di Alessio Falavena
“Non esiste più un mondo editoriale dove a monte viene fatta una proposta e i lettori leggono quella proposta, che è quello che trovano in libreria: oggi i creator che raccontano sui social cosa hanno apprezzato influenzano direttamente la produzione editoriale. Il libro è quasi un espediente per raccontare questo processo di cambiamento e farci delle domande: mi aspetto che BookaFE diventi un appuntamento annuale dove i professionisti possano ritrovarsi con performance, conversazioni libere e confronti. A volte si viaggia con informazioni che arrivano per sentito dire, ma il festival può essere uno strumento di indagine per capire il presente.”
Noemi Gherrero e Sara Panceri, i due tasselli fondamentali dietro BookaFE hanno le idee chiare e ci presentano così il nuovo appuntamento dedicato al mondo dei libri (ma non solo) che esordisce il 16, 17 e 18 ottobre a Ferrara.
Ci pare che le parole di Gherrero e Panceri sintetizzino molto bene cosa è, o cosa ambisce ad essere, BookaFE: un festival capace di raccontare i cambiamenti che negli ultimi anni hanno influenzato la produzione e il mercato editoriale. Al centro, come richiama il nome stesso, il fenomeno BookTok (ovvero la comunità di TikTok che raccoglie i video sui libri e di cui fanno parte i creator digitali che creano successi e trend, su TikTok e Instagram), gli approcci delle nuove generazioni alla lettura (e alla discussione) dei libri, i nuovi punti di accesso alla letteratura e i cambiamenti del linguaggio.
La prima a raccontarci qualcosa è Sara Panceri, responsabile Responsabile Marketing e Comunicazione presso TXT Spa, azienda ferrarese leader nella distribuzione dell’editoria scolastica: “L’idea nasce dal cercare di cogliere il fenomeno del Booktok. Ovvero: ragazzi giovani che leggono e leggono tanto, sono lettori forti, scelgono i libri in maniera diversa da come si faceva tradizionalmente. Sono lettori diversi, quasi compulsivi, parlano dei libri attraversomodalità narrative nuove e con piattaforme diverse da quelle del passato: abbiamo voluto dare voce a queste nuove tendenze. Stiamo vedendo che nascono intere collane intorno a questi temi graditi e supportati dai creator. Durante l’incontro con l’editore De Agostini si parlerà proprio di questo: vogliamo provare a raccontare i nuovi linguaggi che nascono.“

Come è nata l’idea di BookaFE e con quali energie è stato possibile metterlo in piedi?
Panceri: “L’intuizione iniziale viene da Txt: come player primario nazionale nella distribuzione di libri abbiamo un osservatorio sul mercato e abbiamo capito che stava cambiando qualcosa. Così ci siamo rivolti a Noemi Gherrero, segretaria di Confcommercio di Ferrara e direttrice artistica del festival, che ha declinato l’idea in un programma di ben 28 eventi che riempiranno la città nel prossimo weekend.“
Gherrero: “Questo festival parte da Impresa Cultura Ferrara, il coordinamento territoriale che nasce all’interno di Confcommercio: una visione nuova nata un anno e mezzo fa in città, con il compito di intercettare e indirizzare l’agenda culturale e di entrare in contatto realtà del territorio. Da qui il contatto con Txt e il lavoro artistico.”



Ma quali saranno gli eventi?
Gherrero: “Ho un passato nel mondo dello spettacolo e ho immaginato il format come un regista visualizza un film prima di girarlo, cercando di creare un programma che andasse incontro all’esigenza di coinvolgere gli attori che girano attorno a questo festival. Volevamo intercettare gli interessi del territorio e allo stesso tempo proporre qualcosa che fosse il più variegato possibile: abbiamo immaginato una serie di interventi legati ai creator digitali e ci siamo assicurati la presenza di quattro scrittori di punta – Marcello Simoni, Vito Franchini, Orianna Ramunno e Grazia Scanavini – che, per caso, ruotano tutti intorno al mondo del giallo.”



“Ma c’è molto oltre a questo: abbiamo momenti di approfondimento legati al mondo dell’università, con tre docenti della facoltà di sociologia che ci racconteranno i cambiamenti della parola e dei linguaggi e un panel con l’Accademia della Crusca. Arriveremo anche a ragionare sul mercato del lavoro: in collaborazione con Adecco ci faremo le domande che ci facciamo un po’ tutti ultimamente sull’arrivo dell’intelligenza artificiale e su quali saranno i mestieri del futuro. Non mancheranno due itinerari letterari, partendo da due figure importanti come Bassani e Ariosto, eventi in cui abbiamo pensato di legare la letteratura e la voce dei creator digitali.”
“Ci sarà anche uno spazio per il self publishing, nel quale quattro autori ci racconteranno quattro punti di vista sul mondo delle autopubblicazioni, e un panel su Giorgio Bassani, una sorta di focus sull’autore grazie anche alla presenza della Fondazione e del regista Gabriele Manservis, che ha recentemente presentato un film che lo racconta dal punto di vista della letteratura ma anche del territorio e delle esperienze personali.”
Nel progetto del festival avete incluso anche le nuove generazioni protagoniste degli incontri? Che tipo di accoglienza avete riscontrato?
Panceri: “Il festival ha una vocazione digitale e buona parte della comunicazione è stata sviluppata sulle piattaforme social e con le modalità delle piattaforme social. Basti pensare che la conferenza stampa è partita con un video di storytelling, una maniera già inusuale. Sui social ci hanno aiutato anche alcuni protagonisti del festival che hanno un seguito molto importante: per questo potremmo dire che abbiamo già riscontrato una buona adesione, siamo quasi a 600 prenotazioni alle iniziative e agli incontri, che sono tutti gratuiti con la possibilità di riservare il posto.”
Informazioni
BookaFe si svolgerà dal 16 al 18 Ottobre a Ferrara, puoi trovare più informazioni sul sito ufficiale e sui social Instagram e TikTok