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SUMMARY:Mostra "Rinascimento a Ferrara: Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa"
DESCRIPTION:Organizzata da Fondazione Ferrara Arte (direttore Pietro Di Natale) e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara\, in collaborazione con Direzione Generale Musei e Direzione Generale Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura\, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna \n— \nPer la riapertura dei nuovi spazi espositivi di Palazzo dei Diamanti una grande mostra su Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa \nA seguito di un complesso intervento di restauro e riqualificazione\, Palazzo dei Diamanti il 18 febbraio 2023 riaprirà i battenti accogliendo la mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento: Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa. \nL’esposizione costituisce la prima tappa di un progetto più ampio e ambizioso intitolato Rinascimento a Ferrara 1471-1598 da Borso ad Alfonso II d’Este\, che indagherà la vicenda storico-artistica del periodo compreso tra l’elevazione della città a ducato e il suo passaggio dalla dinastia estense al diretto controllo dello Stato Pontificio. Gli altri momenti del percorso – idealmente inaugurato dalla rassegna Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este\, tenutasi a Palazzo dei Diamanti nel 2007 – saranno dedicati ai grandi protagonisti di quella stagione: Mazzolino e Ortolano\, Dosso e Garofalo\, Girolamo da Carpi e Bastianino. \nLe oltre cento opere esposte\, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo\, offriranno al pubblico un’occasione unica\, e forse irripetibile\, per scoprire (o riscoprire) l’arte di due grandi interpreti del Rinascimento italiano: Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa. \nDotato di un incredibile talento compositivo\, straordinario per qualità ed espressività emotiva\, Ercole de’ Roberti (Ferrara c. 1450 – 1496) era l’erede dell’Officina ferrarese\, il più giovane e intelligente tra quanti parteciparono al clima culturale di Palazzo Schifanoia\, negli ultimi anni del governo di Borso che proprio allora riceveva il titolo di duca (1471). Operò a più riprese a Bologna\, dove lasciò una impronta profondissima\, ma non vi è dubbio che a Ferrara trovò l’ambiente più adatto in cui esprimersi durante l’ultimo decennio della sua vita\, trascorso alle dipendenze della corte. \nFu Lorenzo Costa (Ferrara 1460 – Mantova 1535)\, di dieci anni più giovane\, a raccoglierne l’eredità e a continuarne lo stile nelle opere giovanili. Ma durante un lungo soggiorno a Bologna la sua pittura mutò in direzione di una maggiore morbidezza\, di una classicità calma e distesa. Il mondo stava cambiando\, Leonardo e Perugino stavano imponendo una nuova “maniera”\, che Costa comprese subito e della quale fu tra i maggiori interpreti\, anche dopo il trasferimento a Mantova alla corte dei Gonzaga. \nI visitatori potranno seguire la carriera di Ercole attraverso oltre venti opere (di gran lunga il numero maggiore mai riunito)\, dagli esordi alla compiuta maturità. Tra le prove giovanili saranno presenti gli scomparti del polittico Griffoni\, eseguito a fianco di Francesco del Cossa\, e i luminosi Ritratti di Giovanni II e Ginevra Bentivoglio che giungeranno da Washington\, una commissione che sancisce il prestigio raggiunto nella vicina Bologna. Le sale dedicate agli ultimi anni\, quando Ercole dopo il rientro in patria era divenuto pittore di corte degli Este\, saranno impreziosite da quattro dipinti di rara raffinatezza\, grazie al prestito eccezionale concesso dalla National Gallery di Londra: oltre al dittico che appartenne alla duchessa Eleonora d’Aragona\, la Raccolta della manna e l’Istituzione dell’Eucarestia\, forse provenienti da una chiesa ferrarese. Dal Kimbell Art Museum di Forth Worth arriva la tavola con Porzia e Bruto che sarà ricongiunta alla compagna con Lucrezia\, Bruto e Collatino della Galleria Estense di Modena. \nNon meno ricca la selezione di lavori di Costa\, che prende avvio dal periodo giovanile\, durante il quale il pittore è impegnato in un fruttuoso confronto con Ercole\, come dimostrano le Storie degli Argonauti qui riunite per la prima volta. Questa fase\, che passa attraverso capolavori come la Natività del Musée des Beaux-Arts di Lione\, trova un termine e una sintesi in una serrata successione di straordinarie pale d’altare degli anni Novanta del Quattrocento. Per illustrare il Costa più classicheggiante e pacato sarà in mostra una serena Sacra Famiglia dal Museo di Toledo in Ohio; mentre per documentare il periodo mantovano\, finora meno frequentato dagli studi\, interverranno la Santa Veronica del Louvre\, il Ritratto di cardinale del Minneapolis Institute of Art\, sino all’ultima opera nota\, la Madonna e santi della chiesa di Sant’Andrea a Mantova\, datata 1525. \nI due protagonisti saranno affiancati da maestri nobili e da compagni di viaggio contemporanei: Mantegna\, Cosmè Tura\, Nicolò dell’Arca\, Marco Zoppo costituiranno il punto di partenza\, mentre Antonio da Crevalcore\, Guido Mazzoni\, Boccaccio Boccaccino\, Francesco Francia e Perugino offriranno una sponda di dialogo lungo il percorso espositivo. \nLa mostra avrà il suo prologo ideale a Palazzo Schifanoia\, dove il giovane Ercole de’ Roberti esordì nel Salone dei Mesi realizzando il mese di Settembre. \nInformazioni\ntel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it www.palazzodiamanti.it\nLa mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20 (La biglietteria chiude 45 minuti prima)\nÈ aperta anche a Pasqua\, Lunedì dell’Angelo\, 25 aprile\, 1 maggio\, 2 giugno \n\n\n\n\n\n\nAperture serali straordinarie\n8 marzo\, 9 e 30 aprile\, 17 e 19 maggio\, 2 giugno fino alle 22.30 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBiglietti\nIntero: 15 €\, ridotto 12€\nLa biglietteria di Palazzo dei Diamanti è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.15\, durante il periodo di apertura della mostra \nÈ possibile acquistare il biglietto presso la biglietteria il giorno stesso della visita\, ma è consigliato l’acquisto del biglietto online che garantisce l’accesso diretto alla mostra\, riducendo il tempo di attesa. Tramite l’acquisto online\, riceverai via email i biglietti digitali\, che potrai stampare o far visualizzare alla biglietteria direttamente sul tuo smartphone \nIl costo della prevendita è di € 1\,00 (scuole escluse)
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SUMMARY:“La sostanza dell’essere”: al museo di Casa Romei una mostra dossier dedicata all’opera di Roberto Melli
DESCRIPTION:Una mostra dossier dedicata al pittore ferrarese Roberto Melli inaugura il 24 febbraio alle ore 17.30 al Museo di Casa Romei nell’ambito del progetto Sintonie\, promosso da Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna\, Assicoop Modena&amp;Ferrara e Legacoop Estense: un omaggio all’artista\, che permette di ripercorrere la sua produzione pittorica tra gli anni Quaranta e Cinquanta\, attraverso dieci opere tutte provenienti dalla Raccolta Assicoop Modena&amp;Ferrara.\n\nInterverranno all’inaugurazione:\nGiorgio Cozzolino\, direttore regionale Musei Emilia-Romagna\nAndrea Sardo\, direttore Museo di Casa Romei\nMilo Pacchioni\, presidente Assicoop Modena&amp;Ferrara\nPaolo Barbieri\, presidente Legacoop Estense\nEmanuela Fiori e Luciano Rivi\, curatori della mostra \nL’inaugurazione il 24 febbraio alle ore 17:30\, è aperta al pubblico\, con ingresso gratuito previa prenotazione obbligatoria: tel. 0532 – 234130; mail drm-ero.casaromei-fe@cultura.gov.i \nRoberto Melli è stato uno dei grandi maestri del Novecento italiano: scultore\, pittore\, xilografo\, cineasta\, critico e poeta\, nasce nel 1885 a Ferrara. Si trasferisce prima a Genova e poi a Roma\, dove nel 1918 fonda con Mario Broglio la rivista “Valori Plastici”. Negli anni Trenta definisce nuovi rapporti con l’ambiente artistico romano\, data la frequentazione tra gli altri di Fausto Pirandello\, Renato Guttuso\, Mario Mafai. La promulgazione nel 1938 delle leggi razziali decreta per Melli l’inizio di un penoso periodo di isolamento. Dal 1945 inizia ad insegnare all’Accademia di Belle Arti di Roma e nel 1948 fonda invece l’Istituto di Solidarietà Artistica. La sua attività pittorica e critica continua fino al 1957\, quando a seguito di un ricoverò morirà il 4 gennaio 1958.\n\nL’esposizione sarà visitabile fino al 14 maggio 2023\, all’interno del normale percorso di visita del museo.\nOrari di apertura: Domenica-mercoledì 8.30-14.00. Giovedì-sabato 14.00-19.30.\nIngresso a pagamento\nInfo: tel. 0532 234130
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SUMMARY:IX Premio Fondazione VAF - Ferrara Castello Estense
DESCRIPTION:IX PREMIO FONDAZIONE VAF\nFerrara\, Castello Estense\n5 marzo – 4 giugno 2023\nDopo la tappa tedesca (Kiel\, Stadtgalerie\, 11 marzo – 22 maggio 2022)\, il IX Premio Fondazione VAF arriva a Ferrara. Dal 5 marzo al 4 giugno le sale al piano nobile del Castello Estense ospitano questo prestigioso appuntamento\, istituito dall’omonima fondazione tedesca per sostenere l’arte contemporanea italiana e dare impulso allo scambio culturale tra Italia e Germania.\nIl premio nasce nel 2003 allo scopo di promuovere\, in particolare\, il potenziale artistico e creativo degli artisti under 40. Nel corso degli anni l’organizzazione del concorso ha vantato numerose collaborazioni con sedi espositive di rilievo\, nazionali e tedesche\, come il Mart di Rovereto\, il Museo della Permanente di Milano\, il MACRO Testaccio di Roma\, il Museo civico di Palazzo della Penna di Perugia\, l’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt\, la Künstlerhaus di Graz e la Stadtgalerie di Kiel.\nIn mostra nove protagonisti della scena contemporanea: Luca Azzurro\, Renata e Cristina Cosi\, Silvia Inselvini\, collettivo KEM\, L’orMa\, Enrico Minguzzi\, Sebastiano Raimondo\, Dario Tironi\, Valeria Vaccaro.\nIl vincitore di questa edizione è stato L’orMA (Lorenzo Mariani) per la reinterpretazione dei materiali della scultura con intenti di ironica leggerezza; a Valeria Vaccaro è stato conferito il secondo premio per la capacità di metamorfosi dei materiali plastici; a Enrico Minguzzi è stato assegnato il terzo riconoscimento per la ricerca sulla trama pittorica e segnica della composizione. Una menzione speciale è stata riconosciuta al collettivo KEM per la promettente ricerca improntata nell’ambito dell’arte dei nuovi media.\nOltre alle creazioni dei nove artisti sono esposte alcune opere di Paolo Baratella (Bologna\, 1935) a cui è stato conferito un premio alla carriera.\nPer Ferrara la mostra costituisce una straordinaria occasione per proiettarsi al centro delle dinamiche artistiche attuali attraverso le opere di talentuosi artisti italiani. La riflessione proposta dall’organizzazione della manifestazione cerca di osservare con estrema attenzione i temi del contemporaneo concentrandosi non solo sui generi più tradizionali della pittura e della scultura\, ma anche sulla fotografia e sui nuovi media quali installazioni e video arte.\nLa mostra è accompagnata da un catalogo in edizione bilingue italiano-inglese edito da Manfredi Edizioni.\nMostra organizzata da\nFondazione VAF in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara\n_\nOrari di apertura\nDalle 10.00 alle 18.00\, chiuso il martedì (la biglietteria chiude 45 minuti prima)\n_\nInformazioni e biglietteria\n0532 419180\ncastelloestense@comune.fe.it | www.castelloestense.it\nPrenotazioni\nhttps://www.comune.fe.it/prenotazionemusei\nhttps://www.facebook.com/events/872641167366984/
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SUMMARY:Mostra fotografica "La Città Ideale – Sguardi sulla Ferrara di Biagio Rossetti"
DESCRIPTION:Inaugura sabato 11 marzo alle 17.30\, nel Centro “Girasole” di Ferrara\, la mostra fotografica collettiva “La Città Ideale – Sguardi sulla Ferrara di Biagio Rossetti”\, a cura del Fotoclub Vigarano. \nIl Fotoclub Vigarano ha una lunga storia e festeggerà il 50° compleanno nel 2025; è affiliato alla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche (FIAF) ed è insignito come “Benemerito della Fotografia Italiana (BFI)”. \nI suoi soci stanno conducendo da sei anni un lavoro di ricerca iconografica perché si sono “accorti che troppo spesso quando si vive circondati dal ‘bello’ non si riesce più a coglierne il valore e le molteplici forme in cui esso si offre ai nostri occhi disattenti.” \nNell’estate del 1492 Biagio Rossetti apre i cantieri per la prima città moderna d’Europa: la addizione erculea di Ferrara\, pensata forse come città ideale. Bruno Zevi analizza e valorizza nel 1960 questa rivoluzione nel suo volume “Saper vedere l’urbanistica”\, accompagnando il testo con le foto di un giovane Gianni Berengo Gardin\, che oggi è il fotografo più conosciuto d’Italia. Sessant’anni dopo\, il Fotoclub Vigarano ripercorre a passi lenti le strade rossettiane\, rivisitando dettagli e sguardi che possano destare stupore ed evocare la sensazione della bellezza compiuta: ideale. \nSono in parete 15 fotografie in bianco e nero\, stampate su carta pregiata\, scattate in luoghi “rossettiani” ed arricchite in post-produzione da elaborazioni grafiche geometriche. Il progetto si affianca\, in piccola misura\, agli attuali festeggiamenti del Rinascimento Ferrarese. Non a caso\, Palazzo dei Diamanti ed il quadrivio compaiono sotto varie prospettive. \nIl progetto è stato presente -per breve tempo- al Festival “Riaperture” dell’autunno 2021\, nel circuito “OFF”. Della stessa linea di ricerca fa parte il progetto “Concrete Visioni”\, che è stato ospitato recentemente nella Galleria del Carbone a Ferrara\, poi nella Biblioteca Comunale di Vigarano Mainarda. \nIl Centro Girasole nasce nel 1998 con degli obiettivi specifici: preparazione\, professionalità\, e spirito di gruppo a disposizione del paziente. Il centro si occupa quotidianamente di persone che vorrebbero recuperare la qualità del cammino. Le immagini esposte intendono aggiungere un pizzico di motivazione a loro e anche ai professionisti che se ne prendono cura. Per poter camminare a passi lenti per Ferrara. \nLa mostra è visitabile dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 19.00 in via Marcello Tassini 6 (ex Zenith) a Ferrara\, fino a Giugno.
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SUMMARY:Palio di Ferrara 2023
DESCRIPTION:Tutto pronto per la nuova edizione 2023 del Palio di Ferrara\, manifestazione ricca di emozioni\, che tiene con il fiato sospeso tutta la città e i tanti visitatori che giungono tra le sue strade medievali e piazze rinascimentali per vivere la suggestiva tradizione.\nQuest’anno sarà caratterizzato da una grande novità: per la prima volta le corse si disputano l’ultimo sabato di maggio di sera. \nPROGRAMMA\nDOMENICA 19 MARZO (h.16.30) – DOMENICA 26 MARZO (h.11) – DOMENICA 2 APRILE (h.11) – LUNEDÌ 10 APRILE (h.11) – DOMENICA 16 APRILE (h.11) – DOMENICA 23 APRILE (h.11) – DOMENICA 30 APRILE (h.11) – LUNEDÌ 1 MAGGIO (h.11)\nOmaggi al Duca. Piazza Castello.\nLe otto contrade del Palio rendono omaggio al duca Borso d’Este nel cuore del centro storico. \nSABATO 6 MAGGIO (h.11.00): Presentazione dei Palii. Ridotto del Teatro Comunale Claudio Abbado – Ferrara \nSABATO 6 MAGGIO (h.16.30): Benedizione dei Palii e Offerta dei Ceri. Chiesa di San Francesco.\nAlla mattina vengono ufficialmente svelati e presentati i Palii\, ovvero i drappi dipinti dagli studenti dell’Istituto d’Arte Dosso Dossi per l’edizione 2023\, destinati come premi ai vincitori delle corse al Palio di sabato 27 maggio. Al pomeriggio viene celebrata la cerimonia dedicata alla Benedizione dei Palii e all’Offerta dei Ceri che vengono donati a San Giorgio\, patrono della città di Ferrara\, dai Patroni delle otto contrade. Le rappresentanze della Corte Ducale e delle otto contrade\, composte da dame e cavalieri\, paggi e armigeri\, musici e sbandieratori sfilano per le vie del centro storico\, riunendosi nella Chiesa di San Francesco. Sui Palii sono raffigurati i volti sempre nuovi di San Romano\, San Paolo\, San Maurelio\, San Giorgio\, che sono i “quattro testimoni e martiri che ci ricordano l’amore a questa nostra città”. Un amore che viene perfettamente incarnato dal Palio la cui “vera sfida è quella della coerenza\, della condivisione\, del dialogo fra le diverse contrade per la costruzione di una sola città”. \nSABATO 13 MAGGIO (h.15 e h.20.30) e DOMENICA 14 MAGGIO (h.16): Giochi Giovanili delle Bandiere Estensi e Antichi Giochi delle Bandiere Estensi. Piazza del Municipio.\nQueste gare vedono a confronto\, rispettivamente i giovanissimi atleti delle otto Contrade e i più esperti musici e sbandieratori che si contendono i titoli delle varie specialità: singolo tradizionale\, coppia tradizionale\, piccola squadra\, grande squadra e musici. Le gare sono regolamentate da una giuria della Federazione Italiana Sbandieratori che\, in base a varie categorie di giudizio\, forma la valutazione finale. \nSABATO 20 MAGGIO (h.20.45): Magnifico Corteo e Presentazione dei Campioni. Sfilata: Piazzale Medaglie d’Oro\, Corso della Giovecca\, Castello Estense\, Piazza Castello.\nIl Corteo Storico\, composto da oltre 1000 figuranti della Corte Ducale e delle otto contrade in riproduzioni fedeli di costumi d’epoca rinascimentale\, seguendo il persorso indicato\, dà luogo alla cerimonia dell’iscrizione delle contrade alle corse al Palio\, tramite la presentazione dei Campioni. Nella suggestiva cornice del centro storico\, la Corte Ducale e le contrade\, attraverso i loro figuranti rievocano i fasti della Corte Estense\, quando Ferrara era centro culturale grazie all’opera dei Signori della casata estense. Il Corteo\, al suono di tamburi e chiarine\, è una fastosa rievocazione; elmi\, scudi\, balestre\, corazze\, abiti\, acconciature e monili. I figuranti conducono il pubblico ad un vero e proprio salto nel passato. Sfila per prima come di consueto la Corte Ducale\, poi la contrada vincitrice della Corsa dei Cavalli dell’ultima edizione (San Giacomo)\, poi la contrada vincitrice della Corsa delle Asine (Santo Spirito) e a seguire San Luca\, San Giovanni\, San Giorgio\, San Paolo\, San Benedetto\, Santa Maria in Vado. \nMERCOLEDÌ 24 MAGGIO Piazza Ariostea: Prima prova obbligatoria dei cavalli con canapo (h.21.00). Seconda prova obbligatoria dei cavalli con canapo (h.21.30). \nGIOVEDÌ 25 MAGGIO Piazza Ariostea: Prova obbligatoria delle asine (h.20.45). Terza prova obbligatoria dei\ncavalli con canapo (h.21.00). Quarta prova obbligatoria dei cavalli con canapo (h.21.30). \nVENERDÌ 26 MAGGIO (h.20): Cene propiziatorie. Sedi di Corte Ducale e Contrade. \nSABATO 27 MAGGIO (h.20): Corteo Storico e Corse al Palio. Piazza Castello\, Castello Estense\, C.so Ercole I d’Este\, C.so Porta Mare\, Piazza Ariostea.\nAd oggi i palii contesi in Piazza Ariostea sono quattro\, come tramandato dalle cronache e dagli statuti del XV secolo: quello verde dedicato a San Paolo per la corsa delle putte\, quello rosso di San Romano per la corsa dei putti\, quello bianco dedicato a San Maurelio per la corsa delle asine ed infine quello giallo (o dorato) di San Giorgio per la corsa dei cavalli. I palii sono contesi dai quattro rioni con territorio entro le mura: San Benedetto (bianco-azzurro)\, Santa Maria in Vado (giallo-viola)\, San Paolo (bianco-nero) e Santo Spirito (giallo-verde); e dai quattro borghi situati al di fuori delle mura: San Giacomo (giallo-blu)\, San Giorgio (giallo-rosso)\, San Giovanni (rosso-blu) e San Luca (rosso-verde).
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SUMMARY:Mostra di Marcello Carrà "Surrealtà rinascimentali"
DESCRIPTION:Inaugura sabato 1 aprile alle 17\, la mostra di Marcello Carrà “Surrealtà rinascimentali a penna Bic”\, con opere interamente realizzate a penna e ispirate ad alcuni tra i principali capolavori visibili in contemporanea al Palazzo dei Diamanti nell’esposizione “Rinascimento a Ferrara. Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa”. \nCarrà reinterpreta\, attualizzandole\, le tematiche che i pittori in mostra a Palazzo dei Diamanti hanno affrontato nei loro dipinti\, lasciandosi trasportare dall’emozione di trovarsi avanti a opere che colpiscono per il loro carattere surreale\, metafisico\, per la loro natura fantastica. \nL’analisi parte proprio dal concetto di “Rinascimento”: secondo l’artista oggi\, “l’unico vero e proprio ‘Rinascimento’ appare quello scientifico e tecnologico\, con conseguenze senz’altro positive su alcuni aspetti della qualità della vita\, ma con effetti purtroppo anche deleteri sulle masse”. \nAffrontando questi e altri temi contemporanei con l’umorismo tipico della sua creatività\, Marcello Carrà ha realizzato un nuovo ciclo di opere inedite\, rivisitando in forma allegorica alcuni dipinti di Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa\, in un tracciato che si ricollega anche ai pittori fiamminghi\, da cui la stessa Officina Ferrarese fu chiaramente ispirata\, e più precisamente alla figura di Hieronymus Bosch. Una serie di riletture dell’antico che hanno dato vita a immagini ricche di simboli\, in cui spesso si mescolano segno grafico e testo manoscritto. \nCarrà ad esempio riprende un suggestivo particolare rappresentato da Ercole de’ Roberti nel mese di settembre a Palazzo Schifanoia\, l’amore tra Venere e Marte\, in cui assumono un ruolo da veri protagonisti l’abito e l’armatura dei due personaggi\, posti ai piedi del letto in una raffigurazione dal sapore prettamente metafisico\, quasi ad anticipare il futuro stile elaborato da De Chirico nella stessa Ferrara. Il letto/altare\, da oggetto fisico\, sfuma in una fitta scrittura in cui l’artista ha riportato i testi di canzoni contemporanee di vari interpreti che inneggiano all’amore passionale. \nO ancora\, i capelli della fanciulla presente nella predella del polittico Griffoni si trasformano in una scia di parole\, che descrivono alcuni divieti imposti dalla sharia alle donne musulmane. \nUn percorso quindi che affronta\, attualizzandoli\, gli argomenti più disparati: l’amore gioioso o disilluso\, la fuga dai soprusi\, l’impegno e la doppiezza d’animo\, da cui emerge che i difetti umani rimangono gli stessi nel corso dei secoli\, manifestandosi in forme diverse in base alle abitudini e al sentire di ogni epoca. \nLa mostra rimarrà aperta fino al 19 giugno\, data di chiusura anche della mostra di Palazzo dei Diamanti\, ed è visitabile tramite visite guidate ogni sabato dalle 15 alle 19.
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SUMMARY:Scomposizioni\, mostra di Francesco Bonazza
DESCRIPTION:Francesco Bonazza artista di ultima generazione ci regala una grande emozione con la sua personale alla Delizia Estense del Belriguardo di Voghiera. \n“Scomposizione” di cosa per arrivare a cosa? \nL’osservatore si trova all’improvviso davanti ad una realtà svuotata\, decompressa\, alleggerita. \nSi parte dall’astrazione in cui comunque è possibile intravvedere dei segni di quel sé che si sposta ovunque pur di esser-ci. Una sorta di pittura schizofrenica. \nDi fatto Bonazza avanza una pennellata talvolta aggressiva e talvolta appena sfiorata\, quasi a dirci della sua indecisione sul dove collocarsi in uno spazio che se piccolo riesce a gestire mirabilmente\, mentre se si allarga sembra quasi smarrirsi\, pur non perdendo mai quella forza che proviene da remoto. \nCerca una connessione con il Tutto eppure i confini sembrano per lui allargarsi anche troppo\, pur di non lasciare che quella energia si possa esaurire. \nCome intendesse assumere su di sé la realtà\, filtrandola con il suo io rivolto allo scioglimento dell’enigma esistenziale: chi sono\, da dove vengo\, dove vado. \nQuando ci si ritrae non si è mai soli….sussurra l’artista\, intimidito anche dal suono di una voce che stenta a riconoscere come sua. Ed è così che avviene l’approccio con l’arte che sembra guidare Bonazza verso quella direzione di senso che si rivela in un colore piuttosto che in un altro\, nella deformazione e distorsione di quel sé che pare e scompare\, sempre e comunque amato ed accettato\, perché conosciuto da quella mano che si muove libera sulla tela. Mossa da una forza che viene da remoto\, non si tiene piuttosto si espande fino a tradursi in un incontro magico tra l’artista e la produzione\, meglio tra soggetto e oggetto. Arrivano alla sintesi anelata? \nCome se la totalità dovesse finalmente pacificarsi con i frammenti che la rendono tale. Ed è allora che lo spettatore potrà sentire il sacro sciogliersi nei frammenti del reale\, imprimendoli del bello che trasformano questo viaggio dell’esistenza in qualcosa accaduto per miracolo. \nE allora che ciascuno si avvicini\, e lo faccia con la gentilezza che tanto sentire richiede\, all’arte di Francesco Bonazza. \nLa mostra si potrà visitare dal 2 aprile al 7 maggio\, dalle 15 alle 18 tutti i sabato e domenica alla Delizia Estense del Belriguardo\, sezione arte moderna
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SUMMARY:Arte e letteratura nel nome di Roberto Longhi. Bassani\, Pasolini\, Testori
DESCRIPTION:Un percorso interdisciplinare attraverso documenti inediti e filmati di tre grandi intellettuali (Pasolini\, Bassani\, Testori) e del loro maestro\, Roberto Longhi. Dalla Ferrara di Cosmè Tura ed Ercole de’ Roberti al milanese Caravaggio\, una linea espressiva “padana”\, teorizzata da Longhi e realizzata in tutti i campi da tre protagonisti del Novecento italiano. \nLa Fondazione Ferrara Arte e il Servizio Musei d’Arte in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara presentano la mostra-dossier Arte e letteratura nel nome di Roberto Longhi. Bassani\, Pasolini\, Testori allestita nei suggestivi spazi della Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea. \nPunto di partenza dell’esposizione è la Ferrara di Cosmè Tura\, Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti\, i pittori ai quali Longhi nel 1934 dedica l’Officina Ferrarese\, saggio scritto in occasione della mostra allestita l’anno precedente per il quarto centenario dalla morte di Ludovico Ariosto. Nello stesso anno\, Longhi assume la cattedra di storia dell’arte medievale e moderna all’Università di Bologna e apre il suo corso con i famosi Momenti della pittura bolognese ed emiliana\, in cui ripercorre la storia della civiltà artistica emiliana dal ‘300 fino a Giorgio Morandi\, da lui consacrato come «uno dei migliori pittori viventi d’Italia». Ferrara e Bologna\, nella loro diversità storica\, possono essere considerate variabili culturali della “Padanìa”\, neologismo coniato da Longhi e ampiamente ripreso dall’allievo Francesco Arcangeli per indicare la dimensione estetica della civiltà artistica padana\, che dalla Bologna di Morandi e dalla Ferrara di Tura si estende fino al Piemonte e alla Lombardia dei pittori cari a Giovanni Testori\, raggiungendo l’apice nella Milano di Caravaggio\, riscoperto proprio dal critico piemontese. E di fatto\, alla “nazione culturale” padana appartengono anche gli autori sui quali la mostra intende far luce: Roberto Longhi (Alba 1890 – Firenze 1970)\, Giorgio Bassani (Bologna 1916 – Roma 2000)\, Pier Paolo Pasolini (Bologna 1922 – Roma 1975) e Giovanni Testori (Novate Milanese 1923 – Milano 1993)\, infatti\, nascono\, maturano\, si muovono\, agiscono\, producono in quest’area geografica ed estetico-culturale. L’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio che\, tra Bologna e Ferrara\, ripercorre gli anni della formazione culturale di Bassani e Pasolini discepoli di Longhi\, spaziando fino alla Milano di Testori e Caravaggio e alla Roma di Pasolini\, ispirato alle indagini longhiane sui pittori della realtà in Lombardia. \nFrutto di un accurato lavoro di ricerca d’archivio\, lettere\, manoscritti\, fotografie\, disegni e filmati d’epoca testimoniano il denso scambio tra alcuni dei protagonisti della vita culturale italiana del Novecento\, gettando le basi per future ricerche. Suddivisa in dieci sezioni tematiche che esemplificano la varietà delle connessioni tra Longhi e gli allievi diretti (Arcangeli\, Pasolini\, Bassani) e indiretti (Testori)\, l’esposizione comprende una presentazione generale del profilo del maestro e degli allievi\, dei quali vengono considerati i punti di contatto col magistero longhiano\, così come le reciproche relazioni biografiche e intellettuali. Adeguato risalto è dato ad approfondimenti su questioni di rilevanza sociale quali la censura alla quale furono sottoposti Pasolini\, Testori e indirettamente Bassani\, e a focus di natura artistica come quello su Francis Bacon\, la cui conoscenza si diffuse agli inizi degli anni Sessanta\, dopo la mostra monografica a Torino (1962)\, e con il quale i tre allievi di Longhi si confrontarono in maniera diversa. Il visitatore ha poi la possibilità di osservare come Bassani e Pasolini abbiano rielaborato l’influsso longhiano riutilizzando in maniera originale il medium dell’immagine artistica\, rispettivamente attraverso il recupero di dipinti che il primo scelse di collocare sulle copertine delle prime edizioni dei suoi romanzi e mediante i numerosi riferimenti pittorici nella produzione cinematografica del secondo. \nL’esposizione\, accompagnata da un catalogo con saggi di Vittorio Sgarbi\, Presidente della Fondazione Ferrara Arte\, Francesca Bini (studiosa di Letterature Comparate ed Estetica delle Arti Visive)\, Alessandro Gnocchi (Caporedattore de “Il Giornale”) e Mirna Bonazza (Responsabile U.O. Biblioteche del Comune di Ferrara)\, esplora i rapporti biografici e gli scambi culturali fra i tre grandi autori della letteratura italiana con il maestro Roberto Longhi\, del quale viene sottolineato il ruolo di mentore. \nINAUGURAZIONE / 3 aprile ore 12 Biblioteca Ariostea di Ferrara \nL’inaugurazione si terrà lunedì 3 aprile alle ore 12 alla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea alla presenza dell’assessore alla Cultura Marco Gulinelli\, dei curatori della mostra Francesca Bini e Alessandro Gnocchi\, e di Vittorio Sgarbi\, presidente della Fondazione Ferrara Arte. \nLa presentazione è aperta al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili\, previa conferma obbligatoria alla seguente mail: comunicazione.ferrararte@comune.fe.it. Al termine della cerimonia di inaugurazione sarà possibile visitare la mostra (ingresso gratuito\, apertura negli orari di accesso alla Biblioteca). \nSi potrà inoltre seguire la conferenza inaugurale anche a distanza mediante diretta video sul canale Youtube della Biblioteca Ariostea: https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg. \n___ \nArte e letteratura nel nome di Roberto Longhi. Bassani\, Pasolini\, Testori\nFerrara\, Biblioteca Ariostea\, Sala Ariosto\n3 aprile – 24 giugno 2023 \nOrganizzata da\nFondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte in collaborazione con Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara \nDa un’idea di\nVittorio Sgarbi \nMostra a cura di\nFrancesca Bini e Alessandro Gnocchi \n___ \nAperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00\, il sabato dalle 9.00 alle 13.00\nIngresso gratuito
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SUMMARY:Pillole di educazione civile alla Biblioteca Popolare Giardino
DESCRIPTION:Tre incontri di “Pillole di educazione civile “a cura di Vittorio Pellizzola \npresso la Biblioteca Popolare Giardino
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SUMMARY:Mostra "Sculpsit. Arrigo Minerbi e 10 scultori ferraresi del Novecento"
DESCRIPTION:Ferrara avvia le celebrazioni di un suo grande figlio: Arrigo Minerbi\, celebre scultore del secolo scorso\, artista a cui Gabriele d’Annunzio commissionò diverse opere\, progettista\, tra le altre cose\, della grande porta bronzea del duomo di Milano\, padre della Vittoria Alata nella torre della Vittoria di Ferrara e dell’altorilievo che orna l’Acquedotto monumentale. Si aprirà infatti venerdì 14 aprile alle 18 alla Banca Mediolanum – in via Saraceno 18 – la mostra “Sculpsit. Arrigo Minerbi e 10 scultori ferraresi del Novecento”\, a cura di Lucio Scardino. Sarà presente anche l’assessore Marco Gulinelli che anticipa: “La rassegna di fatto segna un’’ouverture’ in vista dell’omaggio che la Fondazione Ferrara Arte farà a Minerbi\, con una mostra al Castello nei prossimi mesi”. “Sculpsit” resterà aperta fino al 5 maggio e intende ripercorrere la storia della scultura a Ferrara tra il 1890 e il 1990.  Minerbi (1881-1960)\, nel percorso espositivo nelle sale della Mediolanum è affiancato ai suoi professori (Luigi Legnani\, Giovan Battista Longanesi)\, alla scuola Dosso Dossi\, ma anche ai suoi allievi e collaboratori (Giuseppe Virgili\, Gino Colognesi). Sono rappresentati inoltre artisti con i quali egli espose a Ferrara negli anni Venti e Trenta: da Ulderico Fabbri a Enzo Nenci\, da Laerte Milani ad Annibale Zucchini. Si giunge poi ad autori di fine secolo\, quali Alfredo Filippini e Alberta Silvana Grilanda. Un viaggio attraverso gli stili (il liberty\, il novecento)\, i materiali diversi e i generi (i ritratti\, l’arte sacra)\, con un paio di opere\, circa\, per autore. In evidenza\, in particolare\, le sculture con protagonisti gli Estensi – da Ugo e Parisina a Lionello d’Este – a voler ribadire il forte legame di questi artefici con la tradizione rinascimentale.
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SUMMARY:Mostra "Post Eden" di Denis Riva e Luca Zarattini
DESCRIPTION:Venerdì 14 aprile 2023 alle ore 17.00 presso zanzara arte contemporanea è previsto l’Opening (a invito) della mostra Post Eden di Denis Riva e Luca Zarattini. La mostra sarà aperta al pubblico dal 15.04 al 24.06.23 nei giorni e negli orari di apertura della galleria. \nLA MOSTRA \nIn Post Eden  gli artisti\, per la prima volta insieme in un unico progetto a cura di Giulia Giliberti e Sara Ricci\, uniscono i loro linguaggi e le loro poetiche. Nuovi mondi e distopiche creature prendono vita all’interno degli spazi di zanzara arte contemporanea\, che dal 14 aprile al 24 giugno 2023 vedranno allestite le opere – per la maggior parte inedite – di Denis Riva e Luca Zarattini. \nIspirandosi al pensiero del precursore dell’ecologia moderna Bernard Charbonneau\, condensato all’interno del libro Il Giardino di Babilonia del 1969\, la mostra mette in scena ‘il mondo della natura e della società’\, ‘il mondo delle aspirazioni e dell’azione umana’\, immaginando un prossimo futuro. \nProgressivamente abbiamo assistito a ciò che Weber definì ‘disincanto del mondo’. La natura da entità magica\, animata da forze sacre e spaventose è stata ‘addomesticata’ attraverso un processo di razionalizzazione inarrestabile\, in nome dello sviluppo e dello sfruttamento capitalistico. Lo spazio naturale ridotto a riserva ‘artificiale’ è di per sé l’ennesimo colpo inferto a quel legame uomo-natura del perduto giardino dell’Eden. \n«Fare della natura la propria casa»\, concedendosi il tempo di abitarla e salvaguardarla\, è la prerogativa che eviterebbe un cieco sfruttamento che di fatto distrugge la libertà stessa dell’uomo. \nIl futuro immaginato dai due artisti è dominato da creature fragili e rarefatte che si muovono incerte in paesaggi scomposti. Figure umane prendono le sembianze di alberi e mutuano dal paesaggio naturale forma e sostanza per trasformarsi in altro. Alberi e piante senza radici\, perso il contatto con la terra\, vacillano per contorcersi su se stesse. Le metamorfosi visionarie sono innescate da processi che sembrano inarrestabili\, frutto dell’allontanamento dell’uomo dalla natura. Dalla distruzione del mondo che culmina con la sua esplosione – raffigurata nella prima e unica opera realizzata a quattro mani dagli artisti – si generano esseri ancestrali. Le composizioni astratte introducono componenti emotive che stimolano l’immaginazione e la riflessione. \nGli spazi di zanzara arte contemporanea di Via del Podestà sono interamente dedicati a questa unica grande mostra che si compone di tele di ampie dimensioni\, sculture e installazioni.
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SUMMARY:Del Sognare. Isabella: un ritratto incompiuto di Leonardo
DESCRIPTION:Inaugura mercoledì 19 aprile alle 17.30\, a Palazzo Turchi di Bagno\, la mostra “Maurizio Bonora – Del sognare. Isabella: un ritratto incompiuto di Leonardo” organizzata dal Sistema Museale di Ateneo (SMA) e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara. La mostra è visitabile fino al 19 maggio\, tutti i giorni dalle 10 alle 18. \nOltre quaranta tra disegni e dipinti\, corredati da ‘tavole’ narrative\, tracciano l’itinerario di questo percorso espositivo dedicato alla figura di Isabella d’Este. Le opere\, realizzate dall’artista ferrarese Maurizio Bonora tra il 2017 e il 2022 si sviluppano a partire da un cartone di Leonardo\, unica testimonianza rimasta del dipinto che il maestro di Vinci avrebbe dovuto eseguire per la nobildonna estense. \nLa mostra è a cura della Professoressa Ada Patrizia Fiorillo e del Professore Massimo Marchetti del Dipartimento degli Studi Umanistici di Unife\, e rientra nelle attività svolte in ambito della Terza Missione dal Sistema Museale di Ateneo\, come ha sottolineato la presidente di direzione\, la Professoressa Ursula Thun Hohenstein. \n“Il Sistema Museale di Ateneo si avvale di volta in volta di competenze diverse come nello specifico di questa iniziativa che\, oltre al significativo apporto dei curatori\, trova il suo nodo centrale nella figura di Maurizio Bonora\, artefice di questo articolato racconto visivo” – commenta la Presidente Ursula Thun Hohenstein. \n\n\n“Non nuovo  ad operazioni di confronto con il passato\, da intendersi come tracce di una sedimentazione culturale nelle quali immettere il proprio sguardo presente\, Bonora sembra avere superato con tale sequela di disegni la stessa soglia iconica che trova nella parola un alleato tangibile all’evidenza del trovarsi di fronte ad un registro narrativo\, il cui punto di forza è proprio nell’incontro tra immagine e parola” osserva la Professoressa Ada Patrizia Fiorillo. \n“Certe operazioni di Bonora sono fin dalla loro concezione delle sfide di tale portata e rischio che\, anche nella ricostruzione minuziosa di un affresco perduto\, ciò che conquista centralità è il tema della ‘lezione’ che incorpora una riflessione sul senso della pratica artistica. Il risultato è visionario\, non solo per la vena surrealista che anima l’arte dell’autore\, ma proprio perché la sua opera illumina i margini di libertà” – dichiara il Dottor Massimo Marchetti. \nL’artista\nMaurizio Bonora (Ferrara\, 1940) è pittore\, scultore\, incisore\, illustratore\, scenografo\, grafico e video maker. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna\, studia incisione alla Scuola di Urbino con il maestro Walter Piacesi. \nInizia l’attività espositiva nel 1970\, quando espone alla Galleria Due Mondi di Roma\, al Centro Attività Visive del Palazzo dei Diamanti di Ferrara e alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo. Nel 1974 partecipa a Londra alla Prima Rassegna di Video Arte. \nSeguono numerose mostre personali e partecipazioni a rassegne video internazionali\, tra le quali si ricordano: “Il drago e la spirale. Percorsi visionari” (Ferrara\, PAC-Padiglione d’Arte Contemporanea\, 2005) e “Laboratorio Schifanoia. Studi e nuove ricostruzioni” (Ferrara\, Palazzo Schifanoia\, 2016). Tra le sue principali realizzazioni\, i cicli “Lo Zodiaco del Principe” e “I tarocchi”\, esposti in diverse occasioni. \nIn tutta la sua opera il filo conduttore è rappresentato da un rapporto meditato con la componente storica e letteraria del proprio tessuto culturale. Suggestioni di studi\, personificazioni filosofiche\, miti classici entrano dunque in campo nella sua produzione\, così come un’analisi e un’interpretazione degli spazi architettonici della propria città\, riletti attraverso le trasformazioni avvenute nei secoli. \nIl suo operare secondo una privilegiata matrice figurale proposta nell’esercizio della pittura quanto nella ricerca dei valori plastici\, traduce la sua visione del mondo. Una visione che\, pur velata da un sottile pessimismo\, sa\, al tempo stesso\, vestirsi di leggerezza penetrando consapevolmente nel registro dell’attualità.
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SUMMARY:Pillole di educazione civile alla Biblioteca Popolare Giardino
DESCRIPTION:Tre incontri di “Pillole di educazione civile “a cura di Vittorio Pellizzola \npresso la Biblioteca Popolare Giardino
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SUMMARY:Mostra "Case di vita. Sinagoghe e cimiteri in Italia"
DESCRIPTION:Dal 20 aprile vi aspettiamo con la nuova mostra del MEIS “Case di vita. Sinagoghe e cimiteri in Italia”\, a cura di Andrea Morpurgo e Amedeo Spagnoletto. \nL’esposizione è un approfondimento innovativo e originale che riflette sull’aspetto architettonico\, rituale e sociale della sinagoga e del cimitero ebraico. Un percorso che affronta la specificità di questi due spazi e\, parallelamente\, le vicende dell’ebraismo italiano che vanta oltre duemila anni di storia. \nSinagoghe e cimiteri sono il centro della vita ebraica e ospitano le principali festività\, i riti\, i matrimoni\, le nascite e le morti. Sono dunque spazi d’incontro\, di vita sociale e di costruzione del senso di comunità. La mostra\, quindi\, intreccia storie di città e umanità\, attraverso l’esposizione di numerosi progetti architettonici\, preziosi documenti provenienti dagli archivi statali e dalle comunità ebraiche\, oggetti che si tramandano di famiglia in famiglia e prestiti prestigiosi come l’Aron ha-Qodesh\, l’armadio sacro della Comunità Ebraica di Vercelli. \nLa mostra\, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica\, prestigioso premio di rappresentanza\, gode del sostegno del Ministero della Cultura\, Ente Fondatore del MEIS; degli Enti Partecipanti Regione Emilia-Romagna\, Comune di Ferrara e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dell’Ente Sostenitore Intesa Sanpaolo. \nPatrocinata dalla Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia e della Comunità Ebraica di Ferrara\, l’esposizione è realizzata con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy\, TPER\, Hera\, CoopAlleanza 3.0\, AVIS e Fondazione Bottari Lattes. \nINFO \nOrari di apertura: La mostra è aperta da giovedì 20 aprile 2023 a domenica 17 settembre 2023. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00. \nAperture straordinarie: lunedì 24 aprile\, martedì 25 aprile\, lunedì 1° maggio. \n  \nContatti: Per prenotazioni da telefono fisso: 848 082 380; da cellulare e dall’estero: +39 0639967138; e-mail:meis@coopculture.it. Per informazioni:342 5476621 (attivi da martedì adomenica dalle 10.00 alle 18.00)
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SUMMARY:Mostra omaggio a Daniele Carletti "Percorsi evolutivi"
DESCRIPTION:Inaugura Sabato 29 Aprile alle ore 18.00  presso la Galleria del Carbone la mostra “Omaggio a Daniele Carletti” dal titolo: “Percorsi evolutivi” a cura di Maria Marchese. L’Accademia d’Arte Città di Ferrara APS\,  assieme ad affezionati amici di Carletti\, promuove un primo ricordo del pittore e Maestro ferrarese recentemente scomparso. “[…] Percorsi evolutivi rispecchia perfettamente una personalità curiosa e poliedrica\, “affamata” di concretare intuizioni quotidiane\, sollevate dal loro letto fisico. Approfonditi studi e un utilizzo “policromo” di tecniche\, materiali e colori lo conducono\, allora\, ad esperirsi […]” come scrive Maria Marchese nel testo in catalogo edito per l’occasione. In tutto faranno parte della rassegna al Carbone una trentina di opere ad olio di medio e piccolo formato oltre ad una serie di bellissimi acquerelli  realizzati da Carletti dopo il rovinoso incidente che l’ha costretto in carrozzella fino alla sua scomparsa lo scorso Febbraio. \nLa mostra gode del Patrocinio del Comune di Ferrara\, rimarrà in parete fino al 14 Maggio 2023 con i seguenti orari: dal mercoledì al venerdì 17.00-20.00; sabato e festivi:  17.00-20.00; chiuso il lunedì e martedì. \nNato a Porotto\, nel 1952\, Daniele Carletti si diploma\, brillantemente\, in pittura\, a Bologna\, nel’75.Daniele Carletti maestro di pittura presso il Club amici dell’Arte con laboratorio nell’abside di San Nicolo’ nel centro storico di Ferrara.\nMolte sono le prestigiose location\, che hanno visto\, come protagoniste\, le sue personali: nel 1996\, venti delle sue tele sono state esposte al Pavarotti International and friends\, il Jacob Javits Center\, di New York\, le ha\, pure\, ospitate; il Maestro ha esposto\, in occasione di Artexpo\, e\, altresì\, presso la Galleria “Préau des arts”\, a Nyons\, in Francia\, a Salsomaggiore Terme\, Rovigo… sino alle più attuali\, Lucca\, Milano e Genova. \nDANIELE CARLETTI\nPercorsi evolutivi\nGalleria del Carbone\, via del carbone 18/a  44121 – Ferrara\nORARIO: dal mercoledì al venerdì 17.00-20.00;\nsabato e festivi:  17.00-20.00; chiuso lunedì e martedì
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SUMMARY:CERCANDO LA LUCE: Mostra pittorica di Luigi Ardizzoni
DESCRIPTION:Le rappresentazioni pittoriche di Ardizzoni sono sempre alla ricerca della luce\, una luce che trasmette vita\, sicurezza \,tranquillità e permette alle forme di essere riconosciute grazie ai chiaroscuri che le ombre proiettano su se stesse. \nLuigi Ardizzoni nasce a ferrara nel 1947. Si diploma all’Istituto D’arte Dosso Dossi di Ferrara nel 1969 e in seguito lavora nell’ambito cooperativo affine all’edilizia con diversi incarichi tecnico commerciali. E’ tuttavia nei suoi ultimi anni di lavoro che inizia a frequentare l’Accademia D’arte privata S. Nicolò di Ferrara sotto la guida pittorica del maestro Emidio De Stefano. La passione per la pittura gli è stata trasmessa sin da giovane dal padre e l’ha coltivata con determinazione negli anni a venire. Sue alcune mostre personali  a Dozza Imolese (il Borgo dei muri dipinti) Faenza\, Imola e Varignana\, con la collaborazione di Alessandro Bertacchini  direttore della galleria D’arte Atrebates di Dozza Imolese. \nLa mostra sarà visitabile a partire da Sabato 29 Aprile fino a Sabato 20 Maggio 2023\, negli orari di apertura della biblioteca.
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LOCATION:Biblioteca Comunale Bassani di Ferrara
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SUMMARY:Presentazione del romanzo "Alcol puro" di Isabella Bertasi
DESCRIPTION:Il romanzo di Isabella Bertasi “Alcol puro” racconta la storia di un incontro fra due personalità agli antipodi. Mercoledì 3 maggio 2023 alle 17:00 sarà presentato nella sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea. L’incontro con l’autrice potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web. \nLA SCHEDA (a cura degli organizzatori)\nAnno 2008. Darren Dysart è un architetto giovane e brillante\, ma anche arrogante e superficiale. Le sue consolidate certezze vengono messe a dura prova quando incontra\, apparentemente per caso\, Nain Kasal\, una ragazza di estrazione e stile di vita del tutto agli antipodi rispetto a quelli a cui è abituato. Inizialmente diffidente\, presto Darren rimarrà affascinato dalla libertà di pensiero di lei e sarà gradualmente incuriosito da un tratto insolito della sua personalità: Nain sembra essere a conoscenza di dettagli della sua vita\, sia presente che passata\, che Darren non aveva mai confessato a nessuno. Ma soprattutto\, sembra conoscere anche il suo futuro. È questo l’inizio di una relazione tanto travagliata quanto complessa\, tra alti e bassi\, tradimenti e menzogne\, con una donna che gli cambierà la vita. Starà a lui\, però\, decidere fino a che punto.\nIsabella Bertasi nasce a Ferrara nel 1986. Dopo aver conseguito il diploma classico-linguistico si laurea in Lettere e Filosofia presso il DAMS di Bologna. Da sempre appassionata di letteratura\, cinema e teatro\, ha gestito attività quali cineforum e laboratori teatrali. Dal 2014 al 2017 ha pubblicato diversi racconti per ragazzi e di fantascienza\, oltre ad alcune poesie. Dal 2019 si occupa di un blog in cui scrive recensioni cinematografiche. Alcol Puro è il suo primo romanzo. \nLink diretto al canale youtube Archibiblio web con le dirette e l’archivio delle registrazioni degli incontri: https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg
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LOCATION:Biblioteca Ariostea\, Via delle Scienze\, 17\, Ferrara\, Italia
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SUMMARY:L'ora del racconto in biblioteca Bassani
DESCRIPTION:Condividiamo assieme la magia della lettura ad alta voce: fiabe antiche\, filastrocche\, ninne nanne\, conte e libri illustrati per tutta la famiglia \nPosti limitati. La prenotazione è obbligatoria.
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SUMMARY:DAI CHE ANDIAMO AL PARCO: letture animate e laboratori all’aperto per tutta la famiglia
DESCRIPTION:Dopo il successo delle prime due edizioni la Bassani torna al parco:  tutti i Mercoledì pomeriggio a partire da Mercoledì 3 Maggio fino al 5 Luglio saranno all’insegna di creatività\, laboratori e divertimento per tutte le età. \nE in biblioteca invece cosa accade? Tre sabati di Maggio saranno dedicati alle attività per famiglie tra laboratori di educazione alimentare\, simulazioni di volo con Ala Azzurra e una Ciclofficina Fiab per imparare a far manutenzione alla bicicletta \nDodici incontri speciali per una verde e spumeggiante estate da vivere assieme. \n  \nPosti limitati. La prenotazione è obbligatoria chiamando lo 0532797414-477 o scrivendo a info.bassani@comune.fe.it \nIn caso di maltempo gli eventi si terranno all’interno della biblioteca \n  \nMERCOLEDI 3 MAGGIO ORE 17.00 \n  \nQUESTO NON E’ IL MIO CAPPELLO! : laboratorio creativi & storie animate \nDai 3 agli 8 anni \nCondividiamo assieme la magia della lettura ad alta voce con le divertenti storie raccontate dalle narratrici volontarie di Circi- Cerchio di libri. \nConducono l’evento Tiziana\, Anna\, Rita e Edgarda \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n  \nSABATO 6 MAGGIO ORE 10.30 \n  \nFAMIGLIE A TAVOLA! : laboratorio ludico e conoscitivo \nDai 5 ai 10 anni \nUn laboratorio pensato per famiglie\, per imparare a inserire in ogni pasto tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno. Cerchiamo di conciliare le esigenze familiari con il menù della scuola e con quello che ci piace. L’equilibrio è alla base di una sana alimentazione e imparare già da piccoli con l’aiuto della famiglia a bilanciare i pasti ci permette di affrontare l’alimentazione futura nel migliore dei modi! \nConduce la dietista dott.ssa Chiara Carpanelli \n  \nMERCOLEDI 10 MAGGIO ORE 17.00 \n  \nGIOCA YOGA: YOGA PER BIMBI \nDai 5 agli 8 anni \nLa biblioteca va al parco per un pomeriggio dedicato allo yoga. La topina Gigina ha sempre voglia di muoversi. non riesce proprio a stare ferma. Come tutti i bambini del mondo. Quando è con i suoi amici topini si diverte a imitare gli animali del bosco. Se vuoi conoscere Gigina\, lei ti aspetta per giocare a imitare le posizioni degli animali\, ascoltare una storia e disegnarla insieme. Il laboratorio ha lo scopo di educare alla scoperta ed alla consapevolezza del movimento del corpo e del respiro attraverso il gioco e le posizioni ‘asana’\, pensate appositamente per i bambini. \nConduce Francesca Solmi \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n  \nSABATO 13 MAGGIO 9.00-12.30 \n  \nSI VOLA IN BIBLIOTECA : l’aeromodellismo arriva in biblioteca con dimostrazioni e laboratori \nDai 5 ai 13 anni \nOre 11.00- 12.30 Simulatore volo RC a disposizione degli utenti  presso la Sala Auditorium \nDalle 9.00 alle 13.00 Nella zona espositiva sarà disponibile un simulatore per i più piccoli\, chiamato Celestino e realizzato dall’associazione Arma Aeronautica di Ferrara. \nOre 10.00-12.00 Presso la sala Riviste si terrà un Laboratorio “Tuttala fiondati” di costruzione modellini da lanciare con l’elastico per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni \n  \nMERCOLEDI 24 MAGGIO ORE 17.00 \n  \nIL TUO MIGLIORE AMICO: PET THERAPY AL PARCO!  \nDai 4 agli 8 anni \nLa biblioteca va al parco per un pomeriggio dedicato all’avvicinamento dei bambini al mondo del cane. Leggeremo delle divertenti storie in attesa dell’arrivo degli amici e volontari di Estense Dog con il progetto di Pet Therapy “Il tuo migliore amico” \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n  \n  \nSABATO 27 MAGGIO ORE 10.00-12.00 \nCICLOFFICINA KIDS \nDai 7 ai 99 anni \nA partire dalle ore 10.00  su due turni (ore 10-11 e ore 11-12) il giardino interno della sala ragazzi ospiterà un laboratorio per bambini per imparare a riparare la propria bicicletta in autonomia con semplici manutenzioni. Useremo gli attrezzi per sensibilizzare all’uso delle due ruote sia come mezzo di trasporto quotidiano ecologico e sano\, sia come scelta e stile di vita. \nL’attività sarà condotta dai soci di Fiab: Ferrara aps (Federazione italiana ambiente e biciclette) \n  \nMERCOLEDI’ 31 MAGGIO  ORE 17.00 \n  \nLA FABBRICA DEI TIMBRI: timbra la tua maglietta marina! \nDai 4 ai 9 anni \nPersonalizza la tua maglietta prima di andare al mare! \nSarà un laboratorio di sperimentazione in cui verrà fatto conoscere lo “strumento timbro”\, le sue caratteristiche e le sue infinite possibilità d’uso ma soprattutto verranno realizzati timbri fatti a mano e personalizzati. Sarà un percorso che vuole stimolare creatività e manualità ma soprattutto un momento di esperienza pratica tra colori\, carta e soprattutto gesti. \nConduce Marcella Pirazzoli \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n  \nMERCOLEDI 7 GIUGNO ORE 17.00 \n  \nIL TUO MIGLIORE AMICO: pet therapy al parco!  \nDai 4 agli 8 anni \nLa biblioteca va al parco per un pomeriggio dedicato all’avvicinamento dei bambini al mondo del cane. Leggeremo delle divertenti storie in attesa dell’arrivo degli amici e volontari di Estense Dog con il progetto di Pet Therapy “Il tuo migliore amico” \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n  \n  \nMERCOLEDI’  14 GIUGNO ORE 17.00 \nDai 2 ai 99 anni \n  \nUNA CENA IMPROVVISATA: narrazione con pupazzi animati \nTratto dal classico della letteratura per l’infanzia “Una zuppa di sasso” di Anaïs Vaugelade.\nÈ notte. È inverno. Un vecchio lupo cerca ospitalità. Trova un modo intelligente e compito per farlo e ottiene non solo un ottimo pasto caldo ma anche la compagnia degli animali del villaggio. Durante una grande cena tutti insieme\, i pregiudizi di ognuno lasceranno spazio a un nuovo senso di solidarietà e amicizia.\nAl termine della narrazione seguirà un laboratorio di stampo teatrale per ri-conoscere gli animali protagonisti di questa bellissima storia imitandone il verso\, i movimenti e i comportamenti abituali. \nLa narrazione è realizzata con ausilio di pupazzi animati ed è preceduta da uno stacchetto musicale di canzoni originali\, con voce e chitarra. \nConduce Lorenzo Magnani (Coop. Le Pagine) \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n  \n  \nMERCOLEDI’ 21 GIUGNO  ORE 17.00 \n  \nLA FABBRICA DEI TIMBRI: timbra il tuo giardino! \nRicrea il tuo giardino dei sogni! \nSarà un laboratorio di sperimentazione in cui verrà fatto conoscere lo “strumento timbro”\, le sue caratteristiche e le sue infinite possibilità d’uso ma soprattutto verranno realizzati timbri fatti a mano e personalizzati. Sarà un percorso che vuole stimolare creatività e manualità ma soprattutto un momento di esperienza pratica tra colori\, carta e soprattutto gesti. \nDai 4 ai 9 anni \nConduce Marcella Pirazzoli \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n  \n MERCOLEDI’ 28 GIUGNO  ORE 17.00 \n  \nGIOCODANZA: balliamo nel parco! \nDai 4 ai 9 anni \nGIOCODANZA® è un’attività ludico-educativa che stimola il bambino a scoprire le sue potenzialità artistiche; attraverso il gioco il bimbo ha la possibilità di sperimentare\, esplorare\, imparare ed esprimersi usando il proprio corpo e la propria creatività. \nConduce Manuela Caucci \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n  \nMERCOLEDI’ 5 LUGLIO  ORE 17.00 \n  \nCOME POSSIAMO CATTURARE LE ONDE? \nDai 4 anni \nLe onde sono solo quelle del mare? Come si muovono? Sono sempre curve? \nSperimentiamo diverse tecniche artistiche per ritrarre questo fenomeno naturale nelle sue diverse forme. \nPrecederà il laboratorio la lettura animata dell’albo illustrato “Onde” di Suzy Lee \nRitrovo sotto gli alberi del parchetto tra l’area giochi e la biblioteca \n 
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SUMMARY:Presentazione libro “Nome in codice: Renata. Storia di Paola Del Din\, combattente della Resistenza e agente segreto” di Alessandro Carlini
DESCRIPTION:Mercoledì 3 maggio ore 17:30\, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino della Libreria Libraccio di Ferrara\, verrà presentato il nuovo libro di Alessandro Carlini “Nome in codice: Renata. Storia di Paola Del Din\, combattente della Resistenza e agente segreto”. Introduce Anna Maria Quarzi\, dialoga con l’autore Francesca Capossele. \n«Le dissi che Renato era morto e anche che avevo accettato la missione offertami dalla Osoppo. E poi aggiunsi: “Mamma\, se non piangi mi porti fortuna”. Lei non pianse\, anzi\, mi rincuorò dicendo che non avrei dovuto portare da sola il peso della morte di mio fratello. Poi mi incitò a partire presto\, perché altrimenti la morte di Renato sarebbe stata inutile.» \nAlessandro Carlini (1976)\, giornalista e scrittore\, lavora per l’Agenzia Ansa. Ha pubblicato Partigiano in camicia nera (Chiarelettere 2017)\, biografia romanzata di Uber Pulga\, vincitore del premio Città di Como Opera Prima e del premio Carver\, e il noir di ambientazione storica Gli sciacalli (Newton Compton 2021)\, proposto da Paolo Ruffilli alla selezione del premio Strega 2021. \nLIBRACCIO\nPalazzo San Crispino\nPiazza Trento e Trieste\n44121 Ferrara\nTel +390532241604
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SUMMARY:Pillole di educazione civile alla Biblioteca Popolare Giardino
DESCRIPTION:Tre incontri di “Pillole di educazione civile “a cura di Vittorio Pellizzola \npresso la Biblioteca Popolare Giardino
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SUMMARY:OUT+ Ferrara presenta: LGBTQIA+ Incontro con l'Autrice Antonia Caruso
DESCRIPTION:💬 Ormai ci sono troppe etichette\, che poi non servono a nulla. Tutte queste etichette non fanno altro che ghettizzare\, perché alla fine siamo tutti uguali. O meglio\, questo è quello che ci sentiamo dire quando proviamo a parlare di comunità “LGBTQIA+”.\n📌 In un mondo eterocisnormato e patriarcale\, in cui le identità delle persone non conformi agli standard sessuali/affettivi e di genere vengono costantemente cancellate\, è davvero così sbagliato avere a disposizione uno strumento per autodeterminarsi\, per creare spazi e comunità in cui potersi sentire meno sole e al sicuro\, per avere finalmente rappresentazione e riconoscimento\, per portare avanti lotte che ci riguardano e rivendicare spazi che ci appartengono? E’ quello di cui parla @antonia.c.minor nel suo libro “LGBTQIA+. Mantenere la complessità”\, edito da Eris Edizioni.\n📅 *Mercoledì 3 MAGGIO* dalle ore *19* vi aspettiamo presso *Officina MECA* (Viale Cavour\, 189) per conoscere l’autrice e discutere in un dibattito aperto sull’importanza delle etichette.\nEvento organizzato in collaborazione con OUT+ Ferrara e Arci Ferrara.\nIngresso riservato allɜ sociɜ Arci.\nhttps://www.facebook.com/events/3557800274453777/
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SUMMARY:Bruce Springsteen : tantissimi eventi in città prima del concerto
DESCRIPTION:Sono circa una ventina gli eventi previsti – tra esposizioni\, presentazioni\, appuntamenti musicali – in preparazione al concerto del rocker\, atteso il 18 maggio al parco Urbano con la sua E Street Band -con apertura dei Fantastic Negrito e Sam Fender-. \nDal 4 maggio la rotonda Foschini e i portici del Teatro Comunale di Ferrara esporranno le fotografie di Bruce Springsteen a firma del fotografo internazionale Giovanni Canitano\,  che ritrae la celebre star del rock dai primi anni ‘80. La mostra dal titolo “Love to live” inaugurerà il 4 maggio alle 17:30\, e rimarrà esposta fino al 4 giugno. \nIl 7 maggio alle 17:30 ( fino al 21 maggio) inaugurerà una esposizione un altro fotografo\, ferrarese\, Maurizio Cavallari\, che – d’intesa con l’associazione Music Road e con testi di Massimo Pedriali – proporrà un percorso artistico dedicato al Boss al laboratorio aperto all’ex teatro Verdi\, in via Castelnuovo 10\, con diversi temi musicali sviluppati a partire dai personaggi legati al mito del Boss. \nSempre in omaggio a Springsteen sono attese anche quattro presentazioni letterarie: l’11 maggio alle 18:00 la scrittrice romana Patrizia De Rossi illustrerà  il suo “Bruce Springsteen – The last man standing”. \nIl 13 maggio\, alle 18:00\, all’accademia Ferrara (piazzetta Giovanni da Tossignano\, 2) Luca Miele\, giornalista di Avvenire\, parlerà invece del suo “Everybody’s got a hungry heart”\, dall’incipit di una celebre canzone del ‘Boss’. L’evento è inserito nel contesto del Festival della Fantasia edizione 2023. \nIl 16 maggio\, alle 18:00\, nella sala del ridotto\, sarà la volta del  fotografo Frank Stefanko\,  che – in collegamento dal New Jersey – presenterà al pubblico il suo volume “Bruce Springsteen. Further up the road”. Parteciperanno il sindaco Alan Fabbri\, il promoter italiano di Springsteen Claudio Trotta e Guido Harari\, fotografo e giornalista musicale che esporrà i suoi scatti di artisti internazionali a palazzo dei Diamanti dal 19 luglio. Le immagini di Stefanko sono state scelte per alcune copertine degli album del rocker. \nConclusione del programma di eventi con un altro grandissimo nome: il 17 maggio alle 18:00\, sempre al ridotto\, Eshkol Nevo. Lo scrittore israeliano  ha definito Bruce Springsteen uno dei suoi miti e gli ha dedicato diverse citazioni in articoli e interviste. \nIl programma “Waiting for Bruce” a Ferrara prevede anche 13 concerti: al via da venerdì 5 maggio\, alle 20:00 al bar Ludovico Ariosto di via Palestro 9\, con Leo Meconi & Load Trio. Inoltre\, dal 17 al 19 maggio al parco Marco Coletta\, vicino alla stazione\, aprirà i battenti lo “Springsteen Village”: musica\, accoglienza turisti e fan a cura dello Ufficio turistico di Ferrara e stand gastronomici con prodotti tipici. \nUlteriori info su www.brucespringsteenferrara.it
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SUMMARY:Mostra fotografica di Giovanni Canitano\, omaggio a Bruce Springsteen
DESCRIPTION:Da oggi (e fino al 4 giugno) cittadini\, turisti\, spettatori  e appassionati di Bruce Springsteen avranno la possibilità\, entrando nella rotonda Foschini e percorrendo i portici del Teatro Comunale “Claudio Abbado”\, di ripercorrere oltre 40 anni di storia del rocker. Una intera epoca del mito americano. Gli spazi accolgono infatti la mostra “Love it live”\, del celebre fotografo Giovanni Canitano\, giudicato uno dei più grandi live performer di tutti i tempi. L’esposizione conta dodici scatti di grandi dimensioni esposti nell’ellisse della rotonda interna al teatro e altrettanti che sovrastano i portici\, all’ombra del Castello estense. Un videowall posto proprio all’interno della rotonda propone una selezione di altri 150 scatti (per 14 minuti di visione che si ripropone\, in ‘loop’\, al pubblico). In tutte le aree interessate sono inoltre diffuse le musiche di Springsteen\, colonna sonora dell’esposizione.\nLa mostra a cielo aperto è stata inaugurata questa sera dall’assessore Marco Gulinelli\, alla presenza dello stesso Canitano e del direttore del Teatro Marcello Corvino e segna di fatto l’avvio ufficiale delle iniziative in attesa del concerto del rocker americano\, il 18 maggio al parco Urbano.\n“Essere qui è una grande felicità – ha detto Canitano – esporre Bruce in un posto storico\, di questa bellezza\, è un piacere infinito. La selezione delle foto non è stata facile e rappresenta il riflesso di me stesso\, che ho iniziato questa avventura come fan di Springsteen. È inoltre la testimonianza di  40 anni di evoluzione della tecnica fotografica: dalle pellicole in bianco e nero ai ‘mostri digitali’ che oggi la tecnica ci mette a disposizione”. Il viaggio parte da Wembley 1981 e approda all’ultimo tour\, con alcune delle prime tappe americane. “Canitano è un professionista di primissima classe\, uno straordinario danzatore nella folla di fan”\, ha detto Gulinelli.
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LOCATION:Teatro Comunale di Ferrara\, Corso Martiri della Libertà\, 5\, Ferrara\, Ferrara\, 44121\, Italia
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SUMMARY:Ferrara incontra l’editoria - seconda edizione
DESCRIPTION:Arriva la seconda edizione di “Ferrara incontra l’editoria”\, festival sul mestiere di pensare e costruire i libri\, che inaugurerà mercoledì 26 aprile. L’iniziativa intende portare le cittadine e i cittadini ferraresi a diretto contatto con addette e addetti ai lavori del mondo editoriale\, quelle persone che rappresentano il “dietro le quinte” dei libri\, lavorando ogni giorno alla diffusione della cultura in Italia. \nOspite per questa edizione 2023\, patrocinata dal Comune di Ferrara\, è Adelphi\, casa editrice tra le più prestigiose del panorama italiano. \nAd aprire il ciclo dei quattro incontri del festival\, che si svolgeranno tutti alle ore 15.30 nella cornice dell’Ex Teatro Verdi di Ferrara (via Castelnuovo\, 10)\,  mercoledì 26 aprile alle ore 15.30\, sarà Giorgio Pinotti\, editor in chief di Adelphi\, figura storica dell’editoria italiana\, curatore dei romanzi di Milan Kundera\, Georges Simenon\, Irène Némirovsky\, che dialogherà con la Professoressa Isabella Libertà Mattazzi del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e con il pubblico su cosa vuol dire in concreto lavorare in casa editrice. \nA seguire interverranno Claudia Zonghetti\, traduttrice (giovedì 4 maggio)\, Giulia Civiletti ufficio stampa Adelphi (mercoledì 10 maggio)\, e Simonetta Mazza ufficio diritti Adelphi (mercoledì 17 maggio). \nIl festival è aperto a tutta la città.  Gli incontri sono a ingresso libero senza prenotazione. \nA questo link trovate tutte le informazioni\, i dettagli e la locandina dell’iniziativa.
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LOCATION:Laboratorio Aperto – Ferrara\, via Castelnuovo 10\, Ferrara\, Ferrara\, Italia
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SUMMARY:"Era di maggio: gli autori si raccontano": Claudio Cavalli presenta il suo romanzo "Ragnatele"
DESCRIPTION:Sarà Claudio Cavalli\, con il suo romanzo thriller “Ragnatele”\, il protagonista del primo appuntamento della rassegna “Era di Maggio: gli autori si raccontano. L’incontro si terrà alla biblioteca comunale Bassani\, giovedì 4 maggio 2023 alle 17:00. In programma letture a cura di Teresa Fregola.\nI prossimi appuntamenti sono previsti per giovedì 11 maggio con “Ricordando Gian Pietro Testa: Il linciaggio” e giovedì 25 maggio con Chiara Forlani e il suo libro “Il campo delle ossa”.\nGli incontri sono a ingresso libero. \nLA SCHEDA a cura degli organizzatori\n“Ragnatele” di Claudio Cavalli\n“Una buona domanda va molto più lontano di una buona risposta” Manlio Peretti\, dopo aver rubato sei capi femminili di alta moda\, li restituisce e si autodenuncia. A processo\, sostiene che l’azione è stata indotta da un disturbo da cui è affetto\, la Sindrome di Stendhal\, ovvero una patologica attrazione per il bello. L’uomo viene tuttavia condannato\, e poco dopo scompare. Il fatto\, già di per sé curioso\, è contornato da circostanze poco chiare che spingono Willer\, scomodo giornalista di inchieste\, a investigare. Nel suo territorio\, la malavita organizzata ha solide radici ma\, mentre la popolazione\, le istituzioni e la stampa tendono a sminuirne l’influenza\, la magistratura intenta centinaia di processi ed emette altrettante condanne. Willer segue la sua innata curiosità e scopre malaffari\, collegamenti col mondo della finanza e della politica\, corruzione. Ostacolato nei suoi tentativi di informare\, coltiva il desiderio di rendere pubblici i fatti di cui è venuto a conoscenza\, ma non vuole agire da eroe solitario. Si rivolge quindi ad amici e conoscenti con cui condivide lo stesso desiderio. L’eclettico gruppo elaborerà e metterà in atto un piano di rivolta democratica studiato con intelligenza\, piacere artistico\, abilità\, ironia. \nPer informazioni: info.bassani@comune.fe.it o telefonare ai numeri: 0532797418-414 \nIl programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Bassani e della altre biblioteche di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.fe.it
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SUMMARY:ERA DI MAGGIO: gli autori si raccontano
DESCRIPTION:GIOVEDI 4 MAGGIO ORE 17.00 \nClaudio Cavalli presenta Ragnatele\, Gruppo Albatros Il Filo \nLo scrittore\, autore televisivo e teatrale e direttore artistico di importanti manifestazioni e avventure culturali\, sarà il 4 Maggio presso la Biblioteca Bassani per presentare il suo romanzo “Ragnatele” un  thriller dalle molteplici sfaccettature.  \nUna buona domanda va molto più lontano di una buona risposta” Manlio Peretti\, dopo aver rubato sei capi femminili di alta moda\, li restituisce e si autodenuncia. A processo\, sostiene che l’azione è stata indotta da un disturbo da cui è affetto\, la Sindrome di Stendhal\, ovvero una patologica attrazione per il bello. L’uomo viene tuttavia condannato\, e poco dopo scompare. Il fatto\, già di per sé curioso\, è contornato da circostanze poco chiare che spingono Willer\, scomodo giornalista di inchieste\, a investigare. Nel suo territorio\, la malavita organizzata ha solide radici ma\, mentre la popolazione\, le istituzioni e la stampa tendono a sminuirne l’influenza\, la magistratura intenta centinaia di processi ed emette altrettante condanne. Willer segue la sua innata curiosità e scopre malaffari\, collegamenti col mondo della finanza e della politica\, corruzione. Ostacolato nei suoi tentativi di informare\, coltiva il desiderio di rendere pubblici i fatti di cui è venuto a conoscenza\, ma non vuole agire da eroe solitario. Si rivolge quindi ad amici e conoscenti con cui condivide lo stesso desiderio. L’eclettico gruppo elaborerà e metterà in atto un piano di rivolta democratica studiato con intelligenza\, piacere artistico\, abilità\, ironia \nLetture a cura di Teresa Fregola \n  \nGIOVEDI 11 MAGGIO ORE 17.00 \nRicordando Gian Pietro Testa: Marco Mari presenta “Il linciaggio”\, Festina Lente edizioni \nA pochi mesi dalla scomparsa di Gian Pietro Testa la Biblioteca Bassani organizza un incontro per celebrarne la figura e le opere attraverso il ricordo di chi l’ha conosciuto e alcune letture tratte da un suo romanzo\, “Il linciaggio”\, che\, partendo da un fatto di cronaca realmente accaduto nelle campagne ferraresi\, è testimonianza autentica di come la scrittura di Gian Pietro Testa\, anche nelle opere di spiccata natura letteraria\, sia connotata da forte impegno civile. \nGian Pietro Testa\, ferrarese di Ferrara\, è stato uno dei più grandi giornalisti contemporanei\, uno di quelli (pochi) che hanno saputo conservare la schiena diritta\, anteponendo sempre il rispetto di se stesso alle opportunità di carriera. Un uomo che a un certo punto della sua vita ha deciso di tornare nella sua città. Inviato speciale de “Il Giorno”\, poi de “L’Unità” e poi molto altro ancora\, ha attraversato da protagonista il periodo più buio della nostra storia recente: gli anni di piombo\, quando scrivere di terrorismo poteva costarti la vita. Primo giornalista ad entrare nella Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano\, dopo l’esplosione della bomba che causò diciassette morti. Autore di una magistrale inchiesta sulla strage di Peteano che fece luce su autori e mandanti dell’attentato. Fu anche uno dei primi a giungere alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980» (da “La città del però”\, postilla al prefatore) \nNell’incontro interventi di Sergio Gessi\, giornalista e Marco Mari (Festina Lente Edizioni)\, Andrea Poli (scrittore)\, letture di Teresa Fregola tratte dal romanzo “Il linciaggio \n  \nGIOVEDI 25 MAGGIO ORE 17.00 \nChiara Forlani presenta Il campo delle ossa: le indagini del foresto n.2\, NUA edizioni \nDa un lontano passato emerge la storia dimenticata di un convento situato alle porte della città di Ferrara e delle giovani vite che vi hanno trovato conforto: una vicenda terribilmente umana\, di miseria e pazzia\, di colpe non confessate e di assoluzioni forse non dovute. Un gran numero di ossa di bambini emerge in un campo dove sono in corso degli scavi\, nei pressi dello zuccherificio di Pontelagoscuro. Ancora una volta\, Attilio Malvezzi detto il foresto viene coinvolto nelle indagini: il suo amico maresciallo lo fa assumere come operaio stagionale per dargli un lavoro e la possibilità di fare ricerche sul campo. È il 1951 e in una torrida estate il foresto dovrà fare luce su una storia che metterà a dura prova la sua capacità di decidere tra il bene e il male. Sullo sfondo\, ancora una volta\, l’irresistibile fascino di un’isola posta nel mezzo del Po\, dove la natura selvaggia regna incontrastata. \nDialoga con l’autrice Giovanni Pecorari (Pro Loco di Pontelagoscuro)
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SUMMARY:100 Anni di A.M. nel territorio estense: nascita ed evoluzione di una Forza Aerea Moderna
DESCRIPTION:Conferenza organizzata dal Comando Operazioni Aerospaziali\, con il Patrocinio del Comune di Ferrara\, aperta alla cittadinanza e volta a diffondere una conoscenza maggiore su alcuni aspetti che hanno caratterizzato il percorso dell’AM nel territorio estense e\, attraverso esso\, l’evoluzione stessa di una Forza Aerea Moderna.\nRelatori: Prof.ssa Anna Quarzi\, Dott. Enrico Trevisani\, Dott. Paolo Varriale\, Gen. D.A. Claudio Gabellini.\nhttps://archibiblio.comune.fe.it/event/1895/3021/cento-anni-di-aeronautica-militare-nel-territorio-estense\nhttps://www.facebook.com/events/6200394719998706/
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SUMMARY:Uno spritz con Anne Lister
DESCRIPTION:🥂UNO SPRITZ CON ANNE LISTER\n🗓️ GIOVEDI 4 MAGGIO h 18.00 un nuovo appuntamento UDI FERRARA\n🎙️ Racconteremo la straordinaria vita di Anne Lister\,\nproprietaria terriera inglese vissuta agli inizi dell’Ottocento i cui diari\, ricchi e mirabolanti\, sono oggi riconosciuti come Patrimonio Unesco in quanto inestimabile e inedito affresco sociale e culturale del tempo\, con particolare attenzione alla condizione delle donne.\n🔥 Anne Lister\, una figura impavida\, forte e audace\, il cui anticonformismo sessuale e sociale e l’anelito alla libertà l’hanno resa stra – ordinaria.\nLa sua esistenza precorre i tempi\, e ci sorprende ancora oggi per la sua modernità.\n🎥 In Italia è conosciuta soprattutto grazie al successo internazionale della serie targata BBC-HBO “Gentleman jack”\n✒️ “Nessuna mi ha mai detto di no – i diari segreti di Anne Lister” è l’unico testo approdato in Italia grazie alla casa editrice Somara! Edizioni.\nNe parleranno insieme:\nStefania Guglielmi – Presidente Udi Ferrara\nPaola Mora – Somara! Edizioni\nCristina Zanella – Udi Ferrara.\nSeguirà un aperitivo\, momento in più per scambiare impressioni e riflessioni sulla figura di Anne Lister… e brindare! 🎉\nPer prenotarsi all’ aperitivo: messaggio whatsapp al 3482852766 entro il 2/05\nhttps://www.facebook.com/events/1214939519177956/
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SUMMARY:Spettacolo teatrale: "I Giorni di Giuda: intervista marziana a Paolo Borsellino"
DESCRIPTION:Giovedì 4 maggio 2023 alle 21 nel Parco Marco Coletta di Ferrara (zona stazione)\, andrà in scena lo spettacolo teatrale “I Giorni di Giuda. Intervista marziana a Paolo Borsellino”\, a cura della Compagnia del Teatro Civile di Palermo. \nUna piece teatrale nata da un’idea del regista Angelo Butera e Francesco Vitale\, giornalista\, caporedattore della Cronaca del TG2\, che ha ideato un’intervista\, realmente concordata durante i giorni antecedenti la strage di Via D’Amelio\, e purtroppo mai realizzata\, per il Giudice Paolo Borsellino. Un’intervista immaginaria\, resa possibile grazie alla collaborazione di Manfredi Borsellino\, che ha risposto mettendosi nei panni del padre. \nLo spettacolo\, in tournè durante l’anno in moltissimi Comuni italiani\, ha debuttato nel 2019 in prima nazionale a Cosenza in occasione di “Musica contro le Mafie”\, manifestazione a cura di Libera\, Associazioni\, nomi e numeri contro le mafie. \nSul palco Marco Feo nel ruolo del giudice Paolo Borsellino e Carlo D’Aubert nel ruolo del giornalista Francesco Vitale. Ad introdurre lo spettacolo l’attrice Giuditta Perriera che interpreta una giornalista. Prevista anche la partecipazione di Marco Antonucci alla tromba. Regia di Angelo Butera (in foto). \nLo spettacolo\, che verrà proposto anche alle scuole\, rientra nel calendario di iniziative 2023 della “Festa della Legalità\, Responsabilità e Diritti\, organizzata dal Centro di Mediazione del Comune di Ferrara\, e giunta alla XIV^ edizione che quest’anno si svolgerà il 4-5-6 maggio prossimi. \nL’evento è a ingresso gratuito e le prenotazioni posti si effettuano sul sito Eventbrite\, al link: I giorni di Giuda – Intervista marziana a Paolo Borsellino Biglietti\, Gio\, 04 mag 2023 alle 21:00 | Eventbrite
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