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Teatro Nuovo Ferrara

11 novembre ore 17:00 - 19:00

Anastasiya Petryshak – Orchestra d’archi

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart
Serenata in Sol maggiore K 525

  • Allegro
  • Romanza: andante
  • Minuetto: allegretto
  • Rondò: allegro

Niccolò Paganini
Concerto per violino in Mi minore, n. 6
Risoluto (Isak Rίkhardsson)

Pausa

Gustav Mahler
Sinfonia n. 5
Adagetto

Antonio Vivaldi
Concerto per violino in La maggiore, RV 342

  • Allegro mosso
  • Largo
  • Allegro

Maurice Ravel
Tzigane
(Isak Rίkhardsson)

Anastasiya Petryshak nasce nel 1994 in Ucraina. All’età di 8 anni comincia ad esibirsi in pubblico vincendo diversi  concorsi a livello sia nazionale che internazionale. Nel 2005 si trasferisce in Italia per proseguire gli studi  e all’età di 16 anni viene ammessa al corso di alto perfezionamento in violino del Maestro Salvatore Accardo all’Accademia Internazionale “Walter Staufer” di Cremona e all’Accademia Chigiana di Siena che frequenta tuttora.  A 17 anni si diploma summa cum laude al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma e consegue il diploma a Imola dopo aver frequentato il corso di alto perfezionamento per violino all’Accademia Internazionale  “Incontri col Maestro”.  Nel 2015 completando il corso in Alto Perfezionamento Artistico e Musicale presso l’Istituto Monteverdi di Cremona  con il Maestro Laura Gorna ottiene il titolo post laurea summa cum laude specializzandosi in “instrument performance”. Nel 2016 viene ammessa al “Master in Specialised Music Performance – Soloist” con il Maestro Rudolf Koelman presso la prestigiosa Accademia ZHdK di Zurigo, dove si diploma con successo nel 2018. Durante gli studi accademici si è ulteriormente perfezionata con B. Belkin, Z. Brohn, P. Amoyal, F. Ayo e S. Mintz.

Nel 2012 Anastasiya Petryshak vince la 16a edizione della Rassegna Musicale “Migliori Diplomati dei Conservatori e Istituti Musicali Italiani 2011” a Castrocaro Terme, dove vince anche il premio del Pubblico e il premio nazionale “Giove”. Nel 2013 questi concorsi le hanno dato l’opportunità di esibirsi al Metropolitan Pavillion di New York come rappresentante dell’eccellenza delle scuole di musica italiane. Nel 2014 vince numerose gare tra cui la 17a edizione del  Val Tidone International Competitions e il 15° Concorso Nazionale “Riviera Etrusca” durante il quale vince sia il premio per violino, sia il 1° premio nella sezione archi nonché il 1° premio di tutte le categorie deciso dal pubblico.

Ha dato numerosi concerti – recital come solista in alcuni dei  teatri e sale concerti più importanti, tra cui il Duomo di Milano, il Metropolitan Pavillion di New York, “l’Auditorium Parco della Musica” di Roma, la Sagrada Familia di Barcellona, la sala Paolo VI in Vaticano e il Teatro La Fenice di Venezia accompagnata da importanti orchestre.

Anastasiya Petryshak ha partecipato a numerosi documentari e programmi televisivi nazionali ed internazionali, come “Petrushka”, “Nautilus”, “Che tempo che fa” e il “Festival di Sanremo in RAI, “60Minutes” sulla CBS USA, e sul International EBS. Questi documentari analizzano la vita di Paganini e di Stradivari, e più in generale parlano del violino e del ruolo del violinista. Dal 2010 collabora regolarmente come solista e in duetti con Andrea Bocelli in numerosi concerti ottenendo il plauso del pubblico e della critica.

Collabora con la “Fondazione Stradivari” di Cremona suonando regolarmente tutti gli strumenti della collezione, realizzati da Stradivari, Amati, Guarnieri del Gesù ed altri. Collabora inoltre con il laboratorio di acustica musicale del Politecnico di Milano e il laboratorio di diagnostica non invasiva dell’Università di Parma, che si occupa dell’aspetto acustico degli strumenti  e della natura fisica dei violini antichi realizzati a Cremona e degli strumenti moderni vincitori del Concorso Triennale Internazionale di Liuteria. Queste collaborazioni le hanno permesso di specializzarsi a un età molto giovane nell’utilizzo degli antichi strumenti cremonesi di Stradivari, Amati, Guarnieri del Gesù e di quelli moderni, suonandone all’incirca 60 e studiandone a fondo l’acustica,  identificando le loro peculiarità e le sfumature timbriche di ogni violino.

Nel 2016 riceve il premio “European Personality in the Classical Music” per la 46a edizione del “European Day” al Campidoglio di Roma.

Sempre nel 2016 ha l’opportunità di suonare “Il Cannone” di Paganini (Guarnieri del Gesù, 1743) al Teatro Carlo Felice di Genova con orchestra in onore del 234° anniversario della sua nascita, suonando Il Concerto  per Violino n°1 di Paganini.

Nel 2017 firma un contratto di esclusiva con la Sony Classical Italia, che prevede l’uscita del suo primo CD nell’autunno del 2018.

Il violinista olandese Rudolf Koelman ha studiato violino con Jan Bor e Hermann Krebbers ad  Amsterdam e dall’età di 18 anni con Jascha Heifetz vincendo una borsa di studio della University of Southern California. Dal 1996 al 1999 ricopre il ruolo di primo violino presso la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. Dal 2000 al 2005 lavora come professore per violino e musica da camera all’Università Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf in Germania. Attualmente (dal 1987) è professore per Violino alla “Züricher Hochschule der Künste” (ZHdK) conosciuta come Università delle Arti di Zurigo in Svizzera, dove dirige anche l’orchestra da camera per archi della ZHdK. In occasione di concorsi internazionali di violino viene spesso invitato come membro della giuria e tiene dei seminari e masterclass in tutta Europa, in Asia e in Australia.

The Strings sono un ensemble dei 15-18 studenti migliori dei corsi per concerti e solisti dell’illustre Università delle Arti di Zurigo (ZHdK). I ZHdK Strings vennero fondati nel 2005 dal professore per  violino Rudolf Koelman (in passato primo violino del Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e uno degli ultimi pupilli del famoso Jascha Heifeits), che dirige l’orchestra e si occupa degli aspetti organizzativi. I ZHdK Strings hanno già suonato a vari festivals e concerti in Svizzera e in Italia e fatto dei tour in Corea, Thailandia, Turchia, Islanda  e Italia.

Dettagli

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