di Clelia Antolini
Alla domanda, più che lecita, “perché lo fai?“, moltissimi e moltissime runner danno la stessa risposta “Corro perché ad un certo punto, spezzato il fiato, mi si libera la mente e sembra quasi di volare“.
La corsa è uno degli sport più praticati al mondo, per la sua praticità – sicuramente – ma anche per quella sensazione di libertà che solo lei sa dare. I passi si allungano, mentre l’aria sostiene il corpo che si fa sempre più leggero. Le prime volte ci si sente pesanti e schiacciati, poi pian piano le gambe si scoprono agili, sottili, lunghissime. Si inizia una sera d’estate, poi nemmeno l’inverno più rigido vale una rinuncia. Così si diventa runner, proprio quando la sensazione è quella di volare; con il sole, con la pioggia, con la nebbia ferrarese, con l’umidità delle serate estive, con la magia (o crudeltà, dipende) dell’alba, si vola. Fino al traguardo. E quel traguardo si allontana ogni volta.
C’è un fascino particolare nelle sfide che lo sport è capace di lanciare al corpo, ed è per questo che le Olimpiadi ci incantano. Vero, però, che nessuna creatura assennata si lascerebbe scivolare sulla struttura del Big Air senza saper nemmeno mettere gli sci; e non si improvviserebbe nemmeno sullo slalom gigante o la discesa libera. E allora perché spesso si pensa che il proprio corpo sappia già fare a correre senza preparazione?
Per ottenere quella sensazione libera, è fondamentale correre nella maniera giusta, con i migliori presupposti, sostenuti da un corpo allenato pian piano, e nutrito a dovere.
Con queste premesse, e promesse, l’Atletica Corriferrara, ha ideato tre appuntamenti irrinunciabili, raccolti in una sola iniziativa. E in realtà, End Polio Now – Running Project Ferrara 2026 è molto più che un’introduzione alla corsa, un aggiornamento, un’occasione di confronto, un allenamento e una vera e propria corsa ludico-motoria. End Polio Now – Running Project Ferrara 2026 è anche un progetto benefico voluto e sostenuto dal Rotary Club Ferrara e dal Rotary Ferrara Est, e patrocinato dal Comune di Ferrara, dall’Assessorato allo Sport, per contribuire alla campagna internazionale End Polio Now del Rotary International.

Due anime complementari, la corsa e una nobile missione, che intendono unire la comunità sportiva ferrarese – sempre presente e attiva – nella solidarietà e l’attenzione alla prevenzione; e tre appuntamenti, dalla teoria alla pratica, con l’obiettivo di toccare tutti gli aspetti fondamentali riguardanti la corsa.
Si partirà sabato 11 aprile, alla Casa dell’Ortolano, con la conferenza ‘Dal Campione all’Amatore’, un racconto appassionato del running che sarà in grado di lasciare consigli e informazioni utili ai partecipanti. A parlare saranno in primis Iliass Aouani, maratoneta èlite, campione europeo e bronzo mondiale, detentore del record italiano di maratona – il primo azzurro a scendere sotto le 2 ore e 5 minuti per percorrere 42 chilometri e 195 metri – e Massimo Magnani, allenatore di Iliass e di tanti altri atleti èlite. Seguiranno l’esperienza e i consigli utili di Massimo Tocchio, massofisioterapista sportivo di atleti èlite e atleta, e di Cecilia Zocca, nutrizionista dello sport e atleta. Cosa mangiare prima e dopo l’allenamento? Come prevenire i notissimi dolori? Come trattare al meglio il proprio corpo quando si affronta uno sport così impattante? Tocchio e la Zocca sapranno fornire risposte chiare anche grazie alla loro esperienza sul campo. Sarà poi il turno di Carlo Barbieri, amatore evoluto capace di chiudere in 1 ora e 19 minuti la mezza maratona, e di Virna Lodi, allieva della Runner’s School che han portato la sua preparazione alla NYC Marathon, la maratona più famosa del mondo. Chiuderanno gli interventi di Massimo Corà e Nino Sarno, istruttori della Runner’s School, con altri ottimi consigli sulla preparazione graduale e l’allenamento più efficace. La moderazione è affidata a Irene Righetti, creator digitale, e atleta, che con la sua pagina Instagram @running.post è in grado di raccontare tutto il mondo della corsa, con dedizione, serietà e simpatia, a più di 25.000 appassionati follower. La conferenza è garantita in presenza solo a 60 persone, ma sarà visibile in streaming a coloro che acquisteranno il ticket a sala piena; inoltre, la conferenza sarà registrata e ne sarà permessa la visione a chi acquisterà il biglietto dal 12 aprile in poi, per partecipare agli altri due eventi.
Un balzo in avanti fino all’8 maggio, ore 18:30, per una prima prova pratica con la Runner’s School Experience. Ritroveremo Massimo Corà e Nino Sarno, assieme agli altri istruttori della Runner’s School per un programma di allenamento guidato aperto a tutti i livelli, dal primo chilometro alla performance. Non solo running, ma anche fit walking e trekking per accontentare tutti i passi e le necessità. La cura e l’attenzione dell’organizzazione permetterà sia un primo approccio davvero graduale alla corsa, che un tuffo nella corretta sessione di allenamento per chi è già esperto o pratica con più costanza. Acquistando il ticket dopo l’8 maggio sarà possibile concordare una lezione di prova con la Runner’s School in sostituzione della serata dell’Experience.
Si concluderà il 22 maggio, ore 18:30, con la Run to Zero – Pacer Run Ferrara. Il ritrovo sarà nuovamente alla Casa dell’Ortolano, e da lì ci si sposterà insieme, ma ognuno con il proprio passo, verso San Giorgio e lungo il sottomura, per poi rientrare con 7,5 km di percorso alle spalle. I pacer ufficiali della Runner’s School terranno ritmi differenziati, sia per chi corre che per chi cammina, tenendo presente le necessità di tutti, adulti e bambini. Passo dopo passo, senza fretta, o con la giusta fretta, ma sempre l’andatura corretta e naturale. Sono ammessi anche i cani, tenuti al guinzaglio, per non escludere davvero nessuno. Al rientro, un piccolo rinfresco per riprendere le forze, alla Casa dell’Ortolano.
Un unico ticket, di 15 euro – con un piccolo diritto di prevendita di Eventbrite, acquistabile qui – che andrà totalmente in beneficienza, garantirà l’accesso a tre appuntamenti e una tacca in più sull’importante raccolta di fondi destinati alla ricerca per ridurre il più possibile i casi di polio nel mondo.
Alla camminata non ci sarà il consueto scambio di t-shirt dell’evento, o almeno non della t-shirt che conosciamo tutti: l’organizzazione ha predisposto un pettorale, una t-shirt virtuale, per non rinunciare a quella parte di economie che sarebbe finite nell’ennesima spesa, e non nella giusta causa per la quale si corre. Il ricordo sarà un consiglio utile, una frase dell’istruttore, un sorriso e la compagnia che decideremo di mantenere durante la corsa. Abbiamo gli armadi pieni di magliette, ma la soddisfazione di aver contribuito allo scopo è di gran lunga più appagante.
Informazioni e biglietti
Eventbrite