FiloBooks: il consiglio letterario di Testaperaria2 minuti

FiloBooks si propone un duplice obiettivo: in primis vuole far scoprire a tutti i lettori di libri (sia a quelli appassionati che a quelli che ancora non hanno trovato la loro strada) opere che, come perle nascoste, sarebbero altrimenti difficili da scoprire. In secondo luogo vuole far conoscere meglio alla città le librerie indipendenti e le personalità culturali che a Ferrara operano con passione. Scoprendo noi stessi attraverso le pagine consigliate da qualcun altro, vorremmo rafforzare quel filo fatto di parole e sensazioni che ci accomuna e ci unisce. La prima puntata di questo viaggio letterario inizia da Testaperaria.


Le libraie Rita Bergami e Paola Cristofori della libreria per bambini e ragazzi Testaperaria (via de Romei, 19a) mi spiegano che il nome del locale deriva dal libro di Claude Ponti Catalogo dei genitori per i bambini che vogliono cambiarli: “Dotati di un carattere gaio e sbarazzino, i testaperaria adorano i bambini e sono campioni di sguard’infinito. Grandi inventori d’invenzioni incredibili, camminano tra i propri sogni senza mai farsi male. Adorano le idee nuove e le vecchie storie”.

Il libro che hanno scelto per noi come suggerimento di lettura è Non ho dimenticato (di Emma Giuliani, Timpetill Edizioni, 2015) e così lo descrivono: “Ripercorre ricordi d’infanzia, sensazioni vivide, momenti di tenerezza. L’autrice li riscopre e ce li racconta con semplicità, poesia e immediatezza: il rumore della pioggia che cade sull’ombrello, i quaderni nuovi del primo giorno di scuola, l’emozione della prima neve, le promesse mute in una notte d’estate. Le illustrazioni sono nette, incisive, vivaci. Nascondono piccole animazioni e parti in rilievo, quasi a voler rafforzare l’idea di una sorpresa che affascina, proprio come quando – da piccoli – ci si affaccia alla scoperta del mondo. È un libro che parla il linguaggio di adulti e bambini, che celebra un’amicizia destinata a durare nel tempo e i ricordi di un’infanzia in cui tutti ci riconosciamo”.


Le frasi rarefatte e sognanti, unite alle immagini vivide, mi hanno trasmesso l’impressione che il tempo si dilatasse e la mente è subito tornata a pensare a quei giorni passati dell’infanzia, momenti che restano sotto forma di ricordi così cari per chi li ha vissuti. È un libro da sfogliare e con cui giocare in compagnia di bimbi più o meno cresciuti, per vivere insieme l’effetto evocativo e intimo delle parole.

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