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Dalla strada alla tela: la maturità ribelle del writing in mostra alla Idearte Gallery

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di Sara di Sabatino

Il writing nasce come gesto rapido, notturno, irripetibile. Un nome lasciato su un vagone della metropolitana, una firma che corre, un atto di presenza in una città che spesso non guarda. New York, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, è il luogo in cui questa urgenza visiva prende forma, trasformando lo spazio urbano in una superficie narrativa condivisa.

La mostra Dalla strada alla tela: Writers, all’Idearte Gallery di Ferrara visitabile dal 24 gennaio, intercetta questo momento di passaggio: quando il graffito smette di essere solo un atto clandestino e diventa linguaggio, ricerca, consapevolezza. In esposizione, le opere di Bill Blast, Blade, Crash, Daze, Kool Koor, Lady Pink, Quik, Sonic Bad e Toxic, protagonisti di una stagione che ha segnato in modo indelebile l’arte contemporanea.

Il trasferimento dal muro alla tela non rappresenta una perdita di intensità, ma una ridefinizione del medium. Le opere conservano la velocità del gesto, la forza del colore, l’impatto immediato del segno, dialogando al tempo stesso con la storia dell’astrazione, con le avanguardie del Novecento e con una nuova dimensione espositiva e collezionistica. Quella che emerge non è una nostalgia della strada, bensì la sua evoluzione. Le tele esposte raccontano artisti che hanno saputo trasformare un’urgenza comunicativa in una pratica matura, capace di attraversare il tempo e i contesti senza perdere autenticità. Il writing entra in galleria non per essere addomesticato, ma per dimostrare che anche ciò che nasce ai margini può diventare storia.

Dalla città come campo di battaglia, gli artisti arrivano alla tela come spazio di conquista: le opere vibrano con spray, segni veloci, colori che sembrano ancora in movimento. Qui non troviamo il mito romantico dell’artista maledetto, ma la consapevolezza di una pratica che cresce, si trasforma, resiste. Il muro diventa tela, ma lo spirito resta sporco, libero, autentico.

Il writing entra in galleria senza chiedere permesso. Non rinnega le sue origini, le amplifica. Ogni opera è un frammento di città, un battito hip-hop, una dichiarazione di esistenza che oggi dialoga con il collezionismo internazionale senza perdere la sua anima ribelle. La mostra non vuole essere infatti una sterile celebrazione del passato, piuttosto è la prova che certi linguaggi non invecchiano: cambiano supporto, cambiano contesto, ma continuano a colpire dritto allo stomaco.

L’inaugurazione sabato 24 gennaio alle 18 da Idearte Gallery, in via Terranuova 41 a Ferrara. Saranno presenti i curatori Roberto Mazzacurati e Agnese Campioni per raccontare la mostra e dialogare con il pubblico. Dj set di Giovanni Lorenzetti.

L’arte nasce per strada. Questa volta, però, ci aspetta in galleria. Ci vediamo li? 


Informazioni
Idearte Gallery
Inaugurazione: 24 gennaio ore 18, via Terranuova 41A – Ferrara