolviamo questi casi in modo un po’ ortodosso, fuori dai canoni convenzionali,  proprio perché le indagini regolari a volte non permetterebbero di raggiungere i risultati auspicati.”

Non mancano in questi romanzi anche momenti conviviali attorno a tavole in locande o ristoranti della zona, tipici delle valli del comacchiese, quasi facendoci “venir fame – come aggiunge Furlanetto – per alcuni passaggi in cui sono decantati molti piatti tipici della cucina emiliana annaffiati da vari vini sempre locali”. Un po’, se ci è permesso un paragone, come nei romanzi di Camilleri in cui vengono a più riprese descritti i momenti in cui in ossequioso silenzio, estraniandosi completamento da tutto e tutti, il commissario Montalbano assapora fino in fondo le specialità culinarie tipiche della sua Sicilia. Conclude l’autore “chi legge questi libri può entrare nella storia, nella vicenda raccontata, perché tutto è abbastanza reale e può sentirsi seduto a fianco del maresciallo e dell’amico Alfredo a discutere dei vari delitti oggetto d’indagine”. Non ci resta dunque che attendere il nuovo romanzo per vivere la quarta indagine dei due personaggi con la stessa passione suscitata dalle precedenti vicende, lasciandoci ancora una volta coinvolgere nelle atmosfere così ben descritte dall’autore quasi fossero uno spot per le terre ferraresi.

IVAN FURLANETTO è nato a Zurigo il 25 dicembre 1962 da genitori italiani. All’età di 5 anni si trasferisce in Italia a San Giovanni in Persiceto (Bo) dove trascorre la sua adolescenza. Perito industriale elettronico, dal 1983 fa parte del mondo imprenditoriale artigiano ed è titolare di un’impresa edile. Ha pubblicato nel 2012 CiaoCiao (edizioni Albatros), firmandosi con lo pseudonimo Furla. La sua seconda esperienza letteraria è Delitto alle Dune (Maglio Editore, 2013). Successivamente ha scritto Maratona con delitto (Maglio editore, 2015) e quindi Mercoledì nero (Maglio editore, 2016).

2 commenti

  1. Mi hanno incuriosito molto .Sono solo in in chiave libraria o anche filmati come DvD? Ed i prezzi x i un eventuale acquisto?di tuttiquesti romanzi o dwd grazie

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