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Ibs+Libraccio Ferrara

15 Gennaio ore 18:00 - 19:00

Presentazione romanzo IL FUOCO DEL CUORE di Giacomo Marighelli

Giacomo Marighelli racconta il suo libro IL FUOCO DEL CUORE
Massimo Maisto interviene e dialoga con l’Autore.

Ingresso gratuito

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SINOSSI
Il libro parla di un giovane ragazzo, di un anarchico, che di anarchia sa ben poco, ma che ne utilizza il nome per giustificare le proprie azioni. Un adolescente perso, perduto, che cerca di ritrovarsi, senza rendersene conto. Sarà l’Amore, quello con la A maiuscola, che lo porterà ad una crescita interiore, alla scoperta della vita e del Presente. Uno sguardo al mondo spirituale, perché questo libro possa contribuire ad uno sviluppo interiore.

A CHI E’ RIVOLTO QUESTO LIBRO
Agli adolescenti, agli adulti, agli anziani, agli amanti della musica underground, dal rock al punk dai cccp agli Impact, alle persone dell’ambito spirituale e olistico, dai tarologi ai cartomanti, da persone che amano i temi riguardanti il sociale, alle giovani coppie di innamorati, dagli appassionati di Pasolini, di Hemingway e di Tolle , per chiunque voglia vivere una storia d’amore, immedesimandosi e lasciandosi trasportare dalla passione del fuoco del cuore.

BIOGRAFIA
Giacomo Marighelli, ricercatore dell’Inconscio e dell’Essenza, ai quali ha da sempre associato una personale indagine del rapporto umano: l’empatia.
Tarologo, poeta e musicista, nato a Ferrara, città in cui attualmente vive. Dal 2008 ha pubblicato, con lo pseudonimo di Margaret Lee, tre album musicali ai quali hanno partecipato e collaborato artisti diversi, tra i vari: Alejandro Jodorowsky, concedendo una sua registrazione vocale, e lo scrittore Roberto Pazzi.
Col nome Giacomo Marighelli ha composto la colonna sonora del documentario “L’ultimo spenga la luce” e dello spettacolo site-specific “Live Cracks”. Ha concesso l’utilizzo delle sue canzoni per il film-documentario di Rita Bertoncini “Una nuova scintilla”, candidato al David di Donatello 2015.
Nel 2014 ha composto canzoni assieme al cantante-poeta Gianni Venturi, realizzando l’album Vuoto Pneumatico e nel 2015 l’album in collaborazione con il musicista Friedrich Cané del movimento dei cieli.
Nel 2011 ha creato la serie di quadri intitolata Ciclo dei Sogni , nel 2013 è uscito il libro di poesie Sacro col Profano , seguito da Potessi io Nel nuovo nel 2015, illustrato dall’artista Igli Marjon, Il taccuino nero nel 2016, Poesie d’altri Tempi nel 2017 e nel 2018 Libellum , illustrato da Giulia Aquino.
Nel 2015 ha fondato il Movimento Nullo con l’artista Lucien Moreau, assieme al quale ha messo in scena in una galleria d’arte a Ferrara il primo “Effimero Nullo”, spettacolo durato 40 ore ininterrotte. Nel 2016 ha pubblicato come solista l’album musicale Il cerchio della vita, dedicato allo sviluppo dell’Amore nell’ascoltatore.
Nel 2016 ha ideato e creato una rassegna musicale totalmente in acustico intitolata Il silenzio del cantautore, della quale si occupa tuttora, che prevede concerti senza alcun tipo di amplificazione, così da proporre l’artista nella sua essenza e naturalezza. Durante questa rassegna coglie l’occasione per fotografare gli artisti con la macchina fotografica istantanea Polaroid, chiedendo loro di rappresentare la propria essenza: da qui nasce la serie fotografica Essenza d’artista.
La sua crescita personale continua attraverso lo studio delle campane tibetane, dei Tarocchi e della Metagenealogia; nel 2018 questo percorso ha portato alla stampa del suo primo romanzo Il fuoco del Cuore.

SETTE PUNTI CHIAVE DEL ROMANZO
1. L’ADOLESCENZA. Viene affrontato il tema dell’adolescenza, nella sua naturalezza, nel suo scorrere tra i giovani. Il loro linguaggio, i loro pensieri, le loro idee. Il mettere a rischio la propria vita, mostrandosi capaci di affrontare prove, il riconoscersi in gruppi e clan di persone, il romanticismo che circonda i giovani, basandosi su schemi che hanno visto e imparato dalla società e dai genitori stessi .

2. I CENTRI SOCIALI. Uno dei temi vissuti da Piero, il protagonista, è quello dei centri sociali, luoghi che frequenta. Vengono descritti per così come sono, nella neutralità, manifestando le sfaccettature più tragiche in certi di essi e più magnifiche in altri di essi. In un primo caso, dove il luogo diventa un punto di incontro per sfuggire dalla società, per nascondersi, per fare ciò che negli altri luoghi non si potrebbe fare. Mentre nel secondo caso diventa un luogo di incontri, di unione, di aggregazione, dove l’individuo non è più nell’ Io ma nel Noi, dove durante una serata di musica si può manifestare gioia, felicità, in una danza collettiva, mostrando unione e non distruzione.

3. RAPPORTO COI GENITORI. Il rapporto coi genitori, il risultato che porta il figlio a comportarsi in un determinato modo nella propria vita, essendo i genitori stessi i suoi esempi. Se si parla di genitori assenti, il figlio mostrerà comportamenti in cui cercherà in tutti i modi di attirare l’attenzione. Il periodo dell’adolescenza vuole anche dire distacco dalla propria famiglia, dal proprio clan famigliare, per andare a ricercare il legame in un altro clan, in un altro gruppo. Ad esempio, in questo caso, tra i giovani che hanno l’ideale di anarchia, di politicamente scorretto, di anticonformismo.

4. IL DIVERTIMENTO GIOVANILE. Nell’adolescenza si sfida la morte, si vuole andare oltre a se stessi, si vuole dimostrare di essere superiori a tutti, a tutto. Il divertimento diventa eccesso di sé, attraverso l’utilizzo di droghe, di alcool, strumenti dovuti alla paura, alla rabbia, al sentirsi inferiori, alla sfiducia , per annullare le inibizioni . Senza questi freni inibitori l’adolescente “può” sfidare il mondo, può mostrare di meritarsi di essere vivo, di meritarsi di essere nato. Senza questi freni, l’adolescente trova un senso alla propria vita . Sarà capace di superare questa fase incolume? L’adolescenza, in fondo, la viviamo tutti.

5. LA SCOPERTA DELL’AMORE. Non sempre l’amore viene vissuto positivamente. Spesso accade che si confonda l’amore con l’Amore. Sì, una netta differenza. Può essere che consideriamo amore il semplice sentimento, la semplice emozione, il sentirci amati, il sentirci importanti di fronte ad un’altra persona, il volere l’altra persona, il possederla. Ma l’amore, in questa maniera, rischia di cadere in un vortice nevrotico. L’amore di cui parlo io ha la lettera A maiuscola. È un Amore incondizionato, un Amore che ama per il semplice gusto di amare, qualsiasi cosa accada. Di fatto sto parlando di un Amore che non è più nell’ Io ma che è nel Noi . C’è un passaggio, sottile ma netto, che crea una differenza enorme. Quando smettiamo di amare per noi stessi, per il nostro bene, iniziamo ad amare l’altro, per quello che è, coi suoi difetti, per come si mostra, non per come lo vogliamo vedere noi. Spesso vediamo l’altra persona in base alle nostre esigenze, alle nostre proiezioni, la vorremmo in un modo, ma in realtà così non è. Ecco, questa è la differenza dell’Amore con la A maiuscola, quando l’altra persona è libera di essere se stessa, è libera di essere esattamente ciò che è. Il romanzo qui si trasforma.

6. L’IMPORTANZA DELLA VITA E DI OGNI ISTANTE. Un piccolo ma grande passo è nell’accorgersi che ogni istante è un dono prezioso, ogni secondo di vita un regalo che stiamo vivendo. I nostri genitori, nel bene e nel male, nell’accettarli per così come sono. Nel riconoscere le nostre mancanze e concedercele, nel riconoscere i nostri eccessi e trovarne una soluzione benefica. Il Presente diventa fondamentale, l’ Adesso è il fulcro. Ogni respiro diventa una danza di aria che entra ed esce nel nostro corpo. Ma non solo, accorgendosi del Presente ci si accorge dei grandi poteri che portiamo dentro, di quanto il passato e il futuro ci condizionino, mentre la vita stessa è questo istante, questo momento in cui stai leggendo queste righe. Iniziamo a sentire che abbiamo un corpo, che siamo un corpo . Iniziamo a sentire che tutto è connesso a noi, che le persone attorno sono una parte di noi. Iniziamo a godere di ogni cosa che facciamo, per come la stiamo vivendo, sperimentando, come esperienza che mi concedo in ogni istante.

7. PASSAGGIO AD UN MONDO INTERIORE. L’ambito dello spirituale è sempre facile fraintenderlo, con tutto ciò che si può ascoltare per “sentito dire”, che si può leggere, che ci può essere raccontato. A volte lo si confonde con esoterismo, misticismo, magico o religioso. Ma il passaggio vero nell’ambito dello spirituale avviene all’interno di noi, del protagonista Piero, avviene con il semplice interesse a capire meglio chi siamo, perché stiamo facendo quello che stiamo facendo, cosa realmente siamo, trovando uno scopo alla nostra vita.

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