
21 Marzo ore 10:00 - 22 Marzo ore 18:00
Giornate del FAI di primavera

Giornate FAI di Primavera 2026, in programma per sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 con l’apertura di palazzi e beni ad Argenta, Ferrara, Codigoro, Comacchio, Stellata.
FERRARA, PALAZZO PARADISO – Palazzo Paradiso occupa quasi un intero isolato tra le odierne vie Scienze, Gioco del Pallone, Paradiso e Romiti. Coeva agli interventi urbanistici comprendenti il Castello Estense, il Palazzo Schifanoia e il Palazzo di Belfiore, questa dimora, sorta come pertinenza privata degli estensi, esercita nel tempo un ruolo di rappresentanza e controllo dei quartieri più popolati della città e con maggior concentrazione di attività commerciali. Il Palazzo, sorto nel 1391 per volere di Alberto V, fu dimora di corte e di rappresentanza, ospitò figure illustri come Baldassarre Cossa, durante il Concilio di Ferrara, papa Eugenio IV e l’imperatore bizantino Giovanni Paleologo. Dal 1567 l’edificio divenne sede dell’Università, nel tempo fu dotato di Teatro Anatomico, Orto Botanico, Museo, Accademia del disegno e “Libreria”. In seguito alla Devoluzione del Ducato Estense alla Santa Sede e il trasferimento della corte a Modena, Ferrara perse il suo patrimonio librario, ma la biblioteca pubblica nacque ugualmente nel 1747 legata all’università. Inaugurata ufficialmente nel 1753, deve il suo nome a Ludovico Ariosto le cui spoglie, con i manoscritti e preziose edizioni delle sue opere, sono qui custoditi dal 1801.
Le Visite saranno condotte dagli apprendisti ciceroni del Liceo L. Ariosto di Ferrara.
Orari visite: sabato dalle 14:30 alle 18:00, ultimo ingresso 17:15;
domenica ore 10:00 – 13:00 e 14:30 18:00, ultimi ingressi 12:15 e 17:15.
NB. Il sabato mattina le visite sono sospese per consentire le normali attività della Biblioteca.
Durata visita 45 minuti, ingressi ogni 15 minuti circa.
I tempi potrebbero essere soggetti a piccole variazioni in merito all’affluenza di visitatori.
FERRARA, EX COMPLESSO MONASTICO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE O DI MORTARA – Il complesso di Santa Maria delle Grazie fu commissionato dal Duca Ercole I d’Este e donato nel novembre 1501 alle Canonichesse lateranensi dell’Ordine di Sant’Agostino. Il monastero comprendeva chiesa, convento e due corti, una di servizio e la Corte dei Carri. Poche sono le informazioni sulla vita del complesso conventuale, sappiamo che nel 1574 il convento ospitava 103 monache e che erano stati elevati muri di confine per garantirne una ferrea clausura. Con l’arrivo delle truppe napoleoniche nel 1788 iniziò il progressivo declino del complesso conventuale. Le suore dapprima cacciate, ritornarono nel 1799, per essere di nuovo espulse dalla Repubblica Francese che vendette all’incanto il complesso edilizio a privati, solo nel 1836 fu ceduto al Comune di Ferrara. ll convento venne adibito a caserma, lazzareto e ricovero per i Bondenesi sfollati dopo l’alluvione del 1839, mentre la chiesa nel 1840 veniva concessa in uso alla Confraternita del riscatto e quindi consacrata. Nel 1971 l’Università acquistò l’intero complesso, nel 1980 cominciarono i lavori di recupero dell’ex convento mentre nel 1993 quelli della chiesa, oggi è sede della biblioteca e sale studio della facoltà di chimica-farmaceutica di UNIFE, al suo interno è stata allestita l’antica farmacia Navarra Bragliani.
Le Visite saranno condotte dagli apprendisti ciceroni del Liceo A. Roiti di Ferrara.
Orari visite: sabato e domenica dalle ore 10:00 – 13:00 e 14:30 18:00, ultimi ingressi 12:15 e 17:15.
Durata visita 45 minuti, ingressi ogni 15 minuti circa.
I tempi potrebbero essere soggetti a piccole variazioni in merito all’affluenza di visitatori.
FERRARA, EX MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI FERRARA – La palazzina dell’ex Mercato Ortofrutticolo di Ferrara, (M.O.F.), fu realizzata nell’area a sud-ovest della città, entro le mura, a ridosso della Darsena, nel “nuovo quartiere Giardino” sorto nel “vuoto” lasciato dalla demolizione della Fortezza Pontificia nel 1859. L’impianto urbanistico del quartiere venne pensato a inizio ‘900 con l’Addizione Contini. Nell’area, fra il 1927 e il 1932, vennero costruiti lo stadio comunale, le scuole elementari, l’Acquedotto con la fontana monumentale dedicata al fiume Po, la caserma dei pompieri e i grandi viali. Il M.O.F. fu costruito tra il giugno del 1936 e il dicembre del 1937 con il fronte principale verso corso Isonzo, il grande viale alberato che ancor oggi collega via Darsena a viale Cavour; nella parte retrostante l’ampio spazio del mercato. Nel 1492 il complesso fu completato con la costruzione di un magazzino della “Calefo”. Il mercato si trasferì negli anni ottanta in altra sede e la palazzina fu adibita per un periodo a uffici dei vigili urbani sul lato verso la Darsena; il mercato fu demolito nel 1995, lasciando il posto ad un parcheggio. In questi ultimi anni la zona è stata oggetto di diversi progetti di recupero sia della palazzina, inaugurata nel 2018, che dell’area circostante, adibita a parcheggio con ampi spazi verdi e di sosta e con un diretto collegamento con il lungo fiume.
Le Visite saranno condotte dagli apprendisti ciceroni dell’I.I.S. G.B. Aleotti di Ferrara.
Orari visite: sabato e domenica dalle ore 10:00 – 13:00 e 14:30 18:00, ultimi ingressi 12:15 e 17:15.
Durata visita 30 minuti, partenze ogni 15 minuti circa.
I tempi potrebbero essere soggetti a piccole variazioni in merito all’affluenza di visitatori.
FERRARA, PALAZZO TODESCHI – Palazzo Todeschi, situato in via Boccaleone 28-30 a Ferrara, è un edificio di grande interesse storico e artistico, caratterizzato da una stratificazione temporale che riflette l’evoluzione politica e sociale della città.
L’attuale palazzo è frutto dell’intervento dell’architetto Domenico Buggioni, incaricato dal Marchese Paolo Achille Todeschi di costruire una proprietà su preesistenze medievali (situate in un’area strategica tra via delle Volte e le chiese di San Paolo e San Michele). Il Palazzo risale alla fine del XVII o all’inizio del XVIII secolo. Originariamente fu la residenza della famiglia Todeschi da cui prende il nome. Nel 1920, Palazzo Todeschi divenne sede della Camera del Lavoro, trasformandosi nel cuore pulsante delle rivendicazioni sindacali del dopoguerra. Qui ebbe il suo ufficio Giacomo Matteotti, all’epoca segretario del sindacato.
Le Visite saranno condotte dagli apprendisti ciceroni dell’I.I.S. G.B. Aleotti di Ferrara.
Orari visite: sabato e domenica dalle ore 10:00 – 13:00 e 14:30 18:00, ultimi ingressi 12:15 e 17:15.
Durata visita 30 minuti, partenze ogni 15 minuti circa.
I tempi potrebbero essere soggetti a piccole variazioni in merito all’affluenza di visitatori.
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