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SUMMARY:Tornano i concerti del Conservatorio al Museo di Casa Romei
DESCRIPTION:Al via giovedì 9 febbraio  la ormai consueta rassegna di concerti del  Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara al Museo di Casa Romei\, dieci appuntamenti a cadenza settimanale che vedranno protagonisti ensemble di  docenti e studenti  dell’Istituto di alta formazione musicale estense. \nLa stagione 2023 dei Concerti a Casa Romei si apre giovedì 9 febbraio all’insegna del  Barocco tedesco. Stefano Melloni e Stefano Squarzina al flauto dolce e Doralice Minghetti al clavicembalo interpretano Sonate a tre di Gottfried Finger\, Händel e Telemann. Ancora il Barocco protagonista del secondo concerto.\nGiovedì 16 febbraio\, attraverso le note di Bach\, Porpora\, Telemann\, Hasse\,  il clavicembalo di Marina Scaioli\, il violoncello e la viola da gamba di Perikli Pite\, la tiorba e la chitarra barocca di Francesco Tomasi\, il flauto traversiere di Laura Pontecorvo e la voce di Marina De Liso ci conducono laddove  il testo si fa musica e le sprezzature strumentali si sostituiscono alla parola.\nGiovedì 23 febbraio\, Alessandro Perpich interpreta l’ op. 27 di Eugène Ysaÿe per violino solo. Il compositore e violinista belga\, ammirato per le sue doti di esecutore al punto di aggiudicarsi tra i  contemporanei il soprannome di “Re del Violino”\, nel 1923 scrisse sei Sonate\, dedicandole\, allusive dello stile e della personalità di ciascuno\, a celebri virtuosi dello strumento del suo tempo. \nGiovedì 2 marzo il pianoforte a quattro mani di Annamaria Maggese e Fernando Scafati\, con il Divertissement sur des motifs originaux français di Schubert e i Liebeslieder Walzer di Brahms\,  ricrea l’atmosfera di piacevole festosità\, apparentemente spensierata e lieta\, tipica della  Vienna ottocentesca. La voce torna ad essere protagonista giovedì 9 marzo\, in un programma che riunisce Antonella Rondinone\, soprano\, Marina De Liso\, mezzosoprano\, Antonio Giovannini\, controtenore e Fausto Di Benedetto al pianoforte. Con emozione\, attraverso alcune  fra le più celebri e ispirate arie d’opera\, dal recitar cantando al dramma giocoso\, infine al melodramma\, si dispiegherà l’evoluzione della parola che si fa melos.\nGiovedì 16 marzo Carlo Aonzo presenta il suo strumento\, il mandolino\, insieme al  clavicembalo ed al pianoforte di Marina Scaioli. Il programma abbraccia due secoli di storia della musica con l’utilizzo di strumenti diversi: mandolino settecentesco e clavicembalo nella prima parte\, con musiche di Paolucci\, Vivaldi\, Scarlatti e Beethoven; mandolino moderno e pianoforte nella seconda\, dedicata ai compositori napoletani Carlo Munier e Raffaele Calace. Il quartetto\, formazione cameristica per eccellenza\, si presenta giovedì 23 marzo nella variante che unisce a quello degli archi il timbro di uno strumento a fiato. Claudio Conti\, clarinetto\, Daniela Biasini\, violino\, Achille Galassi viola e Luisella Ghirello\, violoncello\, interpretano opere di Franz Krommer e Johann Nepomuk Hummel\, musicisti di spicco e di grande fama che vissero a Vienna tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento.\nIl teatro musicale fa irruzione ancora giovedì 30 marzo\, con “La sincera storia di Mackie Messer”\, libero adattamento dalla celeberrima “Opera da tre soldi” di Bertold Brecht e Kurt Weill. L’opera è un lavoro teatrale\, in cui la parola recitata e la parola cantata\, parimenti essenziali\, si compenetrano l’un l’altra. La versione che ascolteremo è stata realizzata da Antonella Rondinone\, che ne ha curato anche la regia e ne è l’interprete femminile. Verrà affiancata dal baritono Ottavio Cannizzaro e dall’ensemble formato da Marco Gerboni e Achille Succi sassofoni\, Martina Dainelli tromba\, Massimo Mondaini corno\, Guido Querci  percussioni\,  Stefano Cardi chitarra e banjo e Anna Bellagamba  pianoforte. \nGiovedì 6 aprile il trio Claudio Conti clarinetto\, Chiara Santi fagotto e Francesca Giovannelli pianoforte esplora un repertorio non ampio\, ma ricco di opere interessanti\, mettendo così in risalto le capacità espressive e virtuosistiche di ciascuno dei tre strumenti. Conclude la rassegna\, giovedì 13 aprile\, Marco Gerboni con la sua classe di sassofono\, in un concerto che ci farà apprezzare “i mille volti del sax”\, strumento moderno di grande versatilità e intraprendenza\, e che ci condurrà in un viaggio attraverso la musica di periodi e  stili diversi\, in un multiforme crescendo espressivo. \nI Concerti del Conservatorio a Casa Romei si svolgeranno dal 9 febbraio al 13 aprile con inizio alle ore 17 presso il Museo di Casa Romei in via Savonarola 28\, Ferrara. Ingresso al Museo: intero 5 euro\, agevolato 2 euro (18-25 anni)\, gratuità di legge\, MyFe Card  e abbonati con Carta Romei.\nLa prenotazione è  consigliata telefonando al  0532 234130\, email: drm-ero.casaromei-fe@cultura.gov.it
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SUMMARY:Pillole di educazione civile alla Biblioteca Popolare Giardino
DESCRIPTION:Tre incontri di “Pillole di educazione civile “a cura di Vittorio Pellizzola \npresso la Biblioteca Popolare Giardino
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SUMMARY:Alessandro Milan presenta "I giorni della libertà"
DESCRIPTION:Mercoledì 5 aprile\nore 17:30\nPresso la storica sala dell’Oratorio San Crispino\nLibreria Libraccio di Ferrara \nIn collaborazione con\nConfcooperative Ferrara \nAlessandro Milan \npresenta il libro \n“I giorni della libertà\nStorie di chi ha combattuto l’Italia”\nMondadori \nIntroduce Ruggero Villani \nDialoga con l’autore Cristiano Bendin
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SUMMARY:L'ora del racconto in biblioteca Bassani
DESCRIPTION:Condividiamo assieme la magia della lettura ad alta voce: fiabe antiche\, filastrocche\, ninne nanne\, conte e libri illustrati per tutta la famiglia \nPosti limitati. La prenotazione è obbligatoria.
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SUMMARY:'Destini. Un amore oltre i confini del tempo' raccontato da Manuele Zambardi
DESCRIPTION:Racconta di una misteriosa caccia al tesoro che attraversa i secoli il libro di Manuele Zambardi ‘Destini. Un amore oltre i confini del tempo’ che mercoledì 5 aprile 2023 alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara). Dialogheranno con l’autore Micaela Zambardi e Raimondo Galante.\nL’incontro potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web. \nLA SCHEDA (a cura degli organizzatori)\nCome ogni altra vita anche quella di Eva e Mark trascorre tra alti e bassi\, quando il ritrovamento apparentemente casuale di due oggetti lancia in una travolgente caccia al tesoro i due protagonisti. Questi spinti dalla voglia di evadere dalla routine accettano la sfida offerta dal destino che cambierà il percorso delle loro vite. Partiti da diverse parti del globo\, i due ragazzi percorrono strade differenti. Li accompagna un’antica storia d’amore che sembra resistere nei secoli. Attraverso i sogni ricevono gli indizi dai predecessori\, ma quale sia la meta e lo scopo della loro ricerca rimane un mistero tutto da scoprire. \nManuele Zambardi è nato a Ferrara nel 1962\, dove vive tuttora. Ha già pubblicato il romanzo “Infinito. Un amore oltre i confini del tempo” e un libro umoristico “Ah… Le donne”. Sta lavorando a un libro di racconti per bambini\, compone testi per canzoni. Scrive racconti fantasy e altro.
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SUMMARY:E POI ... È PRIMAVERA: narrazioni\, letture animate e laboratori creativi per tutta la famiglia
DESCRIPTION:Mercoledì 4\, 5\, 12\, 19 e 29 Aprile alle ore 16.45 condividiamo assieme la magia della lettura ad alta voce: fiabe antiche\, filastrocche\, ninne nanne\, conte e libri illustrati per tutta la famiglia. \nNon mancheranno i laboratori: ludici\, conoscitivi e artistici per tutti i gusti+1! \nMercoledì 5 Aprile alle ore 16.45 è tempo di uova e di un divertente laboratorio pasquale per decorare le nostre tavole imbandite \nSabato 11 Aprile alle ore 10.30 arriva una coppia fantastica in biblioteca: uno scrittore e un‘illustratrice presenteranno il loro libro La storia dei cappotti gialli attraverso un divertente laboratorio creativo \nMercoledì 19 Aprile alle ore 16.45 sarà un pomeriggio speciale dedicato a emozioni e relazioni con un laboratorio per genitori e figli a cura di Barbara Pizzo\, counselor \nTerminiamo il mese Mercoledì 29 Aprile alle 16.45 con un laboratorio che celebra la flora primaverile e i piccoli esploratori della natura: andremo a costruire una pressa tascabile da portare sempre con sè! \nInfine a grande richiesta anche questo mese ha in serbo un appuntamento speciale per bebè e genitori “Primi passi tra libri & coccole”\, Martedì 4 Aprile alle ore 17.00  \nSei incontri speciali per una primavera splendida da vivere assieme\, con tutta la famiglia \nPosti limitati. La prenotazione è obbligatoria allo 0532797414 o scrivendo a info.bassani@comune.fe.it
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SUMMARY:Bonsoir! Francesca Michielin in concerto a teatro
DESCRIPTION:Siamo ad annunciare la nuova data aggiunta alla tournée teatrale di Francesca Michielin in Boinsoir! Michielin10 a teatro\, che si terrà il 04 aprile 2023 alle ore 21.00 presso il Teatro Nuovo di Ferrara. \nLa prevendita dei biglietti sarà disponibile a partire da venerdì 27 gennaio alle ore 11.00 presso la biglietteria del Teatro e sui siti Vivaticket e Ticketone\, presso i punti vendita autorizzati invece a partire da mercoledì 01 febbraio ore 11.00. \nOrari biglietteria: Martedì\, mercoledì\, venerdì\, sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19\, giovedì dalle 11 alle 13 \nTel: 0532-1862055 \nEmail: biglietteria@teatronuovoferrara.com
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SUMMARY:SULLE STRADE DELLA NATURA: quattro serate in compagnia del regno animale e vegetale
DESCRIPTION:La Biblioteca Bassani\, in collaborazione con il Centro di recupero degli animali selvatici “Giardino delle Capinere” della sezione Lipu di Ferrara\, organizza quattro incontri serali a tema naturalistico. \nSi parte Martedì 4 Aprile con un incontro dedicato al birdwatching in montagna per proseguire Martedì 11 Aprile sull’attuale e affascinante tema della coesistenza del lupo con l’uomo; Martedì 18 Aprile gli spettatori saranno guidati dalla poesia visiva delle fotografie e dei brevi filmati del fotografo naturalista Milko Marchetti per poi concludere Martedì 2 Maggio con la storia naturale del Barbagianni e delle difficoltà che incontra nel nostro territorio. \nVi aspettiamo numerosi per questo viaggio emozionante tra regno animale e vegetale. \nMartedì 4 aprile 2023 ore 20.30 \nAndrea Tarozzi\nEscursionista e birdwatcher\n“Birdwatching ed escursionismo in montagna – Osservare ed ascoltare gli uccelli delle nostre montagne\, durante trekking ed escursioni” \nMartedì 11 aprile  2023 ore 20.30\nRiccardo Gennari\nGuida ambientale escursionistica\, portavoce di Wolf Group\n“L’arrivo del Lupo nel ferrarese” \nMartedì 18 aprile  2023 ore 20.30\nMilko Marchetti\nFotografo naturalista professionista\n“Emozioni naturali – Slideshow e video naturalistici. Dal Delta del Po al Pantanal\, dall’Islanda all’Africa\, e poi bianchi e neri\, ombre e luci\, e non solo…” \nMartedì 2 maggio  2023 ore 20.30\nDott. Stefano Mazzotti\nDir. Museo di Storia Naturale di Ferrara\n“Predatore della notte. Storia naturale del Barbagianni e i pericoli per la sua sopravvivenza” \n 
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SUMMARY:Rinascimento a Ferrara: Vittorio Sgarbi racconta la mostra a Teatro
DESCRIPTION:Martedì 4 aprile alle 20.30 al Teatro Comunale di Ferrara Vittorio Sgarbi\, presidente della Fondazione Ferrara Arte e curatore della mostra Rinascimento a Ferrara. Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa\, racconterà l’esposizione che raccoglie a Palazzo dei Diamanti\, fino al 19 giugno\, più di cento opere\, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo\, e che intende offrire al pubblico un’occasione unica\, e forse irripetibile\, per scoprire l’arte di due grandi interpreti del Rinascimento italiano. Ingresso libero. \nIn un percorso di immagini scelte da Vittorio Sgarbi per l’occasione\, il pubblico potrà conoscere la vicenda artistica dei due artisti cui è dedicata la mostra e\, sempre attraverso l’appassionato racconto del critico d’arte – curatore dell’esposizione ai Diamanti insieme a Michele Danieli – scoprire più da vicino le opere presenti in mostra\, tra cui quelle di Mantegna\, Cosmè Tura\, Nicolò dell’Arca\, Marco Zoppo Antonio da Crevalcore\, Guido Mazzoni\, Boccaccio Boccaccino\, Francesco Francia e Perugino. \nDal 13 aprile proseguono invece gli appuntamenti in Sala Rossetti (alle ore 17\, ingresso libero) con Valentina Lapierre sulla Ferrara tra ‘400 e ‘500 con alcune considerazioni sui pittori di Ercole I d’Este\, il 20 aprile Marcello Toffanello tratta di Lucrezia Borgia e delle altre donne di potere\, in cui spicca il ruolo di Eleonora d’Aragona quale committente di Ercole de’ Roberti\, mentre il 4 maggio Paola Goretti approfondisce il gusto del vestire nelle corti del periodo. Il ciclo si conclude l’11 maggio con la conferenza curata da Luca Giardini\, dedicata alla musica in voga al tempo di de’ Roberti e Costa.
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SUMMARY:I Martedì della Resistenza - Presentazione del libro "X" di Valentina Mira || PRETOBRAS live
DESCRIPTION:Martedì 4 Aprile : I Martedì della Resistenza\n19:00 Aperitivo sociale\n19:30 Presentazione del libro: “X” e incontro con l’autrice Valentina Mira a cura di Sessfem Ferrara\n22:00 PRETOBRAS live\nX di Valentina Mira\, libro uscito nel 2021.\nUn romanzo\, una lettera scritta per il fratello.\nIl tabù e lo stigma che accompagnano lo stupro\, la violenza che porta a sentire il proprio corpo come estraneo.\nMa tu almeno lo sai che cos’è uno stupro?\nPretobras è l’arte dell’incontro intorno alle “perle nere” della musica brasiliana\, artisti di origine africana che hanno segnato indelebilmente la storia della musica verde oro e mondiale.\nL’incontro musicale tra Thiago Sun\, ritmista di Recife e Fernando Brito chitarrista e cantante di Sao Paolo. Il giro dell’africa brasiliana in 80 sounds.\nFernando Brito riflette con la sua musica tutta la cultura e l’esperienza assorbita negli ambienti in cui ha vissuto nei suoi 39 anni\, nei momenti di frenesia condivisi quotidianamente da milioni di afro-brasiliani e alla vita di tutti i giorni dell’agitata città di San Paolo. Quest’intima convivenza con le contraddizioni sociali in Brasile (dall’infanzia nei ghetti fino alla laurea e all’ingresso nel mondo del lavoro)\, il suo coinvolgimento con temi e cause sociali\, sommato alle sue costanti ricerche musicali\, rappresentano la base per le sue composizioni e progetti.\nThiago SUn Dazibao:\nVocale in posizione consona\, thiago narra storie a ritmo di pandeiro dal 2005. Dal 2021 insegna a suonare lo strumento a Bologna con il suo gruppo Peter Pandeiro.\nInspirato dai fumetti\, li espira nel suo blog “clanfestino”\, noto per essere il primo “corso di straniero per italiani”. Promuove l’intelligenza collettiva attraverso la progettazione di tecnologie sociali. Ogni giorno si alza e uccide un leone a gazzellate. O il contrario del rovescio. Un po di confusione?\nSarà perché Thiago.\nLinks:\nFernando Brito: https://www.fernandobrito.com.br/bio/italiano\nThiago Sun: https://youtu.be/FtWXwcogjRE\nIngresso gratuito riservato a soc3 ANCeSCAO\nhttps://www.facebook.com/events/1177162576203238/
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SUMMARY:LIBRI & COCCOLE - SPECIALE BEBE'/BIMBI
DESCRIPTION:Un momento per nutrire i nostri bambini con suoni\, parole\, canti e dolci coccole. \nL’Attività è suggerita per bimbi 0-2 anni\, accompagnati da almeno un adulto partecipativo.
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SUMMARY:'Palazzo Pio tra storia e leggenda': le vicende della 'dama dal cappotto blu'
DESCRIPTION:Hanno come sfondo la cittadina di Tresigallo le vicende raccontate dal libro di Mauro Merlanti e Andrea Moretti ‘Palazzo Pio tra storia e leggenda. La dama dal cappotto blu’ che martedì 4 aprile 2023 alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara). Moderazione e letture saranno a cura del Consorzio Eventi Editoriali.\nL’incontro con gli autori potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web. \nLA SCHEDA (a cura degli organizzatori)\nTresigallo è una città di fondazione ricostruita negli anni ’30 da Edmondo Rossoni\, nativo del paese e Ministro del Governo Mussolini il cui progetto di città ideale e autarchica si interruppe con lo scoppio della Seconda guerra mondiale. Oggi\, la sua caratteristica architettura razionalista richiama molti visitatori per studio\, turismo e set fotografici. Eppure\, il paese non è solo questo\, il tessuto urbano annovera anche un maniero del XVI secolo: palazzo Pio. L’edificio è depositario di fatti\, ricordi\, personaggi e vicende misteriose\, che si sono susseguite nell’arco dei secoli e recuperate dai cassetti della memoria storica. Non ultimo\, il fantasma di una donna che si stringe in un pesante cappotto blu vagando sconsolata nelle sale del palazzo e che appare ai due protagonisti: Mauro e Andrea. Da quel momento\, nelle loro vite\, nulla sarà come prima. Grazie all’intuito di uno di loro\, capace di cogliere il significato dell’alone di luce con cui il fantasma a volte gli appare\, giungerà ad abbattere la barriera dell’incomunicabilità tra dimensioni esistenziali contrapposte\, quella materiale e quella sovrannaturale. A fronte della sua impalpabile essenza\, la dama dal cappotto blu è animata da emozioni e sentimenti\, che esprimerà al suo interlocutore\, coinvolgendolo nel suo desiderio di dare una nuova vita al palazzo.
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SUMMARY:Proizione del film "La Chiamata dal Cielo" di Kim Ki-Duk
DESCRIPTION:🎥 LA CHIAMATA DAL CIELO di Kim Ki-duk | Estonia\, Kirghizistan\, Lettonia | 2022 | 81′\n🎞 L’ultimo film del grande regista Kim Ki-duk scomparso nel 2020. Al centro della storia c’è una ragazza alle prese con un amore lacerante.\n📌 Una ragazza incontra uno scrittore e tra loro nasce un’attrazione reciproca. Lui nasconde un passato di relazioni burrascose\, che lei gli chiede di interrompere ad ogni costo. L’amore tra i due diviene nel tempo ossessione e desiderio di reciproca sopraffazione\, si trasforma in una relazione tormentata e distruttiva tra amore e odio\, sesso e perversione\, possessività e autolesionismo. Ma forse si tratta solo di un sogno premonitore\, guidato da una voce misteriosa e onnisciente.\nhttps://www.facebook.com/events/2489727411181477/
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SUMMARY:Arte e letteratura nel nome di Roberto Longhi. Bassani\, Pasolini\, Testori
DESCRIPTION:Un percorso interdisciplinare attraverso documenti inediti e filmati di tre grandi intellettuali (Pasolini\, Bassani\, Testori) e del loro maestro\, Roberto Longhi. Dalla Ferrara di Cosmè Tura ed Ercole de’ Roberti al milanese Caravaggio\, una linea espressiva “padana”\, teorizzata da Longhi e realizzata in tutti i campi da tre protagonisti del Novecento italiano. \nLa Fondazione Ferrara Arte e il Servizio Musei d’Arte in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara presentano la mostra-dossier Arte e letteratura nel nome di Roberto Longhi. Bassani\, Pasolini\, Testori allestita nei suggestivi spazi della Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea. \nPunto di partenza dell’esposizione è la Ferrara di Cosmè Tura\, Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti\, i pittori ai quali Longhi nel 1934 dedica l’Officina Ferrarese\, saggio scritto in occasione della mostra allestita l’anno precedente per il quarto centenario dalla morte di Ludovico Ariosto. Nello stesso anno\, Longhi assume la cattedra di storia dell’arte medievale e moderna all’Università di Bologna e apre il suo corso con i famosi Momenti della pittura bolognese ed emiliana\, in cui ripercorre la storia della civiltà artistica emiliana dal ‘300 fino a Giorgio Morandi\, da lui consacrato come «uno dei migliori pittori viventi d’Italia». Ferrara e Bologna\, nella loro diversità storica\, possono essere considerate variabili culturali della “Padanìa”\, neologismo coniato da Longhi e ampiamente ripreso dall’allievo Francesco Arcangeli per indicare la dimensione estetica della civiltà artistica padana\, che dalla Bologna di Morandi e dalla Ferrara di Tura si estende fino al Piemonte e alla Lombardia dei pittori cari a Giovanni Testori\, raggiungendo l’apice nella Milano di Caravaggio\, riscoperto proprio dal critico piemontese. E di fatto\, alla “nazione culturale” padana appartengono anche gli autori sui quali la mostra intende far luce: Roberto Longhi (Alba 1890 – Firenze 1970)\, Giorgio Bassani (Bologna 1916 – Roma 2000)\, Pier Paolo Pasolini (Bologna 1922 – Roma 1975) e Giovanni Testori (Novate Milanese 1923 – Milano 1993)\, infatti\, nascono\, maturano\, si muovono\, agiscono\, producono in quest’area geografica ed estetico-culturale. L’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio che\, tra Bologna e Ferrara\, ripercorre gli anni della formazione culturale di Bassani e Pasolini discepoli di Longhi\, spaziando fino alla Milano di Testori e Caravaggio e alla Roma di Pasolini\, ispirato alle indagini longhiane sui pittori della realtà in Lombardia. \nFrutto di un accurato lavoro di ricerca d’archivio\, lettere\, manoscritti\, fotografie\, disegni e filmati d’epoca testimoniano il denso scambio tra alcuni dei protagonisti della vita culturale italiana del Novecento\, gettando le basi per future ricerche. Suddivisa in dieci sezioni tematiche che esemplificano la varietà delle connessioni tra Longhi e gli allievi diretti (Arcangeli\, Pasolini\, Bassani) e indiretti (Testori)\, l’esposizione comprende una presentazione generale del profilo del maestro e degli allievi\, dei quali vengono considerati i punti di contatto col magistero longhiano\, così come le reciproche relazioni biografiche e intellettuali. Adeguato risalto è dato ad approfondimenti su questioni di rilevanza sociale quali la censura alla quale furono sottoposti Pasolini\, Testori e indirettamente Bassani\, e a focus di natura artistica come quello su Francis Bacon\, la cui conoscenza si diffuse agli inizi degli anni Sessanta\, dopo la mostra monografica a Torino (1962)\, e con il quale i tre allievi di Longhi si confrontarono in maniera diversa. Il visitatore ha poi la possibilità di osservare come Bassani e Pasolini abbiano rielaborato l’influsso longhiano riutilizzando in maniera originale il medium dell’immagine artistica\, rispettivamente attraverso il recupero di dipinti che il primo scelse di collocare sulle copertine delle prime edizioni dei suoi romanzi e mediante i numerosi riferimenti pittorici nella produzione cinematografica del secondo. \nL’esposizione\, accompagnata da un catalogo con saggi di Vittorio Sgarbi\, Presidente della Fondazione Ferrara Arte\, Francesca Bini (studiosa di Letterature Comparate ed Estetica delle Arti Visive)\, Alessandro Gnocchi (Caporedattore de “Il Giornale”) e Mirna Bonazza (Responsabile U.O. Biblioteche del Comune di Ferrara)\, esplora i rapporti biografici e gli scambi culturali fra i tre grandi autori della letteratura italiana con il maestro Roberto Longhi\, del quale viene sottolineato il ruolo di mentore. \nINAUGURAZIONE / 3 aprile ore 12 Biblioteca Ariostea di Ferrara \nL’inaugurazione si terrà lunedì 3 aprile alle ore 12 alla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea alla presenza dell’assessore alla Cultura Marco Gulinelli\, dei curatori della mostra Francesca Bini e Alessandro Gnocchi\, e di Vittorio Sgarbi\, presidente della Fondazione Ferrara Arte. \nLa presentazione è aperta al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili\, previa conferma obbligatoria alla seguente mail: comunicazione.ferrararte@comune.fe.it. Al termine della cerimonia di inaugurazione sarà possibile visitare la mostra (ingresso gratuito\, apertura negli orari di accesso alla Biblioteca). \nSi potrà inoltre seguire la conferenza inaugurale anche a distanza mediante diretta video sul canale Youtube della Biblioteca Ariostea: https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg. \n___ \nArte e letteratura nel nome di Roberto Longhi. Bassani\, Pasolini\, Testori\nFerrara\, Biblioteca Ariostea\, Sala Ariosto\n3 aprile – 24 giugno 2023 \nOrganizzata da\nFondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte in collaborazione con Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara \nDa un’idea di\nVittorio Sgarbi \nMostra a cura di\nFrancesca Bini e Alessandro Gnocchi \n___ \nAperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00\, il sabato dalle 9.00 alle 13.00\nIngresso gratuito
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LOCATION:Biblioteca Ariostea\, Via delle Scienze\, 17\, Ferrara\, Italia
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SUMMARY:Scomposizioni\, mostra di Francesco Bonazza
DESCRIPTION:Francesco Bonazza artista di ultima generazione ci regala una grande emozione con la sua personale alla Delizia Estense del Belriguardo di Voghiera. \n“Scomposizione” di cosa per arrivare a cosa? \nL’osservatore si trova all’improvviso davanti ad una realtà svuotata\, decompressa\, alleggerita. \nSi parte dall’astrazione in cui comunque è possibile intravvedere dei segni di quel sé che si sposta ovunque pur di esser-ci. Una sorta di pittura schizofrenica. \nDi fatto Bonazza avanza una pennellata talvolta aggressiva e talvolta appena sfiorata\, quasi a dirci della sua indecisione sul dove collocarsi in uno spazio che se piccolo riesce a gestire mirabilmente\, mentre se si allarga sembra quasi smarrirsi\, pur non perdendo mai quella forza che proviene da remoto. \nCerca una connessione con il Tutto eppure i confini sembrano per lui allargarsi anche troppo\, pur di non lasciare che quella energia si possa esaurire. \nCome intendesse assumere su di sé la realtà\, filtrandola con il suo io rivolto allo scioglimento dell’enigma esistenziale: chi sono\, da dove vengo\, dove vado. \nQuando ci si ritrae non si è mai soli….sussurra l’artista\, intimidito anche dal suono di una voce che stenta a riconoscere come sua. Ed è così che avviene l’approccio con l’arte che sembra guidare Bonazza verso quella direzione di senso che si rivela in un colore piuttosto che in un altro\, nella deformazione e distorsione di quel sé che pare e scompare\, sempre e comunque amato ed accettato\, perché conosciuto da quella mano che si muove libera sulla tela. Mossa da una forza che viene da remoto\, non si tiene piuttosto si espande fino a tradursi in un incontro magico tra l’artista e la produzione\, meglio tra soggetto e oggetto. Arrivano alla sintesi anelata? \nCome se la totalità dovesse finalmente pacificarsi con i frammenti che la rendono tale. Ed è allora che lo spettatore potrà sentire il sacro sciogliersi nei frammenti del reale\, imprimendoli del bello che trasformano questo viaggio dell’esistenza in qualcosa accaduto per miracolo. \nE allora che ciascuno si avvicini\, e lo faccia con la gentilezza che tanto sentire richiede\, all’arte di Francesco Bonazza. \nLa mostra si potrà visitare dal 2 aprile al 7 maggio\, dalle 15 alle 18 tutti i sabato e domenica alla Delizia Estense del Belriguardo\, sezione arte moderna
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SUMMARY:Mostra di Marcello Carrà "Surrealtà rinascimentali"
DESCRIPTION:Inaugura sabato 1 aprile alle 17\, la mostra di Marcello Carrà “Surrealtà rinascimentali a penna Bic”\, con opere interamente realizzate a penna e ispirate ad alcuni tra i principali capolavori visibili in contemporanea al Palazzo dei Diamanti nell’esposizione “Rinascimento a Ferrara. Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa”. \nCarrà reinterpreta\, attualizzandole\, le tematiche che i pittori in mostra a Palazzo dei Diamanti hanno affrontato nei loro dipinti\, lasciandosi trasportare dall’emozione di trovarsi avanti a opere che colpiscono per il loro carattere surreale\, metafisico\, per la loro natura fantastica. \nL’analisi parte proprio dal concetto di “Rinascimento”: secondo l’artista oggi\, “l’unico vero e proprio ‘Rinascimento’ appare quello scientifico e tecnologico\, con conseguenze senz’altro positive su alcuni aspetti della qualità della vita\, ma con effetti purtroppo anche deleteri sulle masse”. \nAffrontando questi e altri temi contemporanei con l’umorismo tipico della sua creatività\, Marcello Carrà ha realizzato un nuovo ciclo di opere inedite\, rivisitando in forma allegorica alcuni dipinti di Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa\, in un tracciato che si ricollega anche ai pittori fiamminghi\, da cui la stessa Officina Ferrarese fu chiaramente ispirata\, e più precisamente alla figura di Hieronymus Bosch. Una serie di riletture dell’antico che hanno dato vita a immagini ricche di simboli\, in cui spesso si mescolano segno grafico e testo manoscritto. \nCarrà ad esempio riprende un suggestivo particolare rappresentato da Ercole de’ Roberti nel mese di settembre a Palazzo Schifanoia\, l’amore tra Venere e Marte\, in cui assumono un ruolo da veri protagonisti l’abito e l’armatura dei due personaggi\, posti ai piedi del letto in una raffigurazione dal sapore prettamente metafisico\, quasi ad anticipare il futuro stile elaborato da De Chirico nella stessa Ferrara. Il letto/altare\, da oggetto fisico\, sfuma in una fitta scrittura in cui l’artista ha riportato i testi di canzoni contemporanee di vari interpreti che inneggiano all’amore passionale. \nO ancora\, i capelli della fanciulla presente nella predella del polittico Griffoni si trasformano in una scia di parole\, che descrivono alcuni divieti imposti dalla sharia alle donne musulmane. \nUn percorso quindi che affronta\, attualizzandoli\, gli argomenti più disparati: l’amore gioioso o disilluso\, la fuga dai soprusi\, l’impegno e la doppiezza d’animo\, da cui emerge che i difetti umani rimangono gli stessi nel corso dei secoli\, manifestandosi in forme diverse in base alle abitudini e al sentire di ogni epoca. \nLa mostra rimarrà aperta fino al 19 giugno\, data di chiusura anche della mostra di Palazzo dei Diamanti\, ed è visitabile tramite visite guidate ogni sabato dalle 15 alle 19.
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SUMMARY:PIGNE IN FIORE: Mostra di Paola Silingardi
DESCRIPTION:Area espositiva Auditorium \nInaugura Sabato 1 Aprile alle ore 10.30\, presso l’area espositiva dell’Auditorium\, la mostra a cura di Paola Silingardi “Pigne in fiore”. \nPaola Silingardi nasce a Modena\, insegnante per 42 anni\, da quando è pensionata inizia a dedicarsi alla realizzazione artistica di quadri materici creati con il legno e il gesso. Complice un grande pino situato nel giardino di casa Paola si lascia ispirare e inizia a creare semplici e deliziose composizioni rese originali dalla presenza di pigne che si trasformano in fiori.
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SUMMARY:Luna Park di San Giorgio 2023
DESCRIPTION:Con grande gioia di grandi e piccini\, torna il tradizionale luna park di San Giorgio e anche quest’anno sono previste tante novità: più di 40 attrazioni\, da quelle più tradizionali come il bruco mela\, il tagadà\, i dischi volanti\, gli autoscontro\, il calcinculo e altre giostre dedicate in particolare ai bambini\, non mancano anche le attrazioni adrenaliniche come la nave pirata\, il “roller”\, “the monster” e la novità assoluta chiamata “booster”\, una girandola con una altezza di 30 metri. \nCome sempre nell’area verde a ridosso delle mura di viale Alfonso I d’Este\, appositamente concessa in uso dal Comune per la manifestazione\, non mancheranno i chioschi con lo zucchero filato le buonissime “crepes” e frutta caramellata\, le ottime piadine e panini con ogni bontà\, mentre in alcuni punti dedicati si potranno gustare ottimi aperitivi. \n“La presenza del luna park in città è sempre molto attesa e rappresenta un momento di gioia e spensieratezza per tanti bambini\, giovani e famiglie – ha sottolineato l’assessore comunale alle Attività produttive\, Lavoro\, Fiere e Mercati\, Angela Travagli -. Coinvolgere tanti cittadini per festeggiare San Giorgio il nostro patrono\, è un momento di soddisfazione per l’Amministrazione che\, oltre a sostenere questa manifestazione in una zona della città di grande pregio\, pone grande attenzione ai progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana grazie a specifici bandi con fondi ministeriali ed europei andranno a cambiare positivamente il volto e l’utilizzo di luoghi e immobili comunali presenti”. \n“Nel programma generale del luna park di San Giorgio che rimarrà operativo fino all’1 maggio – precisa Luca Catter\, presidente territoriale Anesv (Associazione nazionale esercenti dello spettacoli viaggianti) – sono previste ben 4 giornate di ‘Festa dello Studente’ con sconti speciali dedicati agli studenti di tutti gli istituti comprensivi di Ferrara\, dove sono stati distribuiti migliaia di tagliandi per le attrazioni\, validi nelle giornate di sabato 25 e mercoledì 29 marzo\, sabato 15 e sabato 29 aprile”. \nAltra giornata speciale inclusiva prevista nel calendario delle iniziative sarà giovedì 6 aprile dove le attrazioni saranno aperte e gratuite alle persone diversamente abili\, in collaborazione con l’Autorità Garante delle persone con disabilità del Comune di Ferrara e tutti gli esercenti degli spettacoli Viaggianti. \nL’inaugurazione ufficiale del luna park della Fiera di San Giorgio\, alla presenza dell’ass. Angela Travagli\, è in programma sabato 25 marzo 2023 alle 18 in viale Alfonso I d’Este (davanti al “Bruco mela”\, nei pressi del Bar Paradiso). 
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SUMMARY:Il Friuli di Pier Paolo Pasolini nelle opere di Mario Micossi
DESCRIPTION:Dai versi in friulano degli anni Quaranta alle incisioni e agli acquerelli dei Novanta \nInaugurazione Sabato 25 Marzo 2023 ore 11.00 \nEra il 1994 quando Mario Micossi\, affascinato dai miracolosi versi di Pasolini in friulano\, volle immergersi nei luoghi di quella straordinaria fioritura poetica per dare forma e colori agli “oggetti” cantati dal Poeta\, raccolti intorno alla fontana di rustic amòur di Versuta: ciasis e rojs\, moràrs e fuejs\, glisiùtis e ciampanis\, seris e albis\, e montagnis lontanis … \nRievocando quell’esperienza\, il grande incisore Mario Micossi scrisse: “In questo piccolo mondo chiuso e completo\, in sé\, autosufficiente come era nei suoi limiti la civiltà contadina\, il poeta Pier Paolo Pasolini aveva potuto ritrovare la serenità\, aveva potuto ascoltare voci di dentro in quegli anni terribili e in quelli animatissimi e scatenati del dopoguerra. Aveva potuto sperimentare lo spirito di solidarietà che animava la piccola comunità e ascoltare\, attentissimo\, i suoni dolci latini e protoromanzi del friulano di là da l’aga”. \nMario Micossi (1926-2005)\, friulano di Artegna\, pittore e grande maestro dell’incisione all’acquaforte/acquatinta\, per quarantacinque anni collaboratore grafico del settimanale “The New Yorker” e autore di opere collezionate dai principali musei del mondo – dall’Albertina di Vienna al Fogg Museum at Harvard University –\, ha raggiunto uno dei picchi della sua creatività dando forme e colori ai versi friulani di Pier Paolo Pasolini. \n  \nLa mostra sarà visitabile fino a Sabato 22 Aprile 2023 \nInfo allo 0532797414 o scrivendo a info.bassani@comune.fe.it \n 
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SUMMARY:Palio di Ferrara 2023
DESCRIPTION:Tutto pronto per la nuova edizione 2023 del Palio di Ferrara\, manifestazione ricca di emozioni\, che tiene con il fiato sospeso tutta la città e i tanti visitatori che giungono tra le sue strade medievali e piazze rinascimentali per vivere la suggestiva tradizione.\nQuest’anno sarà caratterizzato da una grande novità: per la prima volta le corse si disputano l’ultimo sabato di maggio di sera. \nPROGRAMMA\nDOMENICA 19 MARZO (h.16.30) – DOMENICA 26 MARZO (h.11) – DOMENICA 2 APRILE (h.11) – LUNEDÌ 10 APRILE (h.11) – DOMENICA 16 APRILE (h.11) – DOMENICA 23 APRILE (h.11) – DOMENICA 30 APRILE (h.11) – LUNEDÌ 1 MAGGIO (h.11)\nOmaggi al Duca. Piazza Castello.\nLe otto contrade del Palio rendono omaggio al duca Borso d’Este nel cuore del centro storico. \nSABATO 6 MAGGIO (h.11.00): Presentazione dei Palii. Ridotto del Teatro Comunale Claudio Abbado – Ferrara \nSABATO 6 MAGGIO (h.16.30): Benedizione dei Palii e Offerta dei Ceri. Chiesa di San Francesco.\nAlla mattina vengono ufficialmente svelati e presentati i Palii\, ovvero i drappi dipinti dagli studenti dell’Istituto d’Arte Dosso Dossi per l’edizione 2023\, destinati come premi ai vincitori delle corse al Palio di sabato 27 maggio. Al pomeriggio viene celebrata la cerimonia dedicata alla Benedizione dei Palii e all’Offerta dei Ceri che vengono donati a San Giorgio\, patrono della città di Ferrara\, dai Patroni delle otto contrade. Le rappresentanze della Corte Ducale e delle otto contrade\, composte da dame e cavalieri\, paggi e armigeri\, musici e sbandieratori sfilano per le vie del centro storico\, riunendosi nella Chiesa di San Francesco. Sui Palii sono raffigurati i volti sempre nuovi di San Romano\, San Paolo\, San Maurelio\, San Giorgio\, che sono i “quattro testimoni e martiri che ci ricordano l’amore a questa nostra città”. Un amore che viene perfettamente incarnato dal Palio la cui “vera sfida è quella della coerenza\, della condivisione\, del dialogo fra le diverse contrade per la costruzione di una sola città”. \nSABATO 13 MAGGIO (h.15 e h.20.30) e DOMENICA 14 MAGGIO (h.16): Giochi Giovanili delle Bandiere Estensi e Antichi Giochi delle Bandiere Estensi. Piazza del Municipio.\nQueste gare vedono a confronto\, rispettivamente i giovanissimi atleti delle otto Contrade e i più esperti musici e sbandieratori che si contendono i titoli delle varie specialità: singolo tradizionale\, coppia tradizionale\, piccola squadra\, grande squadra e musici. Le gare sono regolamentate da una giuria della Federazione Italiana Sbandieratori che\, in base a varie categorie di giudizio\, forma la valutazione finale. \nSABATO 20 MAGGIO (h.20.45): Magnifico Corteo e Presentazione dei Campioni. Sfilata: Piazzale Medaglie d’Oro\, Corso della Giovecca\, Castello Estense\, Piazza Castello.\nIl Corteo Storico\, composto da oltre 1000 figuranti della Corte Ducale e delle otto contrade in riproduzioni fedeli di costumi d’epoca rinascimentale\, seguendo il persorso indicato\, dà luogo alla cerimonia dell’iscrizione delle contrade alle corse al Palio\, tramite la presentazione dei Campioni. Nella suggestiva cornice del centro storico\, la Corte Ducale e le contrade\, attraverso i loro figuranti rievocano i fasti della Corte Estense\, quando Ferrara era centro culturale grazie all’opera dei Signori della casata estense. Il Corteo\, al suono di tamburi e chiarine\, è una fastosa rievocazione; elmi\, scudi\, balestre\, corazze\, abiti\, acconciature e monili. I figuranti conducono il pubblico ad un vero e proprio salto nel passato. Sfila per prima come di consueto la Corte Ducale\, poi la contrada vincitrice della Corsa dei Cavalli dell’ultima edizione (San Giacomo)\, poi la contrada vincitrice della Corsa delle Asine (Santo Spirito) e a seguire San Luca\, San Giovanni\, San Giorgio\, San Paolo\, San Benedetto\, Santa Maria in Vado. \nMERCOLEDÌ 24 MAGGIO Piazza Ariostea: Prima prova obbligatoria dei cavalli con canapo (h.21.00). Seconda prova obbligatoria dei cavalli con canapo (h.21.30). \nGIOVEDÌ 25 MAGGIO Piazza Ariostea: Prova obbligatoria delle asine (h.20.45). Terza prova obbligatoria dei\ncavalli con canapo (h.21.00). Quarta prova obbligatoria dei cavalli con canapo (h.21.30). \nVENERDÌ 26 MAGGIO (h.20): Cene propiziatorie. Sedi di Corte Ducale e Contrade. \nSABATO 27 MAGGIO (h.20): Corteo Storico e Corse al Palio. Piazza Castello\, Castello Estense\, C.so Ercole I d’Este\, C.so Porta Mare\, Piazza Ariostea.\nAd oggi i palii contesi in Piazza Ariostea sono quattro\, come tramandato dalle cronache e dagli statuti del XV secolo: quello verde dedicato a San Paolo per la corsa delle putte\, quello rosso di San Romano per la corsa dei putti\, quello bianco dedicato a San Maurelio per la corsa delle asine ed infine quello giallo (o dorato) di San Giorgio per la corsa dei cavalli. I palii sono contesi dai quattro rioni con territorio entro le mura: San Benedetto (bianco-azzurro)\, Santa Maria in Vado (giallo-viola)\, San Paolo (bianco-nero) e Santo Spirito (giallo-verde); e dai quattro borghi situati al di fuori delle mura: San Giacomo (giallo-blu)\, San Giorgio (giallo-rosso)\, San Giovanni (rosso-blu) e San Luca (rosso-verde).
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SUMMARY:Mostra fotografica "La Città Ideale – Sguardi sulla Ferrara di Biagio Rossetti"
DESCRIPTION:Inaugura sabato 11 marzo alle 17.30\, nel Centro “Girasole” di Ferrara\, la mostra fotografica collettiva “La Città Ideale – Sguardi sulla Ferrara di Biagio Rossetti”\, a cura del Fotoclub Vigarano. \nIl Fotoclub Vigarano ha una lunga storia e festeggerà il 50° compleanno nel 2025; è affiliato alla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche (FIAF) ed è insignito come “Benemerito della Fotografia Italiana (BFI)”. \nI suoi soci stanno conducendo da sei anni un lavoro di ricerca iconografica perché si sono “accorti che troppo spesso quando si vive circondati dal ‘bello’ non si riesce più a coglierne il valore e le molteplici forme in cui esso si offre ai nostri occhi disattenti.” \nNell’estate del 1492 Biagio Rossetti apre i cantieri per la prima città moderna d’Europa: la addizione erculea di Ferrara\, pensata forse come città ideale. Bruno Zevi analizza e valorizza nel 1960 questa rivoluzione nel suo volume “Saper vedere l’urbanistica”\, accompagnando il testo con le foto di un giovane Gianni Berengo Gardin\, che oggi è il fotografo più conosciuto d’Italia. Sessant’anni dopo\, il Fotoclub Vigarano ripercorre a passi lenti le strade rossettiane\, rivisitando dettagli e sguardi che possano destare stupore ed evocare la sensazione della bellezza compiuta: ideale. \nSono in parete 15 fotografie in bianco e nero\, stampate su carta pregiata\, scattate in luoghi “rossettiani” ed arricchite in post-produzione da elaborazioni grafiche geometriche. Il progetto si affianca\, in piccola misura\, agli attuali festeggiamenti del Rinascimento Ferrarese. Non a caso\, Palazzo dei Diamanti ed il quadrivio compaiono sotto varie prospettive. \nIl progetto è stato presente -per breve tempo- al Festival “Riaperture” dell’autunno 2021\, nel circuito “OFF”. Della stessa linea di ricerca fa parte il progetto “Concrete Visioni”\, che è stato ospitato recentemente nella Galleria del Carbone a Ferrara\, poi nella Biblioteca Comunale di Vigarano Mainarda. \nIl Centro Girasole nasce nel 1998 con degli obiettivi specifici: preparazione\, professionalità\, e spirito di gruppo a disposizione del paziente. Il centro si occupa quotidianamente di persone che vorrebbero recuperare la qualità del cammino. Le immagini esposte intendono aggiungere un pizzico di motivazione a loro e anche ai professionisti che se ne prendono cura. Per poter camminare a passi lenti per Ferrara. \nLa mostra è visitabile dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 19.00 in via Marcello Tassini 6 (ex Zenith) a Ferrara\, fino a Giugno.
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SUMMARY:IX Premio Fondazione VAF - Ferrara Castello Estense
DESCRIPTION:IX PREMIO FONDAZIONE VAF\nFerrara\, Castello Estense\n5 marzo – 4 giugno 2023\nDopo la tappa tedesca (Kiel\, Stadtgalerie\, 11 marzo – 22 maggio 2022)\, il IX Premio Fondazione VAF arriva a Ferrara. Dal 5 marzo al 4 giugno le sale al piano nobile del Castello Estense ospitano questo prestigioso appuntamento\, istituito dall’omonima fondazione tedesca per sostenere l’arte contemporanea italiana e dare impulso allo scambio culturale tra Italia e Germania.\nIl premio nasce nel 2003 allo scopo di promuovere\, in particolare\, il potenziale artistico e creativo degli artisti under 40. Nel corso degli anni l’organizzazione del concorso ha vantato numerose collaborazioni con sedi espositive di rilievo\, nazionali e tedesche\, come il Mart di Rovereto\, il Museo della Permanente di Milano\, il MACRO Testaccio di Roma\, il Museo civico di Palazzo della Penna di Perugia\, l’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt\, la Künstlerhaus di Graz e la Stadtgalerie di Kiel.\nIn mostra nove protagonisti della scena contemporanea: Luca Azzurro\, Renata e Cristina Cosi\, Silvia Inselvini\, collettivo KEM\, L’orMa\, Enrico Minguzzi\, Sebastiano Raimondo\, Dario Tironi\, Valeria Vaccaro.\nIl vincitore di questa edizione è stato L’orMA (Lorenzo Mariani) per la reinterpretazione dei materiali della scultura con intenti di ironica leggerezza; a Valeria Vaccaro è stato conferito il secondo premio per la capacità di metamorfosi dei materiali plastici; a Enrico Minguzzi è stato assegnato il terzo riconoscimento per la ricerca sulla trama pittorica e segnica della composizione. Una menzione speciale è stata riconosciuta al collettivo KEM per la promettente ricerca improntata nell’ambito dell’arte dei nuovi media.\nOltre alle creazioni dei nove artisti sono esposte alcune opere di Paolo Baratella (Bologna\, 1935) a cui è stato conferito un premio alla carriera.\nPer Ferrara la mostra costituisce una straordinaria occasione per proiettarsi al centro delle dinamiche artistiche attuali attraverso le opere di talentuosi artisti italiani. La riflessione proposta dall’organizzazione della manifestazione cerca di osservare con estrema attenzione i temi del contemporaneo concentrandosi non solo sui generi più tradizionali della pittura e della scultura\, ma anche sulla fotografia e sui nuovi media quali installazioni e video arte.\nLa mostra è accompagnata da un catalogo in edizione bilingue italiano-inglese edito da Manfredi Edizioni.\nMostra organizzata da\nFondazione VAF in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara\n_\nOrari di apertura\nDalle 10.00 alle 18.00\, chiuso il martedì (la biglietteria chiude 45 minuti prima)\n_\nInformazioni e biglietteria\n0532 419180\ncastelloestense@comune.fe.it | www.castelloestense.it\nPrenotazioni\nhttps://www.comune.fe.it/prenotazionemusei\nhttps://www.facebook.com/events/872641167366984/
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SUMMARY:Mostra "Pesca Miracolosa" di Stefano Paci
DESCRIPTION:STEFANO PACI “PESCA MIRACOLOSA” \nGallery Annunziata – Piazza Repubblica\n4 MARZO – 30 APRILE 2023\nInaugurazione sabato 4 marzo dalle ore 18\,00 \nQueste opere sono presenze. Di esse\, a prima vista apparentemente semplici\, ricordi lo schema con facilità e\, perché no\, con gioia. Le porti con te\, ovunque tu decida di evocarle. E le evochi non per sfuggire alla realtà\, ma come griglia interpretativa per scoprire\, o generare\, nuovi aspetti del mondo. Quindi\, queste opere sono esercizi di stile.\nQuando poi si appoggia e si mantiene su di esse la propria attenzione\, però\, pare di venire a fare parte dell’atto stesso della loro creazione. Ci si sente mossi internamente\, ma non passivamente; non si tratta cioè di rapimento. Si è invece mossi da un sottile senso di partecipazione\, tramite una sorta di compartecipazione tra l’autore\, l’opera e il fruitore – tutti termini limitanti poiché l’uno muta delicatamente nell’altro – in un gioco d’incanto. Frutto di una consapevolezza educata\, queste opere permettono\, a chi si lascia coinvolgere\, di educarsi\, tramite la differenza\, ad abbracciare l’altro. \nInfo: 0532 201111
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SUMMARY:“La sostanza dell’essere”: al museo di Casa Romei una mostra dossier dedicata all’opera di Roberto Melli
DESCRIPTION:Una mostra dossier dedicata al pittore ferrarese Roberto Melli inaugura il 24 febbraio alle ore 17.30 al Museo di Casa Romei nell’ambito del progetto Sintonie\, promosso da Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna\, Assicoop Modena&amp;Ferrara e Legacoop Estense: un omaggio all’artista\, che permette di ripercorrere la sua produzione pittorica tra gli anni Quaranta e Cinquanta\, attraverso dieci opere tutte provenienti dalla Raccolta Assicoop Modena&amp;Ferrara.\n\nInterverranno all’inaugurazione:\nGiorgio Cozzolino\, direttore regionale Musei Emilia-Romagna\nAndrea Sardo\, direttore Museo di Casa Romei\nMilo Pacchioni\, presidente Assicoop Modena&amp;Ferrara\nPaolo Barbieri\, presidente Legacoop Estense\nEmanuela Fiori e Luciano Rivi\, curatori della mostra \nL’inaugurazione il 24 febbraio alle ore 17:30\, è aperta al pubblico\, con ingresso gratuito previa prenotazione obbligatoria: tel. 0532 – 234130; mail drm-ero.casaromei-fe@cultura.gov.i \nRoberto Melli è stato uno dei grandi maestri del Novecento italiano: scultore\, pittore\, xilografo\, cineasta\, critico e poeta\, nasce nel 1885 a Ferrara. Si trasferisce prima a Genova e poi a Roma\, dove nel 1918 fonda con Mario Broglio la rivista “Valori Plastici”. Negli anni Trenta definisce nuovi rapporti con l’ambiente artistico romano\, data la frequentazione tra gli altri di Fausto Pirandello\, Renato Guttuso\, Mario Mafai. La promulgazione nel 1938 delle leggi razziali decreta per Melli l’inizio di un penoso periodo di isolamento. Dal 1945 inizia ad insegnare all’Accademia di Belle Arti di Roma e nel 1948 fonda invece l’Istituto di Solidarietà Artistica. La sua attività pittorica e critica continua fino al 1957\, quando a seguito di un ricoverò morirà il 4 gennaio 1958.\n\nL’esposizione sarà visitabile fino al 14 maggio 2023\, all’interno del normale percorso di visita del museo.\nOrari di apertura: Domenica-mercoledì 8.30-14.00. Giovedì-sabato 14.00-19.30.\nIngresso a pagamento\nInfo: tel. 0532 234130
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SUMMARY:Mostra "Rinascimento a Ferrara: Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa"
DESCRIPTION:Organizzata da Fondazione Ferrara Arte (direttore Pietro Di Natale) e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara\, in collaborazione con Direzione Generale Musei e Direzione Generale Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura\, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna \n— \nPer la riapertura dei nuovi spazi espositivi di Palazzo dei Diamanti una grande mostra su Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa \nA seguito di un complesso intervento di restauro e riqualificazione\, Palazzo dei Diamanti il 18 febbraio 2023 riaprirà i battenti accogliendo la mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento: Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa. \nL’esposizione costituisce la prima tappa di un progetto più ampio e ambizioso intitolato Rinascimento a Ferrara 1471-1598 da Borso ad Alfonso II d’Este\, che indagherà la vicenda storico-artistica del periodo compreso tra l’elevazione della città a ducato e il suo passaggio dalla dinastia estense al diretto controllo dello Stato Pontificio. Gli altri momenti del percorso – idealmente inaugurato dalla rassegna Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este\, tenutasi a Palazzo dei Diamanti nel 2007 – saranno dedicati ai grandi protagonisti di quella stagione: Mazzolino e Ortolano\, Dosso e Garofalo\, Girolamo da Carpi e Bastianino. \nLe oltre cento opere esposte\, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo\, offriranno al pubblico un’occasione unica\, e forse irripetibile\, per scoprire (o riscoprire) l’arte di due grandi interpreti del Rinascimento italiano: Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa. \nDotato di un incredibile talento compositivo\, straordinario per qualità ed espressività emotiva\, Ercole de’ Roberti (Ferrara c. 1450 – 1496) era l’erede dell’Officina ferrarese\, il più giovane e intelligente tra quanti parteciparono al clima culturale di Palazzo Schifanoia\, negli ultimi anni del governo di Borso che proprio allora riceveva il titolo di duca (1471). Operò a più riprese a Bologna\, dove lasciò una impronta profondissima\, ma non vi è dubbio che a Ferrara trovò l’ambiente più adatto in cui esprimersi durante l’ultimo decennio della sua vita\, trascorso alle dipendenze della corte. \nFu Lorenzo Costa (Ferrara 1460 – Mantova 1535)\, di dieci anni più giovane\, a raccoglierne l’eredità e a continuarne lo stile nelle opere giovanili. Ma durante un lungo soggiorno a Bologna la sua pittura mutò in direzione di una maggiore morbidezza\, di una classicità calma e distesa. Il mondo stava cambiando\, Leonardo e Perugino stavano imponendo una nuova “maniera”\, che Costa comprese subito e della quale fu tra i maggiori interpreti\, anche dopo il trasferimento a Mantova alla corte dei Gonzaga. \nI visitatori potranno seguire la carriera di Ercole attraverso oltre venti opere (di gran lunga il numero maggiore mai riunito)\, dagli esordi alla compiuta maturità. Tra le prove giovanili saranno presenti gli scomparti del polittico Griffoni\, eseguito a fianco di Francesco del Cossa\, e i luminosi Ritratti di Giovanni II e Ginevra Bentivoglio che giungeranno da Washington\, una commissione che sancisce il prestigio raggiunto nella vicina Bologna. Le sale dedicate agli ultimi anni\, quando Ercole dopo il rientro in patria era divenuto pittore di corte degli Este\, saranno impreziosite da quattro dipinti di rara raffinatezza\, grazie al prestito eccezionale concesso dalla National Gallery di Londra: oltre al dittico che appartenne alla duchessa Eleonora d’Aragona\, la Raccolta della manna e l’Istituzione dell’Eucarestia\, forse provenienti da una chiesa ferrarese. Dal Kimbell Art Museum di Forth Worth arriva la tavola con Porzia e Bruto che sarà ricongiunta alla compagna con Lucrezia\, Bruto e Collatino della Galleria Estense di Modena. \nNon meno ricca la selezione di lavori di Costa\, che prende avvio dal periodo giovanile\, durante il quale il pittore è impegnato in un fruttuoso confronto con Ercole\, come dimostrano le Storie degli Argonauti qui riunite per la prima volta. Questa fase\, che passa attraverso capolavori come la Natività del Musée des Beaux-Arts di Lione\, trova un termine e una sintesi in una serrata successione di straordinarie pale d’altare degli anni Novanta del Quattrocento. Per illustrare il Costa più classicheggiante e pacato sarà in mostra una serena Sacra Famiglia dal Museo di Toledo in Ohio; mentre per documentare il periodo mantovano\, finora meno frequentato dagli studi\, interverranno la Santa Veronica del Louvre\, il Ritratto di cardinale del Minneapolis Institute of Art\, sino all’ultima opera nota\, la Madonna e santi della chiesa di Sant’Andrea a Mantova\, datata 1525. \nI due protagonisti saranno affiancati da maestri nobili e da compagni di viaggio contemporanei: Mantegna\, Cosmè Tura\, Nicolò dell’Arca\, Marco Zoppo costituiranno il punto di partenza\, mentre Antonio da Crevalcore\, Guido Mazzoni\, Boccaccio Boccaccino\, Francesco Francia e Perugino offriranno una sponda di dialogo lungo il percorso espositivo. \nLa mostra avrà il suo prologo ideale a Palazzo Schifanoia\, dove il giovane Ercole de’ Roberti esordì nel Salone dei Mesi realizzando il mese di Settembre. \nInformazioni\ntel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it www.palazzodiamanti.it\nLa mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20 (La biglietteria chiude 45 minuti prima)\nÈ aperta anche a Pasqua\, Lunedì dell’Angelo\, 25 aprile\, 1 maggio\, 2 giugno \n\n\n\n\n\n\nAperture serali straordinarie\n8 marzo\, 9 e 30 aprile\, 17 e 19 maggio\, 2 giugno fino alle 22.30 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBiglietti\nIntero: 15 €\, ridotto 12€\nLa biglietteria di Palazzo dei Diamanti è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.15\, durante il periodo di apertura della mostra \nÈ possibile acquistare il biglietto presso la biglietteria il giorno stesso della visita\, ma è consigliato l’acquisto del biglietto online che garantisce l’accesso diretto alla mostra\, riducendo il tempo di attesa. Tramite l’acquisto online\, riceverai via email i biglietti digitali\, che potrai stampare o far visualizzare alla biglietteria direttamente sul tuo smartphone \nIl costo della prevendita è di € 1\,00 (scuole escluse)
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SUMMARY:Mostra 'Spina etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo'
DESCRIPTION:Dal 22 dicembre 2022 al 23 aprile 2023. \nAl Museo Archeologico Nazionale apre al pubblico la grande mostra che celebra i cent’anni della scoperta della città etrusca sorta sul delta del Po. \nLa mostra archeologica\, che nel corso del 2023 conoscerà una tappa romana presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, intende raccontare al grande pubblico il ruolo di Spina quale nodo fondamentale nella rete di contatti e traffici che connettevano le principali città del Mediterraneo di età arcaica e classica\, punto di incontro di merci\, persone e stimoli culturali di diversa provenienza\, in stretto dialogo con Atene e i principali centri della Grecia antica. Il percorso espositivo\, giocato sul richiamo all’attualità dei percorsi e dei transiti nel Mar Mediterraneo\, illustra l’eccezionalità del porto adriatico di Spina – città in costante e ambivalente confronto con l’elemento acquatico –  mettendone in luce similarità e differenze con i grandi insediamenti etruschi del Tirreno e con la città gemellata di Cerveteri in primo luogo\, per illustrarne la struttura sociale\, la varietà culturale ed etnica\, le espressioni delle élites aristocratiche\, la vocazione portuale e l’importanza nelle dinamiche del commercio antico.\n\nL’allestimento sceglie di affidarsi in modo consistente al linguaggio delle tecnologie di ricostruzione dei paesaggi e dei contesti antichi per dare vita a una narrazione di forte suggestione. Al di là dell’indubbio splendore materico dei reperti esposti – con importanti prestiti dai principali musei archeologici italiani e prestigiosi materiali provenienti dal Metropolitan Museum of Art di New York\, alla cui presenza in mostra ha contribuito anche la Regione Emilia-Romagna -\, la mostra intende suggerire ai visitatori il significato del grande porto di Spina per gli Etruschi del V secolo a.C. e per i cittadini “mediterranei” del 2022.\nInfo: ORARI 9.30-17.00. Chiuso lunedì.\nBiglietto integrato 8 Euro (consente l’accesso al Museo Nazionale di Ferrara\, alla mostra “Spina Etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo” e al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto).\nTel 0532 66299.
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SUMMARY:Mostra di Małgorzata Mirga-Tas: "Da Schifanoia: re-incantare il mondo"
DESCRIPTION:Presentata per la prima volta al pubblico nel 2022 in occasione della 59. Biennale di Venezia\, l’installazione Da Schifanoia: re-incantare il mondo dell’artista rom-polacca Małgorzata Mirga-Tas arriva ora a Ferrara. Nonostante non sia mai stata esposta in città\, è come se l’opera tornasse a casa: un ritorno di carattere simbolico con cui l’artista si propone di ripagare il debito contratto con la città estense. Mirga-Tas ha visitato per la prima volta Ferrara insieme ai curatori Wojciech Szymański e Joanna Warsza quando stava immaginando l’installazione per la Biennale di Venezia. Durante la sua permanenza si è soffermata sugli affreschi di Palazzo Schifanoia.\nL’allestimento nel Salone degli Stemmi del Castello Estense comprende otto dei dodici teleri creati dall’artista. Mirga-Tas ha deciso di esporre i mesi di marzo\, aprile\, maggio\, giugno\, luglio\, agosto\, settembre e ottobre: i primi sette sono quelli tutt’ora visibili a Palazzo Schifanoia.\nTuttavia i visitatori della mostra ferrarese non vedranno le stesse vicende rappresentate nelle tre fasce degli affreschi del Salone dei Mesi. Le storie delle divinità dell’Olimpo\, quelle dei decani e le scene di vita cortigiana della Ferrara del XV secolo sono state infatti sostituite da episodi narrati dall’artista.\nNella fascia superiore è raffigurato il mitico viaggio del popolo rom verso l’Europa\, ispirato a una serie di stampe del XVII secolo dell’incisore lorenese Jacques Callot. La fascia centrale è un archivio affettivo di storie rom declinate al femminile che accosta immagini di donne reali a elementi magici e astrologici. In quella inferiore è rappresentata la vita quotidiana nella città natale dell’artista\, Czarna Góra\, e in altri insediamenti rom tra i monti Tatra\, come Podhale e Spiš\, in Polonia. \nInfo: la mostra è visibile con il percorso del Castello.\nTariffe: Intero: euro 12\,00 – Ridotto: euro 10\,00.\nOrario: 10.00-18.00 (Ultimo ingresso 17.15). Chiuso martedì. \nwww.castelloestense.it/it
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