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SUMMARY:(o)scuri” di RAOUL BELTRAME
DESCRIPTION:RAOUL BELTRAME – “(o)scuri” | Ferrara \nDal 10 gennaio al 1 marzo 2026\, l’ART GALLERY by Hotel Annunziata di Ferrara ospita la mostra personale “(o)scuri” di Raoul Beltrame\, con inaugurazione sabato 10 gennaio alle ore 18 (ingresso libero). \nIl progetto ruota attorno a un doppio significato: gli “scuri” come supporti fisici delle opere (alcuni realizzati su vere imposte di finestre) e gli “oscuri” come stati emotivi profondi – paura\, stupore\, inquietudine – che emergono nel quotidiano. Le opere\, realizzate esclusivamente con materiali di recupero (legni trovati\, plastica\, scarti di lavorazione)\, trasformano il rifiuto in linguaggio espressivo\, restituendo dignità e valore simbolico a ciò che è abbandonato. \nArchitetto di formazione\, Beltrame approda all’arte in età matura\, sviluppando una ricerca che\, dall’assemblaggio di oggetti riconoscibili\, evolve verso una dimensione sempre più astratta e introspettiva\, dove il gesto manuale diventa strumento di esplorazione dell’identità e dell’inconscio. Centrale nel suo percorso è la riflessione sul consumo e sull’impatto dei rifiuti\, letti come ferita della contemporaneità da “cicatrizzare” attraverso l’arte. \nAccanto all’esposizione fisica\, la mostra è arricchita da proiezioni digitali di opere inedite sui wall della hall e della library room dell’hotel\, visibili più volte al giorno. \nUn appuntamento che unisce arte contemporanea\, sostenibilità e introspezione\, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra materia\, memoria ed emozioni. \nInaugurazione:\nSabato 10 gennaio 2026\, ore 18.00\nPeriodo mostra: 10 gennaio – 1 marzo 2026\nOrari di visita: tutti i giorni\, ingresso libero \n 
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SUMMARY:Visioni d’architettura- FRAMEFLOW all’Hotel Annunziata
DESCRIPTION:Dal 1 al 31 gennaio 2026 l’Hotel Annunziata di Ferrara ospita Visioni d’architettura\, mostra digitale di Lorenzo Linthout\, primo appuntamento del nuovo anno di FRAMEFLOW\, il progetto dedicato alla fotografia contemporanea. \nAttraverso un sistema innovativo di digital signage\, FRAMEFLOW trasforma gli spazi dell’hotel in un ambiente espositivo immersivo\, dove le immagini scorrono in sequenze continue e avvolgenti. Un format che unisce arte e tecnologia e che nel 2025 ha presentato dodici autori\, ognuno con una visione differente del linguaggio fotografico contemporaneo. \nArchitetto e fotografo\, Lorenzo Linthout (Verona\, 1974) indaga da anni il rapporto tra uomo e spazio urbano. Le sue immagini\, sospese e metafisiche\, raccontano città silenziose\, architetture monumentali e luoghi svuotati di presenza umana\, riflettendo sui temi dell’incomunicabilità\, della solitudine e dell’indicibilità del reale. Una ricerca coerente che gli è valsa numerosi riconoscimenti e oltre cento esposizioni in Italia e all’estero. \nIn Visioni d’architettura l’architettura diventa soggetto e metafora: uno spazio mentale prima ancora che fisico\, capace di evocare atmosfere rarefatte e contemplative. Le opere vengono proiettate ogni ora sui digital wall della hall e della library room dell’hotel\, offrendo ai visitatori un’esperienza visiva in continuo movimento. \n  \nVisioni d’architettura – Lorenzo Linthout\nProiezioni ogni ora\, dalle 7:00 alle 23:00\nIngresso libero
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SUMMARY:“TRAME” di Raffaele Di Somma | FRAMEFLOW – Hotel Annunziata
DESCRIPTION:L’Hotel Annunziata per tutto il mese di dicembre ospita Trame di Raffaele Di Somma\, l’ultimo appuntamento del 2025 di FRAMEFLOW\, il progetto dedicato alla fotografia contemporanea.\nUn percorso lungo un intero anno\, reso possibile grazie a un innovativo sistema di digital signage che trasforma le pareti in superfici narrative dinamiche e immersive.\nDal 1 al 31 dicembre\, con proiezioni ogni ora dalle 7:00 alle 23:00\, l’Hotel Annunziata ospita Raffaele Di Somma con TRAME\, una selezione di immagini che ci accompagna in un territorio intimo e raccolto. Un lavoro in cui l’artista invita a fermarsi\, ascoltare\, sentire. Un lavoro che si armonizza perfettamente con questo periodo dell’anno\, quando silenzio e raccoglimento diventano occasione di riflessione. \nLa fotografia di Di Somma è fatta di poesia e interiorità: racconta il vivere quotidiano con sincerità\, restituendo narrazioni delicate e profondamente umane. Le sue opere si inseriscono nel filone della fotografia intimista\, un approccio che pone al centro il soggetto e la sua interiorità\, superando la superficie per cogliere emozioni e storie personali. Questo linguaggio enfatizza l’empatia del fotografo\, la sua soggettività e la relazione di fiducia con il soggetto\, elementi necessari per svelarne l’essenza più autentica. In questo contesto\, e in assenza di regole fisse e prestabilite\, la poetica di Di Somma si caratterizza in particolare per la sua profondità emotiva\, con un intento che va oltre l’apparenza per esplorare temi che conducono il soggetto ad una maggiore consapevolezza di sé ed all’autenticità\, privilegiando spontaneità e verità del momento\, così da preservare la naturalezza più genuina. \nRaffaele Di Somma (Jugenhein\, 1975) prende parte\, tra la fine degli anni ’90 e i primi Duemila\, alla scena post-rock napoletana. Parallelamente avvia i suoi studi fotografici\, che conclude nel 2009 a Milano. Gli ultimi concerti coincidono con le prime esposizioni e partecipazioni a festival fotografici. \nTRAME è il risultato di una lunga indagine sul mistero dell’essere umano\, sul rapporto con sé e con la propria percezione\, nella quotidianità e nell’immaginazione. Il lavoro — presentato qui per la prima volta — dialoga con il suo recente percorso formativo presso l’Istituto di Fototerapia Psicocorporea di Bologna e chiude un 2025 segnato anche dal trasferimento in Toscana\, dove attualmente vive. Ricerca dell’artista e organizzazione della mostra a cura di Margherita Franzoni. \nFRAMEFLOW – Il progetto\nFRAMEFLOW è l’iniziativa digitale dell’Hotel Annunziata che amplia la storica ART GALLERY e rafforza l’impegno dell’hotel nella promozione dell’arte contemporanea.\nCaratteristiche principali:\n● Mostre digitali mensili dedicate alla fotografia: ogni mese un autore e un progetto in formato digitale.\n● Proiezioni immersive ogni ora\, dalle 7:00 alle 23:00\, con sequenze di 10–15 minuti sul digital wall della hall e nella library room.\n● Tecnologia avanzata: monitor professionali ad alta definizione e piattaforma CMS dedicata.\n● Promozione di talenti emergenti e non: 12 fotografi digitali l’anno\, affiancati ai 6 artisti ospitati fisicamente nella ART GALLERY con mostre bimestrali.\n● Sostegno concreto agli artisti\, grazie all’ospitalità offerta durante il periodo espositivo. \nFRAMEFLOW è un ponte tra arte e tecnologia: un progetto che dà forma a una nuova esperienza culturale e valorizza autori contemporanei attraverso una modalità espositiva innovativa e coinvolgente. \nInfo: www.annunziata.it\nInaugurazione: lunedì 1 dicembre 2025\nPeriodo mostra: 1-31 dicembre 2025\nOrari di visita: tutti i giorni\, ingresso libero\nContatti: 0532 201111
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SUMMARY:Charlie Davoli alla Art Gallery Annunziata
DESCRIPTION:CHARLIE DAVOLI\n“UTOPIA DIAGRAMS”\nART GALLERY by Hotel Annunziata\n8 NOVEMBRE 2025 – 4 GENNAIO 2026\nInaugurazione sabato 8 novembre dalle ore 18\,00 \nVisioni distopiche e poesia digitale: l’universo sospeso di Charlie Davoli\, quando la fotografia diventa architettura dell’immaginario\, strumento di critica e meraviglia.\nL’ART GALLERY by Hotel Annunziata è lieta di presentare la mostra personale di Charlie Davoli\, artista visionario che trasforma la fotografia in un universo sospeso tra realtà e immaginazione.\n“UTOPIA DIAGRAMS”\, è un progetto creativo che esplora il legame tra uomo\, natura e città in chiave distopica e onirica con un messaggio potente e attualissimo. La serie nasce da una riflessione critica sulla gestione globale del pianeta e sulla necessità di ritrovare un equilibrio autentico con l’ambiente. Attraverso le sue immagini Davoli invita lo spettatore a riscoprire una dimensione di convivenza armoniosa con l’ambiente\, oggi più che mai indispensabile. La forza visiva delle sue opere deriva dal contrasto tra la natura energicamente rigogliosa e la presenza umana\, generando tensioni che stimolano l’immaginazione e aprono la mente a nuovi scenari.\nOgni immagine è un invito a riflettere e a sognare: il paradosso visivo diventa strumento poetico per spingere l’osservatore oltre la banalità del quotidiano e riaccendere un senso di appartenenza verso il mondo che abitiamo. \nPer Davoli\, la fotografia è un mezzo per evadere e ironizzare la realtà: uno strumento capace di generare visioni distopiche a partire da spazi ordinari.\nLa dissonanza visiva è il punto di partenza della sua arte: nell’equilibrio delle composizioni\, l’elemento del paradosso cattura lo sguardo e lo trascina in scenari fantastici e straordinariamente poetici. \nLa mostra\, organizzata in collaborazione con Margherita Franzoni\, sarà visitabile tutti i giorni dall’8 novembre 2025 fino al 4 gennaio 2026. Ingresso libero. \nProiezioni digitali\nOltre all’esposizione fisica\, le opere di Davoli saranno presentate anche in formato digitale sui wall\ndella hall e della library room dell’hotel. Le immagini proiettate – diverse da quelle in mostra – offriranno una prospettiva dinamica e inedita sull’universo creativo dell’artista.\nOrari delle proiezioni: 8:20 | 10:20 | 12:20 | 14:20 | 16:20 | 18:20 | 20:20 | 22:20. \nBiografia dell’artista\nCharlie Davoli\, pseudonimo di Riccardo Schirinzi\, nasce a Singapore nel 1976 da padre salentino e madre singaporiana. La doppia eredità culturale si riflette nella sua poetica visiva\, in costante equilibrio tra rigore e leggerezza\, geometria e immaginazione.\nDavoli costruisce universi visivi che sfidano le leggi della fisica e dell’immaginazione. Le sue opere\, nate dall’incontro tra fotografia e composizione digitale\, uniscono luoghi reali a elementi impossibili per dare vita a paesaggi sospesi tra sogno e realtà. \nDal 2012 sviluppa un linguaggio personale\, vicino alla Narrative Art fotografica\, dove ogni immagine diventa una storia autonoma\, capace di stimolare un numero infinito di interpretazioni e di esperienze.\nLe sue atmosfere\, spesso venate di malinconia\, attingono a un immaginario retrofuturista in cui convivono architetture moderniste\, cieli pastello e orizzonti metafisici: varchi visivi che invitano a\nguardare oltre la superficie e riscoprire la meraviglia del possibile.\nNegli anni il suo lavoro ha attirato l’attenzione di importanti realtà internazionali. Tra i committenti figurano Adobe\, Lavazza\, Vogue Bambini\, Le Méridien Munich\, Visit Trentino\, MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Studio Noesis Milano.\nÈ stato nominato Artist of the Month da Adobe Photoshop (aprile 2016) e ha ricevuto il Best 15 Prize alla 14ª edizione di Paratissima (Torino\, 2018)\, oltre a diverse menzioni e partecipazioni in mostre collettive e progetti internazionali.\nParallelamente ai progetti personali\, collabora con brand e istituzioni culturali nella realizzazione di campagne\, copertine e installazioni di forte impatto visivo.\nwww.charliedavoli.com \nContatti\nZeno Govoni\nHotel Annunziata\nTel: 0532 201111 – Email: zenogovoni@annunziata.it\nwww.annunziata.it
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SUMMARY:KATYA VETTORELLO frameflow by Hotel Annunziata
DESCRIPTION:KATYA VETTORELLO\n“ONE SHOT STORYTELLING” \nSimbolismo e protonarrazione\nFRAMEFLOW by Hotel Annunziata\n1 OTTOBRE – 31 OTTOBRE 2025 \nEntra a far parte del progetto FRAMEFLOW dell’Hotel Annunziata \nKATYA VETTORELLO con le sue immagini \nProgetto\, Immagini/Video AI ed Editing a cura di KATYA VETTORELLO \n“Amo le storie e le immagini che le evocano. Al fianco della fotografia tradizionale\, penso che oggi l’intelligenza artificiale sia un meraviglioso nuovo strumento per raccontarle.”\nDa questa visione nasce One Shot Storytelling\, il progetto di Katya Vettorello che esplora le possibilità narrative delle immagini proto-narrative: fotogrammi sospesi che non narrano una storia compiuta\, ma ne contengono l’energia latente e lasciano che sia lo spettatore a trasformarle in racconto.\nLe opere in mostra nascono da un lavoro di ricerca sul significato simbolico di ogni soggetto\, trasformato in metafora visiva e innesco di storie possibili.\nOne Shot Storytelling mette così in dialogo tradizione e innovazione\, fondendo la forza archetipica dei simboli e della narrazione per immagini con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. \nCresciuta a Milano\, Katya Vettorello è sempre stata appassionata di arte\, letteratura e tecnologia.\nDocente\, Visual Designer di formazione e Visual Artist di vocazione\, collabora come GenAI Creative Director e Image Editing Expert con autori\, scrittori e sceneggiatori per realizzare contenuti visivi destinati a produzioni cinematografiche e pubblicitarie.\nLa sua esperienza nella composizione\, nell’editing e nell’uso dell’immagine come strumento narrativo si intreccia oggi con lo studio e l’applicazione delle più recenti tecnologie basate sull’intelligenza artificiale generativa. \nFRAMEFLOW è un progetto innovativo dell’Hotel Annunziata che espande il proprio impegno nel mondo dell’arte digitale\, complementando la storica ART GALLERY. Questa iniziativa si focalizza sulla fotografia digitale e sfrutta la tecnologia del digital signage per creare esperienze visive uniche e coinvolgenti.\nCaratteristiche principali del progetto FRAMEFLOW:\n– esposizioni virtuali mensili: ogni mese viene selezionato un fotografo o una fotografa\, le cui opere digitali sono proiettate su monitor professionali all’interno dell’hotel.\n– esperienze visive immersive: le fotografie saranno visibili ogni ora dalle 7:00 alle 23:00\, all’inizio di ogni ora\, con sequenze di immagini che dureranno circa 10-15 minuti\, sul digital wall collocato nella hall e nella library room.\n– tecnologia avanzata: il sistema si basa su monitor ad alta definizione e una piattaforma CMS per gestire e distribuire i contenuti.\n– promozione dell’arte emergente: l’hotel accoglie fino a 12 fotografi digitali ogni anno con esposizioni virtuali\, oltre ai 6 artisti che espongono fisicamente nella ART GALLERY con mostre bimestrali.\n– sostegno agli artisti: l’iniziativa include l’ospitalità gratuita per i creativi\, promuovendo talenti emergenti e ampliando l’offerta culturale.\nFRAMEFLOW rappresenta un ponte tra arte e tecnologia\, offrendo agli ospiti un’esperienza moderna e culturale\, valorizzando al contempo i fotografi digitali. \nINFO: \nZeno Govoni\nHotel Annunziata\nPhone: 0532 201111\nEmail: zenogovoni@annunziata.it
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SUMMARY:ALESSANDRA CARDI alla Art Gallery Annunziata
DESCRIPTION:ALESSANDRA CARDI\n“AFFACCI DI VITA”\nART GALLERY by Hotel Annunziata\n5 SETTEMBRE – 3 NOVEMBRE 2025\nInaugurazione venerdì 5 settembre dalle ore 18\,00 \nArriva alla ART GALLERY dell’Hotel Annunziata ALESSANDRA CARDI con le sue opere. \nEsposizione a cura di PAOLO PALLARA \nALESSANDRA CARDI\nDue cose soprattutto colpiscono nei quadri di Alessandra Cardi. La prima: una tavolozza cromatica non troppo ampia\, composta prevalentemente da bianchi\, azzurri tendenti al grigio\, bellissimi bruni che sanno di terra e ruggine: colori in grado da soli di conferire riconoscibilità alle sue opere. La seconda: un forte equilibrio compositivo degli elementi sulla tela\, risultato – vien da pensare – di un naturale\, quasi istintivo talento dell’artista a coniugare felicemente spinta espressiva e controllo razionale dello spazio.\nI quadri dell’artista montebellunese\, insieme accoglienti ed enigmatici\, sembrano affidarsi in prima battuta al gesto istintivo\, alle suggestioni che ogni nuova pennellata propone\, si tratti di un segno\, di una linea o semplicemente di un colore da aggiungere. Sulla tela l’artista accumula una quantità ricca\, spesso sovrabbondante\, di materia pittorica\, utilizzando pennelli e spatole\, ma anche dita e mani. Quasi in un corpo a corpo con la superficie che le sta davanti. Fino al momento in cui una scelta si impone\, cruciale:\nlasciare ogni cosa al suo posto\, così com’è scaturita dall’originario impulso creativo\, oppure – scelta il più delle volte indispensabile – eliminare ciò che l’occhio giudica a quel punto poco significativo o inutile\, e introdurre un elemento in qualche modo equilibratore.\nUn’operazione a togliere\, insomma\, quasi di pulizia; da realizzare con limitate correzioni: valorizzare un dettaglio\, portare a chiarezza un segno oppure eliminarlo perché troppo vistoso. Poche cose\, però indispensabili. Conclusa questa fase\, l’artista è in grado di decidere che il lavoro è terminato e l’opera può\, o meglio deve\, essere abbandonata e cominciare a vivere di vita propria. Nei quadri di Alessandra Cardi risultano evidenti tutti e due questi elementi: l’impulso che ha spinto l’artista a gesti che hanno lasciato quelle tracce e non altre\, quei grumi di colore e quei graffi; il bisogno di introdurre qualche\nelemento capaci di ordinare e definire. È il segno che i suoi quadri nascono da un’esigenza profonda\, spesso inconscia\, riconoscibile solo a posteriori.\nChi si pone davanti a un quadro di Alessandra Cardi può solo immaginare il percorso compiuto per realizzarlo. Può affidarsi soltanto a impressioni un po’ veloci e forse superficiali. Invece i suoi quadri\, totalmente esenti da obblighi di figuratività\, richiedono una disponibilità ad avvicinarli senza pregiudizi o riserve. Il primo suggerimento è allora quello di concedersi il tempo necessario per guardarli attentamente\, per osservarli bene. Una loro lettura minuziosa e attenta\, verrebbe da aggiungere lenta\, può portare alla luce particolari che sfuggono a uno sguardo frettoloso. Dopo aver attraversato con una larga occhiata l’intero perimetro della tela\, l’occhio si soffermi paziente sulle minute increspature\ndella materia pittorica\, sulle piccole eruzioni dei colori più squillanti (il rosso\, soprattutto); indugi sulle velature\, che suggeriscono più di quanto nascondano; osservi particolarmente i segni che si ripetono e ritornano\, spesso con piccole variazioni\, per diventare alla fine simboli da interpretare. Ecco allora apparire\, dentro finestrelle o misteriosi pertugi\, piccoli cuori rossi che non ce la fanno a rimanere nascosti\, gracili uccelli in bilico su fili sottilissimi\, piccole bandiere slabbrate da un vento misterioso\, minuscole silhouettes di un improbabile presepe oppure – ancora – scorci appena accennati di paesaggi avvolti in una indecifrabile nebbia. Il quadro così si anima\, prende spessore e interesse\, anche per merito di quei pochi elementi di figuratività che non ti aspetteresti in una pittura come quella della Cardi\,\nsostanzialmente astratta ma sempre accogliente\, disponibile a includere segni e materiali diversi\, assecondando un’attitudine quasi camaleontica alla sperimentazione\, magari ingenua e istintiva\, ma sempre autentica\, vera. Ogni quadro di Alessandra Cardi diventa alla fine un’istantanea di quello che è lei nel momento in cui lo realizza\, uno specchio in cui ritrovare sé stessa. Un limpido e generoso autoritratto intimo\, insomma\, in cui anche chi guarda si può\, volendo\, rispecchiare. \nOgni giorno dell’esposizione\, oltre alla mostra fisica delle opere\, sarà possibile assistere alla proiezione di immagini digitali delle opere dell’artista sui digital wall presenti nella hall e nella library room dell’hotel. Le immagini proiettate saranno diverse da quelle esposte fisicamente\, offrendo così una prospettiva unica sull’opera dell’artista. Gli orari delle proiezioni sono i seguenti: 8\,20|10\,20|12\,20|14\,20|16\,20|18\,20|20\,20|22\,20 \n  \nINFO: \nZeno Govoni\nHotel Annunziata\nPhone: 0532 201111\nEmail: zenogovoni@annunziata.it
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SUMMARY:24 nodi- FRANCESCA ZANETTE
DESCRIPTION:24 nodi \n1 SETTEMBRE – 30 SETTEMBRE 2025 \nVideoproiezione – durata 22 minuti\nFoto e testi: Francesca Zanette\nVoci narranti: Filippo Fossa e Silvia Albrizio \nUn viaggio visivo e narrativo al confine tra immagine e parola: 24 nodi è una videoproiezione firmata da Francesca Zanette\, che unisce fotografie e testi originali in un flusso continuo di ventiquattro microstorie. Le immagini\, apparentemente esplicite\, vengono attraversate dalla voce narrante – interpretata dagli attori Filippo Fossa e Silvia Albrizio – che ne altera la percezione\, generando un’esperienza immersiva dal forte impatto emotivo. \nOgni nodo è un frammento\, un attimo sospeso tra sogno\, ricordo e visione: la parola non descrive\, ma interroga e scava nell’immagine\, rivelandone il lato nascosto. Così lo spettatore viene guidato in una narrazione di corrispondenze inattese\, dove ciò che è familiare si trasforma in mistero e ciò che è personale diventa collettivo. \nZanette – scrittrice\, fotografa e saggista – esplora da anni la tensione tra linguaggio visivo e narrativo. Collabora con riviste come minima&moralia e Doppiozero\, e nel 2022 ha pubblicato il romanzo Cosa non si vede\, edito da Readerforblind. \n  \nFRAMEFLOW – Arte digitale in movimento \nFRAMEFLOW è il nuovo progetto dell’Hotel Annunziata dedicato alla fotografia digitale\, che affianca la storica Art Gallery con esposizioni virtuali mensili proiettate su monitor ad alta definizione.\nOgni ora\, dalle 7:00 alle 23:00\, nel digital wall della hall e nella library room\, scorrono sequenze di immagini della durata di 10-15 minuti\, firmate da fotografi emergenti selezionati e ospitati gratuitamente dall’hotel.\nUn connubio tra arte e tecnologia\, per offrire agli ospiti un’esperienza culturale immersiva e in continua evoluzione. \n  \nInfo: Zeno Govoni\nHotel Annunziata\nPhone: 0532 201111\nEmail: zenogovoni@annunziata.it
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SUMMARY:Paolo Bernabini- Greetings From  44\,52767° N - 12\,28080°E
DESCRIPTION:Dal 1 Agosto al 31 agosto 2025 \nFRAMEFLOW dell’Hotel Annunziata\ncon\nPAOLO BERNABINI e le sue fotografie \nRicerca e scelta delle fotografie a cura di MARGHERITA FRANZONI \nLa scrittura\, in una descrizione paesaggistica può sicuramente essere usata in funzione non verosimile\, una descrizione fantasiosa inventa paesaggi che nessuno ha mai visto\, o conoscerà mai.\nL’uso della fotografia\, dal mio personale punto di vista come linguaggio visivo è importante come la scrittura\, si è però portati a pensare che la fotografia rispecchi fedelmente quello che si registra e si possano riconoscere senza dubbi alcuni aspetti legati al paesaggio.\nSe invece in un racconto di immagini si toglie tutta una serie di particolari riconoscibili o fortemente caratterizzanti ci si trova a scoprire ambienti e zone paesaggistiche che non hanno caratteristiche identitarie\, ma possono appartenere a luoghi diversi.\nMarc Augé ha definito i “non luoghi” quelli che non appartengono a nessuno\, ma sono fruiti dalla collettività pur non avendo caratteristiche identitarie\, relazionali e storiche.\nQuesta breve serie di immagini presentate è volutamente priva di aspetti fortemente riconoscibili\, è comunque collocabile tutta nella costa adriatica\, ed è stata eseguita non nello stesso periodo temporale. Pur se antropizzato e vissuto\, questo paesaggio marino potrebbe essere riconoscibile o scambiato anche in altri luoghi italiani e non\, ed è il filo conduttore per molte immagini che fanno parte del mio personale lavoro. È un mare meno cittadino\, meno affollato\, con il confine acqua terra sempre presente\, volutamente meno estivo festaiolo\, è un mare che potremmo anche rivedere in molti altri luoghi\, che magari non ci appartiene in senso identitario\, ma che appartiene al mare… \nFRAMEFLOW è il nuovo progetto digitale dell’Hotel Annunziata che affianca la ART GALLERY\, attiva dal 2011\, e si dedica esclusivamente alla fotografia digitale \nInfo:\nZeno Govoni\n0532 201111\nzenogovoni@annunziata.it \nLe fotografie saranno visibili all’inizio di ogni ora dalle 7:00 alle 23:00\, con sequenze di immagini della durata di 10-15 minuti \n 
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SUMMARY:CARLOTTA LORENZETTI alla Art Gallery Annunziata.
DESCRIPTION:ART GALLERY by Hotel Annunziata\n11 LUGLIO – 31AGOSTO 2025\nInaugurazione venerdì 11 luglio dalle ore 18\,00\ndi DEPTH di Carlotta Lorenzetti \nEsposizione a cura di MARGHERITA FRANZONI \nCarlotta Lorenzetti (t.a. Carlotta) è un’artista italiana nata a Firenze nel 1982\, dove tuttora\nvive e lavora. Autodidatta convinta sin dai suoi primi passi artistici\, ha esplorato con\npassione e dedizione diversi linguaggi creativi\, spaziando tra disegno\, pittura\, affresco e\nopere su commissione. Nel corso degli anni ha preso parte a numerose mostre personali e\ncollettive\, inizialmente nella sua città adottiva e successivamente in gallerie urbane e\nprivate in diverse città italiane\, tra cui Modena\, Bologna e Ferrara\, dove è regolarmente\ninvitata ad esporre. \nLa sua ricerca artistica si è ampliata di recente grazie alla partecipazione a residenze\nartistiche\, dove ha avuto l’opportunità di confrontarsi con altri artisti e approfondire nuove\ntecniche\, in particolare legate alla street art. Sebbene queste esperienze rappresentino\nun’evoluzione rispetto al suo percorso tradizionale\, Carlotta continua a esplorare il\nlinguaggio dei materiali\, ricercando costantemente soluzioni innovative che sfidano i limiti\ndello spazio bidimensionale e spingono la sua creatività oltre i confini convenzionali. La\nsua arte è caratterizzata da una profonda attenzione per i materiali utilizzati\, con un\napproccio che unisce l’aspetto visivo e tattile delle sue opere. Lorenzetti è affascinata\ndall’interazione tra elementi tattili\, visivi e sonori\, e negli ultimi anni ha dedicato una parte\ndella sua ricerca a comprendere come queste dimensioni si intrecciano per creare\nesperienze percettive ed emozionali uniche\, non solo per il suo pubblico\, ma prima di tutto\nper se stessa. \nOgni giorno dell’esposizione\, oltre alla mostra fisica delle opere\, sarà possibile assistere\nalla proiezione di immagini digitali delle opere dell’artista sui digital wall presenti nella hall\ne nella library room dell’hotel. Le immagini proiettate saranno diverse da quelle esposte\nfisicamente\, offrendo così una prospettiva unica sull’opera dell’artista.\nGli orari delle proiezioni sono i seguenti: 8:20|10:20|12:20|14:20|16:20|18:20|20:20|22:20 \n  \nINFO: \nZeno Govoni\nHotel Annunziata\nPhone: 0532 201111\nEmail: zenogovoni@annunziata.it
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SUMMARY:Mostra Fotografica di Tiberio Zucchini “Atelier”
DESCRIPTION:“ATELIER è un progetto in fieri che raccoglie una serie di fotografie di studi d’artista realizzate con un criterio il più possibile oggettivo. L’intento non è quello di documentare una certa tipologia di lavoro – e per questo gli ambienti sono sempre ripresi privi di presenze umane – e nemmeno di raccontare la specifica attività di chi vi opera – per cui negli scatti non vengono dichiarati i nomi degli artisti che vi operano. L’obiettivo è piuttosto quello di dar spazio a una tensione dello sguardo\, offrendo la possibilità di individuare\, tra i dettagli di un paesaggio di interni colti in flagranza\, qualcosa di cui è improbabile avere intuizione in anticipo. Lo studio dell’artista è un luogo in cui può essere difficile tracciare dei confini – casa e studio spesso si confondono – ma\, prima ancora di essere fisico\, è uno spazio mentale  generato da un’attitudine che può prescindere dalla dimensione stanziale. L’atelier è un luogo che nell’immaginario collettivo continua a essere legato ai cliché ottocenteschi dati della tradizione pittorica\, ma nell’estrema varietà di approcci possibili all’attività artistica contemporanea\, per ciascun modo in cui questa attività è concepita corrisponde necessariamente un’organizzazione differente in cui attività intellettuale e manuale possano fondersi. Le informazioni che questo particolare luogo condensa sulle poetiche di chi li ha conformati sono quindi offerte attraverso uno scorcio su un intervallo di lavoro\, uno sguardo indiretto su ciò che nel laboratorio diventa “reale”\, su ciò che materialmente resta dopo il distacco di un’opera appena finita e anticipa quella che si sta abbozzando.”
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SUMMARY:Pianonobile. I fiori del bene di Rosaria Anna Lardo
DESCRIPTION:All’Art Gallery by Hotel Annunziata ospita una mostra fotografica intima ed evocativa di ROSARIA ANNA LARDO\nPIANONOBILE è un progetto articolato\, parte dalla scrittura\, si sviluppa attraverso la fotografia e si integra con un video realizzato dalla stessa autrice. Esso si ispira ad una storia vera\, tramandata oralmente di generazione in generazione\, racconti che l’autrice ha ascoltato sin da bambina dalle donne della sua famiglia. La narrazione visiva di PIANONOBILE si sviluppa a partire da un testo scritto\, una lettera che Rosaria Anna Lardo scrive in prima persona utilizzando un linguaggio straordinariamente antico e credibile\, immedesimandosi come in un transfert\, con la protagonista del suo racconto. Ne scaturisce un racconto biografico intimo e emotivo nel quale emerge tutto il tumulto interiore della protagonista quasi a volerlo contenere e arginare e infine il lento superamento dello stesso. PIANONOBILE I fiori del bene attraversa mondi interiori che spingono l’osservatore a riflettere sulle proprie esperienze di amore\, di perdita e di rinascita. La mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni presso l’Hotel Annunziata fino al 4 Gennaio 2025. \nProgramma\nInaugurazione: Sabato 2 novembre alle ore 18:00\nRosaria Anna Lardo sarà presente all’inaugurazione per accompagnare il pubblico nella poetica introspettiva e delicata che caratterizza il suo progetto. \nInfo:\nZeno Govoni 0532 201111 zenogovoni@annunziata.it\nUrl dell’evento\nhttp://www.annunziata.it/art-gallery/
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SUMMARY:Mostra di Jessica Morelli alla Art Gallery Annunziata
DESCRIPTION:Arriva alla Art Gallery dell’Hotel Annunziata Jessica Morelli con le sue fotografie\nNew York – Doppi Esposti\nSguardi diversi\, “strabici”\, che accolgono la complessità\, La metropoli e la velocità con cui una babele di immagini\, odori\, sensazioni ti assale in un unico grande indistinto frastuono. Questo progetto\, vuole ribaltare il canone del bravo fotografo. Si rinuncia a fissare la composizione fotografica del momento ma ci si lascia attraversare\, travolgere dalla complessità urbana. L’esperimento ritrova la coerenza del racconto quando riesce a sedimentare il caleidoscopio di luci. Dopo anni finalmente il primo incontro. Persone\, rumori\, atmosfere\, suoni e silenzi… Quartieri popoli e culture… \nArt Gallery by Hotel Annunziata\n7 settembre – 27 ottobre 2024\nInaugurazione sabato 7 Settembre dalle ore 18\,00 \nDove:\nPiazza Repubblica 5\, Ferrara\nPer maggiori info:\nHotel Annunziata\nTeefono: 0532 201111\nSito: www.annunziata.it\nEmail: zenogovoni@annunziata.it
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SUMMARY:Mostra fotografica "Il Sabotatore" di Giorgia Bellotti
DESCRIPTION:GIORGIA BELLOTTI \n“IL SABOTATORE” \n  \nART GALLERY by Hotel Annunziata \n9 MARZO – 28 APRILE 2024 \nInaugurazione Sabato 9 Marzo alle ore 18\,00 \n  \nInaugura il 9 Marzo alle ore 18.00 presso l’ART GALLERY dell’Hotel Annunziata la mostra fotografica di GIORGIA BELLOTTI\, autrice bolognese che espone il suo progetto \n“IL SABOTATORE” ispirato all’arte surrealista di René Magritte. \n  \nL’Art Gallery by Hotel Annunziata si prepara ad ospitare dal 9 Marzo al 28 Aprile 2024 una mostra fotografica tutta ispirata al surrealismo di Magritte. \n  \nInaugura Sabato 9 Marzo alle ore 18:00 la mostra “Il Sabotatore” della fotografa bolognese Giorgia Bellotti in arte Giorgibel che partendo dalla pittura\, passando attraverso la grafica\, approda alla fotografia riconoscendole lo strumento più adatto a esprimere la propria dimensione artistica. Rappresentata da Open Doors Gallery\, Londra e AD Gallery\, Firenze\, i suoi lavori sono stati pubblicati da diverse riviste tra cui Aesthetica Magazine\, Collater.al Magazine\, Fisheye Magazine\, Il Fotografo e presentati all’interno di importanti Collettive in Italia e all’estero come l’International Photobiennial a Ostende (Belgio)\, Paratissima Art Fair a Torino\, ImageNation alla Galerie Joseph Turenne a Parigi. \n  \nA Ferrara Giorgia Bellotti espone una selezione di fotografie tratte dal progetto tutt’ora in corso “IL SABOTATORE”\, richiamo esplicito a “le saboteur tranquille” come fu definito Magritte per la sua straordinaria capacità di confondere realtà e finzione insinuando dubbi sul reale attraverso la sua rappresentazione nella ricerca costante del mistero e della verità in essa celata a cui è possibile accedervi unicamente attraverso l’immaginazione a discapito della ragione. \nNelle immagini esposte la fotografia è specchio del proprio pensiero. L’autrice gioca sul contrasto tra realtà e finzione\, veste i panni dell’uomo con la bombetta\, scherza\, ironizza\, lo reinterpreta attraverso il mezzo fotografico. Nella mostra ci si diverte a scoprire le citazioni e i rimandi alle opere del grande pittore belga\, le soluzione della mise en scène propria della staged photography sono sempre originali e mai scontate. Attraverso oggetti e situazioni ordinarie Giorgibel esplora e reinventa gli elementi che popolano l’immaginario di Magritte e lo fa utilizzandone la simbologia e i soggetti più noti al grande pubblico\, l’uso del colore e la composizione estetica delle immagini caratterizzate dal rigore e dalla pulizia delle linee che comunicano immediatamente una parvenza di ordine e normalità\, subito squarciata dall’elemento dissonante\, il non-sense percepito dall’occhio ma comprensibile solo attraverso l’immaginazione di chi osserva inducendolo ad interrogarsi sul senso delle cose e nel contempo ad aprirsi alla meraviglia. Ecco allora la rappresentazione dello smarrimento suscitato da un universo sfuggente ed enigmatico a cui pretendiamo di attribuire un significato univoco e valido per tutti. Quel ‘nonsenso’ di cui ognuno può dare un’interpretazione propria\, diversa a seconda della percezione e delle emozioni che ne derivano. Ecco la realtà che\, nel suo inafferrabile mistero\, custodisce la bellezza. \n  \nLe opere esposte all’ART GALLERY sono accompagnate da un video che raccoglie alcuni dei lavori di dell’autrice focalizzati in particolare sull’autoritratto in cui Giorgia Bellotti cristallizza il proprio vissuto personale e la ricerca intima della propria identità. \n“Scatto per afferrare ciò che scorre sotto la superficie. La mia fotografia è connessa al lato più intimo e nascosto di me. È un tentativo incessante di autodefinizione\, di oggettivazione nello spazio della mia identità altrimenti dispersa. Perché l’obiettivo ricompone\, cura. La messa in scena cristallizza ogni volta quell’istante di pura istintività in cui il mio corpo\, attraverso il gesto e l’atteggiamento\, dà forma concreta a uno stato d’animo e ne diventa strumento di comunicazione.” \n“Blues. Autoritratti minori” è il suo primo volume pubblicato nel 2023 per la casa editrice Selfself Book di Milano grazie ad una campagna di crowdfunding e che custodisce le immagini più rappresentative del percorso artistico degli ultimi cinque anni che l’hanno condotta all’autoritratto. \n  \nGiorgia Bellotti sarà presente all’inaugurazione per accompagnare il pubblico attraverso il mondo surreale\, a tratti ironico\, denso di mistero raccontato con maestria attraverso immagini che utilizzano il linguaggio della fotografia contemporanea per dipingere al contempo l’assurdo e la meraviglia della realtà quotidiana. \n  \nLa mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni presso l’Hotel Annunziata fino al 28 Aprile 2024. \n  \n 
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SUMMARY:Mostra di Vanna Modelli “LE VOIAGE DANS LA LUNE” all'Annunziata
DESCRIPTION:13 gennaio – 3 marzo 2024\nVANNA MODELLI “LE VOYAGE DANS LA LUNE”\nInaugurazione sabato 13 gennaio dalle ore 18\,00\nArriva alla ART GALLERY dell’Hotel Annunziata VANNA MODELLI con le sue opere \nVanna Modelli vive e lavora in provincia di Bologna.\nDopo essersi diplomata come stilista\, frequenta vari corsi di disegno e pittura.\nLa sua transizione artistica si può suddividere in 3 fasi distinte ma allo stesso tempo contigue: il primo periodo abbraccia lo stile figurativo\, il secondo evolve nell’informale\, ispirandosi ad Alberto Burri\, sperimentando la materia e le combustioni per poi esplodere nel terzo\, durante l’ultimo biennio\, con la sua visione del tutto personale della luna. \nUna pittura materica che ci conduce nella corporeità dell’arte. Osservare le lune di Vanna Modelli e al contempo un viaggio rievocativo verso l’ignoto e verso ciò che è lontano da noi\, ma anche un inno valore intrinseco della materia.\nPalpabile\, tattile\, concreta la plasticità si fa qui mezzo espressivo e forza comunicativa. Il suolo lunare diventa arte nella sua densità\, ruvidezza\, solidità.\nEmerge dalla superficie come tante bolle di sapone\, dando un effetto tridimensionale all’opera. La brava artista ci conduce in luoghi infiniti e fuori dal tempo\, immergendoli in atmosfere romantiche ed universali. Liriche ed insieme suggestive\, le lune di Vanna Modelli rappresentano le sfumature del nostro animo\, osservandole\, sembra che la nostra anima ci si specchi dentro. \nhttps://www.annunziata.it/art-gallery/
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SUMMARY:Mostra "Pesca Miracolosa" di Stefano Paci
DESCRIPTION:STEFANO PACI “PESCA MIRACOLOSA” \nGallery Annunziata – Piazza Repubblica\n4 MARZO – 30 APRILE 2023\nInaugurazione sabato 4 marzo dalle ore 18\,00 \nQueste opere sono presenze. Di esse\, a prima vista apparentemente semplici\, ricordi lo schema con facilità e\, perché no\, con gioia. Le porti con te\, ovunque tu decida di evocarle. E le evochi non per sfuggire alla realtà\, ma come griglia interpretativa per scoprire\, o generare\, nuovi aspetti del mondo. Quindi\, queste opere sono esercizi di stile.\nQuando poi si appoggia e si mantiene su di esse la propria attenzione\, però\, pare di venire a fare parte dell’atto stesso della loro creazione. Ci si sente mossi internamente\, ma non passivamente; non si tratta cioè di rapimento. Si è invece mossi da un sottile senso di partecipazione\, tramite una sorta di compartecipazione tra l’autore\, l’opera e il fruitore – tutti termini limitanti poiché l’uno muta delicatamente nell’altro – in un gioco d’incanto. Frutto di una consapevolezza educata\, queste opere permettono\, a chi si lascia coinvolgere\, di educarsi\, tramite la differenza\, ad abbracciare l’altro. \nInfo: 0532 201111
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