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Palazzo Turchi Di Bagno

19 Aprile 2023 - 19 Maggio 2023

Del Sognare. Isabella: un ritratto incompiuto di Leonardo

Inaugura mercoledì 19 aprile alle 17.30, a Palazzo Turchi di Bagno, la mostra “Maurizio Bonora – Del sognare. Isabella: un ritratto incompiuto di Leonardo” organizzata dal Sistema Museale di Ateneo (SMA) e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara. La mostra è visitabile fino al 19 maggio, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Oltre quaranta tra disegni e dipinti, corredati da ‘tavole’ narrative, tracciano l’itinerario di questo percorso espositivo dedicato alla figura di Isabella d’Este. Le opere, realizzate dall’artista ferrarese Maurizio Bonora tra il 2017 e il 2022 si sviluppano a partire da un cartone di Leonardo, unica testimonianza rimasta del dipinto che il maestro di Vinci avrebbe dovuto eseguire per la nobildonna estense.

La mostra è a cura della Professoressa Ada Patrizia Fiorillo e del Professore Massimo Marchetti del Dipartimento degli Studi Umanistici di Unife, e rientra nelle attività svolte in ambito della Terza Missione dal Sistema Museale di Ateneo, come ha sottolineato la presidente di direzione, la Professoressa Ursula Thun Hohenstein.

“Il Sistema Museale di Ateneo si avvale di volta in volta di competenze diverse come nello specifico di questa iniziativa che, oltre al significativo apporto dei curatori, trova il suo nodo centrale nella figura di Maurizio Bonora, artefice di questo articolato racconto visivo” – commenta la Presidente Ursula Thun Hohenstein.

“Non nuovo  ad operazioni di confronto con il passato, da intendersi come tracce di una sedimentazione culturale nelle quali immettere il proprio sguardo presente, Bonora sembra avere superato con tale sequela di disegni la stessa soglia iconica che trova nella parola un alleato tangibile all’evidenza del trovarsi di fronte ad un registro narrativo, il cui punto di forza è proprio nell’incontro tra immagine e parola” osserva la Professoressa Ada Patrizia Fiorillo.

“Certe operazioni di Bonora sono fin dalla loro concezione delle sfide di tale portata e rischio che, anche nella ricostruzione minuziosa di un affresco perduto, ciò che conquista centralità è il tema della ‘lezione’ che incorpora una riflessione sul senso della pratica artistica. Il risultato è visionario, non solo per la vena surrealista che anima l’arte dell’autore, ma proprio perché la sua opera illumina i margini di libertà” – dichiara il Dottor Massimo Marchetti.

L’artista

Maurizio Bonora (Ferrara, 1940) è pittore, scultore, incisore, illustratore, scenografo, grafico e video maker. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, studia incisione alla Scuola di Urbino con il maestro Walter Piacesi.

Inizia l’attività espositiva nel 1970, quando espone alla Galleria Due Mondi di Roma, al Centro Attività Visive del Palazzo dei Diamanti di Ferrara e alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo. Nel 1974 partecipa a Londra alla Prima Rassegna di Video Arte.

Seguono numerose mostre personali e partecipazioni a rassegne video internazionali, tra le quali si ricordano: “Il drago e la spirale. Percorsi visionari” (Ferrara, PAC-Padiglione d’Arte Contemporanea, 2005) e “Laboratorio Schifanoia. Studi e nuove ricostruzioni” (Ferrara, Palazzo Schifanoia, 2016). Tra le sue principali realizzazioni, i cicli “Lo Zodiaco del Principe” e “I tarocchi”, esposti in diverse occasioni.

In tutta la sua opera il filo conduttore è rappresentato da un rapporto meditato con la componente storica e letteraria del proprio tessuto culturale. Suggestioni di studi, personificazioni filosofiche, miti classici entrano dunque in campo nella sua produzione, così come un’analisi e un’interpretazione degli spazi architettonici della propria città, riletti attraverso le trasformazioni avvenute nei secoli.

Il suo operare secondo una privilegiata matrice figurale proposta nell’esercizio della pittura quanto nella ricerca dei valori plastici, traduce la sua visione del mondo. Una visione che, pur velata da un sottile pessimismo, sa, al tempo stesso, vestirsi di leggerezza penetrando consapevolmente nel registro dell’attualità.

Luogo

Palazzo Turchi Di Bagno

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