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Abbazia di Pomposa – Polo Museale Emilia Romagna

20 Luglio 2019 ore 21:15 - 23:00

Smash the tube – enjoy the music!

XIX EMILIA ROMAGNA FESTIVAL – ERF

 

sabato 20 luglio ore 21.15
Musica Pomposa

CODIGORO – Cortile dell’Abbazia di Pomposa

 

ORCHESTRA CAMERATA DUCALE

GUIDO RIMONDA violino

CRISTIAN LOMBARDI flauto

RAMIN BAHRAMI pianoforte

Musiche di Johann Sebastian Bach

 

Sarà il sommo compositore di Eisenach il protagonista assoluto del primo concerto di Musica Pomposa, la consueta rassegna concertistica estiva nell’ambito di Emilia Romagna Festival all’interno della splendida e suggestiva cornice del Complesso Abbaziale Pomposiano a Codigoro. Sabato 20 luglio (ore 21.15) sul palco nel Cortile dell’Abbazia di Pomposa, si esibiranno il violinista Guido Rimonda, il flautista Cristian Lombardi e il pianista Ramin Bahrami con la Camerata Ducale per una serata dedicata a Johann Sebastian Bach.
Saranno eseguiti il Concerto in la minore per flauto, violino, clavicembalo e archi (BWV 1044), il Concerto in fa minore per clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1056 e il Quinto Concerto Brandeburghese in re maggiore BWV 1050, vera pietra miliare della musica di ogni tempo. Naturalmente, nei tre concerti il pianoforte sostituisce il clavicembalo.
Il concerto sarà preceduto (ore 19.45) dalla passeggiata filosofica “Il partito preso dei suoni”, un breve e semplice itinerario a cura di Gianmaria Beccari della durata di 45’ circa, un’occasione per accordare se stessi con il presente e per prepararsi all’ascolto.
Il meraviglioso programma è imperniato su tre capolavori per strumenti di Bach che per Ramin Bahrami cui ha dedicato due libri e un’infinità di dischi, è: «il più grande di tutti, la sua musica trascende non solo i confini geografici, travalica anche quelli cronologici: quando ascolti le sue opere non sai dire se siano state composte trecento anni fa, oggi o vengano dal futuro, è la musica più universale che esista».
La serata si apre con il Concerto in la minore composto durante il periodo in cui il compositore tedesco ricoprì l’incarico di Director Musices a Lipsia: non si tratta di un brano originale, ma piuttosto di una sorta di collage che Bach realizzò partendo da altri brani già scritti, opportunamente riadattandoli alla nuova destinazione. Anche il successivo Concerto in fa minore risale al periodo di Lipsia ed è una trascrizione fatta dallo stesso Bach di un Concerto per violino e archi andato perduto. Del resto Bach non aveva sempre molto tempo a disposizione per scrivere concerti nuovi, a causa degli impegni con il Collegium Musicum di Lipsia, che ogni settimana doveva tenere i suoi concerti e di altri incontri musicali ai quali il compositore non poteva sottrarsi. La serata si chiude con il quinto concerto brandeburghese (BWV 1050) forse storicamente il più famoso della raccolta dei sei concerti brandeburghesi che fu composta nel periodo trascorso a Köthen e per la quale Bach sperimentò diverse soluzioni formali, compositive e strumentali. La grande popolarità di questo quinto concerto è dovuta sia alla scrittura innovativa per il cembalo – strumento che attorno al 1720 non aveva status solistico – e per un flauto traverso ancora poco sfruttato, sia naturalmente alla sua bellezza luminosa.

L’esecuzione di questi tre magnifici brani è affidata a una grande orchestra e a tre solisti eccezionali. La Camerata Ducale diretta dal violino solista Guido Rimonda, che dell’Orchestra è anche il fondatore, nasce nel 1992 come formazione musicale dedicata alla valorizzazione dell’opera di Giovanni Battista Viotti, compositore e violinista italiano del tardo Settecento. Da qui anche la nascita del Viotti Festival, la stagione concertistica di Vercelli che fin dalle prime edizioni si è affermata come una delle realtà musicali più interessanti del panorama nazionale ed internazionale. Parallelamente al Viotti Festival, la Camerata Ducale è ospite anche nelle più prestigiose stagioni concertistiche italiane e in molte tournées all’estero, tra cui vale la pena ricordare i concerti in Francia, Giappone, Stati Uniti, Georgia e Sudafrica. L’Orchestra ha anche un’intensa attività discografica: nel 2011 la Camerata Ducale ha inciso con Richard Galliano e Naoko Terai Libertango in Tokyo, distribuito da EMI; mentre l’anno successivo l’Orchestra è coinvolta nel Progetto Viotti – DECCA, al fianco del suo direttore e violino solista Guido Rimonda. Fin dalla tenera età 2011 Rimonda dimostra una capacità virtuosistica eccezionale. Esordisce a tredici anni eseguendo le sonate di Arcangelo Corelli nello sceneggiato televisivo Rai “Per Antonio Vivaldi” di Alberto Basso dove interpreta la parte di Vivaldi fanciullo. Oltre al Viotti Festival, Rimonda si esibisce nelle più importanti sale concertistiche internazionali sia come solista con altre formazioni che insieme alla Camerata Ducale. Suona lo Stradivari del 1721 “Jean Marie Leclair” (Le Noir) definito da G. B. Somis “La voce di un angelo”.
Dal canto suo, il pianista iraniano Ramin Bahrami, ormai un habitué dell'Emilia Romagna Festival, è considerato uno tra i più interessanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. La sua ricerca interpretativa è attualmente rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza.
Insieme a queste star della scena musicale contemporanea il talentuoso Cristian Lombardi, classe 2001, figlio d’arte, che nonostante la giovane età ha già collezionato numerose vittorie in svariati concorsi tra cui il 1° premio al 5° Concorso Nazionale per giovani solisti di Sapri e al Concorso per giovani solisti con orchestra da camera di Napoli, il 1° premio assoluto al 4° Concorso europeo “Jacopo Napoli” e al 37° Concorso Nazionale “AMA CALABRIA”, aggiudicandosi numerose borse di studio.

 

In caso di maltempo Sala delle Stilate dell’Abbazia di Pomposa

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Comacchio e Lidi

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